Emiliana, prega per noi, come noi pregheremo per te.

La ragazza ritratta nelle foto si chiama Emiliana Femiano.emiliana-femiano
Emiliana è giovane, come potrete vedere.
Ha solo 25 anni.
Ricordo come ero io a 25 anni, in fin dei conti ne sono passati appena quattro, quindi lo ricordo ancora e lo ricordo bene.
Ero appena laureata, avevo avuto sì un brutto colpo, pochi mesi prima (mio padre era morto quando non avevo che 23 anni e poco più), ma la ferita non era più fresca.
Ero una giovane donna consapevole, ma non più dolente.
Ancora molto, molto ingenua, ma capace di far fronte alla vita.
Non ero più una ragazzina, non ero quella che sono adesso.
Come fosse precisamente Emiliana, io non so dirlo, non la conoscevo e, purtroppo, non la conoscerò più.
Posso solo immaginare che Emiliana in quest'ultimo anno fosse diventata più che una donna: Emiliana Femiano, nel dicembre 2009, ha rischiato la vita.
Il suo fidanzato dell'epoca, Luigi Faccetti – o meglio quello che da pochissimi giorni era diventato il suo ex fidanzato -, aveva tentato, con 14 coltellate, di porre fine alla sua vita.
Ma Emiliana ce l'aveva fatta.
Era stata più forte.
Lei, il suo fisico, la sua anima, il suo cuore, ce la avevano fatta, contro il dolore fisico, contro quello della psiche, dello spirito vitale.
E dopo un anno Emiliana viveva, respirava, chissà, forse sorrideva anche.
E quell'uomo, quel cosiddetto uomo che le aveva usato una simile odiosa, ripugnante violenza, era agli arresti domiciliari, poiché reo confesso ed incensurato (sono una giurista, per di più una civilista, non mi voglio esprimere, non so farlo tecnicamente, quindi da legale non devo*).
emilianaDa quell'uomo, nella notte tra domenica e lunedì scorsi, a Terracina dove era confinato nel suo domicilio, Emiliana pare sia stata portata con l'inganno, in circostanze, modalità e in presenza di persone che solo gli inquirenti e di poi la magistratura potranno riconoscere ed indicare.
A quell'incontro dannato e maledetto Emiliana è arrivata, e lì ha incontrato non tanto un cosiddetto uomo – il suo ex ragazzo violento lasciato proprio a causa della sua ingiustificabile violenza -, non tanto un soggetto capace di scellerati ed improbi atti.
No, Emiliana non ha incontrato lui, perché un essere simile non esiste, ha incontrato una morte odiosa (Caina attende chi a vita la spense).
Ha incontrato non una, non due, non tre, non cinque, non otto, non undici, non diciannove, non trenta, non trentanove, ma sessantasei coltellate.
Sessantasei colpi inflitti sul corpo di una giovane bella donna, di un fiore reciso, che non è più.
Sessantasei colpi inflitti anche sul corpo di tutte le donne, sul corpo e nell'anima di chi Emiliana la conosceva, sul corpo della sua famiglia, su quello dei suoi amici.
Sul mio, sul tuo, sul corpo della nostra giustizia, ma di più, io dico, sul corpo del nostro ordinamento penale che, evidentemente (in questi casi, credetemi, raramente è colpa dei magistrati, che, giova ricordarlo, sono comunque uomini e pertanto hanno il diritto di potere sbagliare) prevede simili aberrazioni: consente la possibilità che un tentato omicida, che ha agito con una simile inaudita e laida violenza, abbia una seconda chance.
Sessantasei colpi, quindi, che ora sono cento, mille, centomila.
Sessantasei colpi che ancora di più dannano la mano che li ha inferti.
Ma io, come ho detto in altre occasioni dolorose, sono qui, nel mio piccolissimo, per onorare i morti, non per condannare i viventi.
Non ne ho alcuna autorità, nessuno di noi ce l'ha.
emiIo sono qui, sempre e comunque, per onorare le anime che ci hanno lasciato, in qualsiasi circostanza l'abbiano fatto, e quindi, a maggior ragione, saluto Te Sorella Emiliana.
Là dove sei, guardaci benigna, volto di sofferenza, icona di amore.
Insegnaci il perdono, insegnaci la tolleranza, insegna ad ogni donna a ribellarsi alla violenza come hai fatto tu.
Insegna a farlo prima.
Prega affinché lo Stato non abbandoni i suoi figli più fragili, donne, bambini, ma anche uomini (ne esistono) vessati ingiustamente.
Prega affinché nessuno tocchi Eva, nessuno tocchi il bambino, nessuno tocchi Adamo.
Noi pregheremo incessantemente per Te.

*Posso farlo, però da donna? Vergogna.

Tutte le immagini che raffigurano Emiliana sono tratte dal Web; chi me ne volesse segnalare un eventuale uso improprio non esiti a farlo.

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Informazioni su superegovsme

Una rampante legale partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Permanente praticante Avvocato, anche se dicheno che, ad un certo punto, premino, se non altro, la costanza. Potenziale affabulatrice di bimbi belli ma educati, anzi educatissimi (ché noi non ci si limita); nei fatti in perenne lotta vs personalità borderline. Proprio adesso che ero venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
Questa voce è stata pubblicata in ho detto la mia su, lividi. Contrassegna il permalink.

19 risposte a Emiliana, prega per noi, come noi pregheremo per te.

  1. lo_struzzo_nero ha detto:

    Poverina… così bella…

    un sorriso

  2. superegovsme ha detto:

    un abbraccio a te, amico mio. Ho appena accettato, quella cosa, grazie mille!

  3. barbara1971 ha detto:

    Una preghiera per lei…. sicuramente!
    Un abbraccio!

  4. unsoffiodivento ha detto:

    Mi dispiace, ma non sono totalmente d'accordo con te.
    Ci sono persone che non hanno il diritto, ma soprattutto non possono permettersi di sbagliare.
    Sbaglia il panettiere a dosare gli ingredienti. Sbaglia il magazziniere a catalogare la merce. Sbaglia il tassista a prendere questa o quella strada.
    Un magistrato non può permettersi il lusso di simili errori.
    Il magistrato, l'infermiere, il dottore, il chirurgo, chi ha in mano le sorti delle vite altrui non può permettersi di sbagliare.
    Ma soprattutto, chi commette simili e grossolani errori deve poi pagarne le coseguenze. Punto!
    E se non hai la professionalità, la deontologia, la vocazione per fare queste professioni vai a piantare le cipolle, che la terra ne ha bisogno!
    Come sono profumatamente e soprattutto economicamente riconosciuti i meriti quando sanno fare il proprio dovere, così devono risponderne personalmente e magari legalmente degli errori commessi, soprattutto quando a pagarne le conseguenze con la vita sono altre persone.
    Quale giustificazione può dare ora il magistrato che ha messo in libertà il suo aguzzino? Ho applicato la legge? Mi sono attenuto alle procedure?
    Comodo! Troppo Comodo!

    Soffio.

  5. superegovsme ha detto:

    @Barbara: decisamente sì.
    @Soffio: dunque, io credo che la cosa sia un po' più complessa di così.
    Mi spiego: il caso non lo conosco, non ne ho letti gli incartamenti e pertanto non posso pronunciarmi, però in alcuni casi (torno a dire non so se questo sia il caso) il giudice non può far altro che applicare una legge, quand'anche se la ritenesse ingiusta.
    Nel caso in cui i giudici potessero applicare le leggi penali solo quando le condividessero, non saremmo più nell'alveo del nostro ordinamento giuridico, ma in un altro tipo di diritto. I
    n Italia il magistrato, soprattutto quello penale, è un mero esecutore della legge. se esistesse una legge che mi dice: tentato omicidio, l'efferatezza dello stesso si controbilancia con consegna spontanea e confessione del tentato omicida per di più incensurato, il magistrato deve solo applicare le leggi, stop.
    Quanto al problema della responsabilità del professionista, il terreno è ancora più sdrucciolevole.
    In ogni caso, sappi che esistono sanzioni anche per i magistrati (i quali, diversamente da quello che mi sembra che tu paventi) non guadagnano affatto cifre iperboliche.
    Cmq ho gradito molto la pacatezza e la puntualità del tuo intervento, spero anzi che mi risponderai a tua volta.

  6. anonimo ha detto:

    Sembro buono, ma non lo sono.
    Non ce la faccio a perdonare un "massacro" del genere.
    Una coltellata può scappare in un momento di rabbia anche se non deve assolutamente succedere. Ma 66 colpi no, cavolo! Merita bruciato vivo secondo me.

  7. anonimo ha detto:

    Non sono anonimo, sono U Vizzarru.
    Ero convinto che apparisse il mio nick alla fine del commento.

  8. superegovsme ha detto:

    @Uvi: no, questo non lo dire mai. Io sono contro il taglione e/o la pena di morte e/o le torture, senza se e senza ma, pur ripudiando assolutamente il gesto indescrivibile che questa squallida persona ha compiuto.
    Il perdono cui facevo riferimento, in realtà, non era neanche diretto a lui personalmente, anche perché sarebbe acile invocarlo qui da casa mia, non avendo neanche conosciuto la sventuratissima ragazza. Era più un perdono "generico" all'orrore del mondo.

  9. anonimo ha detto:

    anch'io sono contro la pena di morte, ma dentro di me queste persone sono già morte anche se sono vive.
    Al contrario, "vivono" ancora le vittime.
    Lo so che non siamo noi a giudicare.
    Dovrei essere condannato io per primo per quello che penso, per quello che sento per queste persone "cattive". E' troppo il male che fanno.
    Lo so che il perdono è importante, ma bisogna "sentirlo" per dirlo.
    Scusate la sincerità.

    U Vizzarru

  10. superegovsme ha detto:

    Caro Uvi, la tua sensibilità si riflette ancora una volta nelle tue parole.
    La rabbia, l'indignazione sono giuste o più ce altro così umane da essere plausibili.
    Per uomo come te riesco ad intendere cosa voglia dire porre mente ad un delitto così atroce.
    Ti voglio bene e nessuno dei miei lettori ha nulla da scusarti, tampoco io.

  11. anonimo ha detto:

    Grazie amica mia!
    Grazie a tutti quelli che comprendono la mia rabbia.
    Anch' io ti voglio bene.

  12. unsoffiodivento ha detto:

    Si, scusa, il lato economico era più rivolto a quella categoria di persone e professionisti che con la vita delle persone ne trae profitto e di certo un magistrato o un giudice penale non sono fra queste, visto che non navigano nell'oro ma spesso pagano a caro prezzo il loro operato (oddio non fanno nemmeno la fame per dirla tutta, ma non voglio di certo soffermarmi a quanto guadagna o non guadagna).
    Ma io catalogo come professioni "particolari" tutte quelle attivita (private o pubbliche) che con la vita e il destino degli individui ci lavorano.

    Ora… una cosa ancora non mi torna in tutta questa vicenda e, premesso che non mi occupo di legge e non me conosco i machiavellici meccanismi, mi chiedo come sia possibile che una persona che ne abbia ridotta un'altra in fin di vita solo pochi mesi prima e con un'accusa di tentato omicidio sulle spalle, possa trovarsi a distanza di così poco tempo agli arresti domiciliari? Possibile che sia davvero stata solo applicata la legge?
    Io credo che ci siano delle grosse responsabilità nell'accaduto.

    Senza saper ne leggere e ne scrivere, senza entrare nel merito processuale, senza leggere le novelle dei quotidiani che già con la povera Sara Scazzi hanno dato prova dell'inaffidabilità dei mezzi di informazione ma così, a sentore di naso, percepito dal cittadino di strada, qualcosa in tutta questa vicenda non torna.

  13. SilentNoire ha detto:

    "Delitto d'onore" 442  agosto  1981
    "Divorzio" 1974….diritto alla famiglia,legge sull'aborto e siamo in Italia!!!
    Esiste la giustizia?Siamo civili?

    Cerco sempre non di condannare, ma bensì di comprendere le cause che hanno fatto scaturire l'evento, ma qui parliamo di ben altro!!…
    -Nessuno, in nessuno  luogo può e deve usare violenza contro un altro essere umano!!Ogni essere vivente deve essere rispettato,sempre e comunque!
    -Una coltellata, uno schiaffo,un pugno,non devono essere considerati "scatti d'ira"
    -Non deve esserci ne gisutificazione ne perdono per chi impone la propria volontà con la violenza.
    -Non c'è pena per chi si macchia di simili crimini.
    -Non deve esserci difesa, poichè Emiliana non si è potuta difendere.

    A tutti coloro che usano violenza contro gli indifesi, si dovrebbe far provare il senso di impotenza e di terrore che essi stessi generano.
    Lasciamoli in compagnia di un leone ripristiniamo la "damnatio ad bestias"….poi vediamo il loro coraggio,la loro forza,la loro codardia!!

  14. pierthebear ha detto:

    ciao Dani..non volevo commentare questo post per paura di essere frainteso o peggio bollato per il mio modo di pensarla..quindi preferisco non dire la mia..pero mi accorgo che forse qualcosa nella nostra vita non và come deve andare..e sto parlando per come  noi genere umano ci stiamo comportando e per la presenza (sicuramente) di qualche "falla" nel nostro sistema giudiziario…non ho la capacità di approfondire la situazione..non mi resta che rattristarmi per quella povera e bellissima ragazza che non vedra piu cosa la vita gli averebbe riservato di bello..un saluto..Pier
    una domanda vorrei fartela…tu da Avvocato come ti comporteresti o meglio che ti sentiresti a diffendere una persona che ha commesso un fatto del genere..io non lo saprei fare..e mi fermo quà ..ciao magicwoman ;-)

  15. superegovsme ha detto:

    @Un soffio: ecco io senza avere letto le carte, non posso proprio dire nulla. Però, torno a dire, che, molto probabilmente, sarà stata applicata una qualche legge, anche perché se non ci sarebbero stati in corso giudizi di appello ed altri mezzi di impugnazione di cui non mi pare di avere sentito parlare. Lo so è mostruoso, ma può essere davvero così.
    La responsabilità del professionista è, invece, un tema molto vasto e sensibile del quale so qualcosa in più, se vuoi ne possiamo anche parlare. Un bacio e grazie per la discussione.
    @Uvi: grazie a te, sempre.
    @Silentnoir: d'accordo in pieno e su tutto, fino a quando non mi nomini odiose torture… anche se citando la damnatio ad bestias mi tenti, neh… tentatuoio! se poi mi dicevi poena cullei. Cmq non scherziamo: violenza contro la violenza, mai e poi mai.
    @Pier: tesoro, tu la tua opinione la tua esprimere sempre e comunque.
    Mi hai fatto una bella domanda. Sappi che io da giovane universitaria pensavo che avrei voluto fare la penalista. Poi la Madonna mi ha assistito, perché sono certa che non e sarei stata in grado. Le risposte sono due. La risposta da giurista è che tutti hanno diritto alla migliore difesa tecnica possibile. La risposta da donna è che quando intravedessi la colpevolezza, anche solo da lontano, beh non accetterei il mandato. Per questo non posso fare il penalista ed è giusto sia stato così.

  16. SilentNoire ha detto:

    …^^
    Mai e poi mai, violenza per violenza,concordo, ma noi,ahimè diamo per scontato che "tutti"gli uomini sono dotati di un anima …..mhhhh….di massima è così,ma non sempre!Credo nella "redenzione" nella capacità di un individuo di ravvedersi, poichè a questo dovrebbe servire una pena, giusto?Far pagare, limitando la libertà,dando  tempo e modo a un introspezione (personale) voltà al recupero !!..
    Nuovamente, non sono uno psicologo,ne un criminologo,ne uno psichiatra ergo le mie conoscienze sull'animo umano e sulla coscienza sono abbastanza superficiali, ma esistono "uomini"credo, a cui la pena intesa come mancanza di lbertà, non da alcun fastidio!!..Queste persone, sono intimorite da altri tipi di  "pene", perchè chi vive e si nutre di violenza e paura, conosce solo quella di legge!!..Se non riesci a vedere a sentire il dolore che hai provocato con il tuo atto non puoi ravvederti….. chi usa "quel" tipo di violenza non è in grado di provare pena,pietà amore!!!..Altrimenti…e concludo  :P….non si sarebbe potuto macchiare di un tale crimine!!! (..non parliamo di un quindicenne, o di un malato…NoviLigure,Cogne etc etc…parliamo di un violento animale,chiedendo scusa ai poveri animali per l'offesa)…
    Sil

  17. superegovsme ha detto:

    @Silentnoir: eh no! tutte le cose sono dotate di anima, davvero.
    Negare l'anima di un uomo è terrificante, perché è la fiera dell'arbitrarietà. E poi… attenzione: prima o poi troverai qualcuno pronto a negare che l'anima l'abbia tu.

  18. SilentNoire ha detto:

    Secondo te ha un anima chi uccide decine di bambini a macetate?
    Chi sperimenta  crea campi di sterminio?
    Chi scioglie nell'acido dei ragazzini per occultare meglio i corpi?
    Chi affama interi popoli solo per interessi economici?
    Chi viviseziona,stupra,calpesta i diritti di ogni essere vivente?
    …..No, abbiamo pareri diversi sull'anima…..
    Un uomo sono le sue azioni….non le sue parole e la storia sarà il solo giudice imparziale!
    Potrei non avere un anima?…Ma mi stò ponendo il problema di averne una?Ne sono cosciente?…Mi pongo domande!!!….
    Ci sono atti aberranti cosi meschini squallidi e vili, che si…..
    mi portano a dire…non tutti gli uomi hanno un anima….
    E' terrificante…è orribile….ma non vedo altre motivazioni a spiegarmi simili atti….!!

  19. superegovsme ha detto:

    Le domande che mi poni sono fondamentali è difficile rispondervi, è angusto uno spazio web per farlo.
    Sono domande fondative, eppure io la risposta nel mio cuore ce l'ho.
    Non è che questi individui non abbiano l'anima, questo lo escludo.
    Gli è piuttosto che decidono, non so perché, di ucciderla, di mortificarla nel senso letterale del termine.
    Non so se simili ferite siano sanabili mai, né se in una prospettiva umana sarebbe giusto fossero anabili.
    Eppure, in una più ultraterrena magari sì.
    Io sono laica, per non dire agnostica (anche se mi auguro di comportarmi da buona cristiana, o forse da decente cristiana) eppure il nostro amato Emanuele ci ha insegnato la misericordia.
    Se può esserlo Lui, divino, caritatevole, Lui che si è sacrificato per tutti noi, perché possiamo essere così tanto superbi noi, da escludere questa possibilità?  

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