Vabbè non ci pensare troppo…

                   It’s no easy to be….        
                          EGO!
Roba che poi alle volte ci penso e sì, sì mi sento un po’ sola, sola tra l’affetto di tante persone, sola nella mia fortuna (quel classico discorso, "sai rispetto a chi soffre sul serio").
Che poi chi lo stabilisce il criterio di fortuna?
Perché devo sentirmi dire che sono fortunata, perché sono nata nella mia famiglia, con le mie capacità (che peraltro io ho coltivato con il sudore e facendomi letteralmente fumare il cervello), con le mie fattezze fisiche, quando poi tante altre cose mi sono mancate, anzi mi sono state tolte con sadismo, dopo avermele fatte assaggiare, vedere, sentire, dopo avermi fatto credere che sarebbero state mie per sempre?
Tutto perfino il mio equilibrio lo devo conquistare, anche la salute a volte mi ha abbandonato, non per tanto e non per cose gravi, ma a volte non c’è stata. E francamente che sia così per tutti mi consola davvero poco, anzi oggi proprio per niente.
Eppure io sono quella che cade sempre in piedi, quella fortunata, quella che quando mai niente  la ferisce. Per troppo tempo mi sono imposta il ruolo che voleva darmi il mondo, equivocando quello che per troppo tempo ho lasciato equivocare.
Ora lo dico.
Io sto male, sono stata male molto spesso anche quando sorridevo, anche quando ero la spalla su cui poggiare, anche quando poi tra le lacrime, inziavo subito a scerzare.
Solo adesso inizio a respirare.
Ma l’aria nei polmoni, non sapete quanto può fare male.
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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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7 risposte a Vabbè non ci pensare troppo…

  1. Manoli ha detto:

    il dolore ci aiuta a crescere

  2. superegovsme ha detto:

    Lo so, davvero.
    Ma io sto per diventare altra tre metri… e le donne bone sono al max 1.75, no?!

  3. anonimo ha detto:

    Tanto perché tu lo sappia, nel caso non avessi niente di meglio da fare in cinque secondi che saperlo, questo è uno dei due tipi di post a causa dei quali io sono innamorato di te.

    Under blue moon I saw you
    So soon you’ll take me
    Up in your arms
    Too late to beg you or cancel it
    Though I know it must be the killing time
    Unwillingly mine

    Fate
    Up against your will
    Through the thick and thin
    He will wait until
    You give yourself to him

    In starlit nights I saw you
    So cruelly you kissed me
    Your lips a magic world
    Your sky all hung with jewels
    The killing moon
    Will come too soon

    Fate
    Up against your will
    Through the thick and thin
    He will wait until
    You give yourself to him

    Under blue moon I saw you
    So soon you’ll take me
    Up in your arms
    Too late to beg you or cancel it
    Though I know it must be the killing time
    Unwillingly mine

    Fate
    Up against your will
    Through the thick and thin
    He will wait until
    You give yourself to him

    Fate
    Up against your will
    Through the thick and thin
    He will wait until
    You give yourself to him
    You give yourself to him

  4. superegovsme ha detto:

    Intanto mi piacere sapere dell’altro (l’altro tipo I mean)…
    in secundis innamorato: aiuto chiamo la polpost!!!!
    ahahahahahaahhaaha!
    scherzo eh!
    ma soprattutto che Dio di canzone, l’avevo sentita in Donnie (che dio di film) ma non l’avevo approfondita, come del resto niente sapevo di Echo and the Bunnymen, la mia ignoranza è un pozzo nel quale sprofondo con gioia!
    Senti sto ascoltando la versione di Nouvellevague… lo so ti farà sentire male: ma io la trovo performing!

  5. anonimo ha detto:

    Quella versione ha il suo perché… e poi, nell’ascoltarla, alla mia corteccia cerebrale maschile, arriva sparata un’immagine: labbra. Micidiali labbra.

    Quanto alla seconda tipologia di post, mia lieve amica, posso in prima approssimazione specificare che appartiene al genus dei lieti conversari. Ma solo in prima approssimazione.
    E questa è anche la ragione per la quale giorni fa ti consigliai la lettura di Vian, che quasi NESSUNO al mondo meglio di te, potrebbe intimamente comprendere.
    Hai presente quei consigli dati alla cazzodicane (scusa il termine)? Quelli esternati tanto per esternare una preferenza letteraria/musicale/cinematografica? Quelli che in fondo in fondo non ci azzeccano per niente con la persona a cui sono diretti?
    Ecco, questo NON è uno di quei consigli. Anzi, mai consiglio fu più meditato, ritengo.

    Un’ultima cosa.
    Il mio è un amore innocente e… “lontano”.
    Ma se ti turba posso evitare di esternarlo. O, almeno, provarci.

  6. superegovsme ha detto:

    No vabbé non è che mi turba…
    se senti delle sirene della polizia già sai (o forse dell’ambulanza)!!!!
    just kidding
    i lieti conversari li adoro anch’io, però guarda che devo ammettere che hanno ahimè poco di fantasioso: è la pura sacrosanta verità!
    Vian lo acquisto se posso proprio domani!
    L’avevo capito che non era uno di “quei” consigli…

  7. anonimo ha detto:

    Lo so che è la verità.
    Io amo, infatti, il tuo modo di raccontare la verità.

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