una serata for girls only

Ieri sera Mamma-bis ed Ego, approfittando dell’assenza di Supermog, ci siamo date al più grande sollazzo.
Siamo andate ad una cena con degustazione nella mia enoteca preferita "Mondovino", un posto per me davvero speciale, gestito da un grande amico, Gianni, esperto conoscitore del vino e dei prodotti d’eccellenza, nonché produttore di cioccolattini e tavolette di cioccolato fondente davvero buonissimi, il "Nudo Napoletano" che poi solo con questo nome…
Oltre alla cena godibilissima (in abbinamento a tre novelli meritori, per quanto possa esserlo un novello, genere che io non amo affatto) che ha visto il suo acme in dei fusilli al forno con porcini, provola e salsiccia (Antonio, sei meraviglioso) e in vecchio classico di Gianni, il carpaccio di Angus con aceto balsamico su letto di songino,  ci siamo date a una serie di pettegolezzi pressoché infinita.
Io adoro Mamma-bis: è una donna bellissima, affascinante, chic sino al midollo ma del tutto folle, svalvolata e per niente artefatta.
Una persona che la vita ha provato in tanti modi: ha perso il marito dopo pochi anni di matrimonio e quando il figlio non era che un neonato, ha dovuto affrontare numerosi problemi nella gestione del patrimonio lasciatole dal marito, ha perso il padre che adorava quando aveva ancora tanto bisogno di lui, si occupa praticamente a tempo pieno della madre ormai anzianissima e non più tanto in salute, risponde di tutti i problemi che capitino alla sua famiglia e a quelli organizzativi di una suocera che non è quella che si definirebbe una donna semplice (diciamo che tra le altre cose l’allegria non è il suo forte, tanto che è stata da me soprannonimata Dissy, in onore dei Dissennatori di Potteriana memoria, che portano il gelo nella vita degli altri, succhiandogli tutta la gioia).
Insomma, non è quella che si direbbe una fortunella.
Eppure, nonostante tutto, porta sempre il sorriso sul suo volto, è pronta a darsi agli altri, con affetto, presenza, attenzioni, lei che di tempo non ne ha neanche per sè; è una donna forte, nella sua fragilità che non nasconde (quante volte mi ha detto "Ego non ce la faccio proprio più!"), allegra nei giochi e negli scherzi che vuol sempre fare, folleggiante nella sua solida normalità.
E poi mi adora, che non fa mai male.
Anzi a dire il vero, mi adora perfino troppo, se esistesse un "Ego Fansclub" lei sarebbe fondatrice, presidentessa e membro onorario, per tutto quello che pensa e dice (a chiunque, anche a chi proprio non vorrebbe sentirlo) di me.
Ai suoi occhi sono praticamente un genio assoluto, che associa bellezza angelica a fascino e charme, a cultura e simpatia deflagrante.
Era capace, quando ero collaboratrice per un giornale locale, di comprare più copie del quotidiano (che infatti quando ci scrivevo io, ha avuto un’impennata nelle vendite che nessuno sapeva spiegare) per averne sempre una a portata di mano e poter infliggere lettura integrale  dei miei articoli al malcapitato di turno. Che poi visto che ho dovuto scrivere di cose assurde tra cui lo spettacolo di Winnie the Pooh, la proposta di far diventare la Mostra d’Oltremare patrimonio dell’Unesco (e quante volte mi sono immaginata la faccia del Sig. Unesco quando ha ricevuto tale assurda richiesta) e miriadi di inconcludenti manifestazioni culturali del Comune, non era proprio una prassi divertente per i malcapitati de quo.
Insomma Mamma-bis ed Ego si vogliono un gran bene, cosa che sotto sotto un po’ fa ingelosire Supermog, anche se non lo direbbe mai…
Ieri sera quindi, libere dalla supremazia morale di SuperMog, che molto disapprova quando facciamo le pazze, ci siamo date a frizzi e lazzi, tra l’altro facendo andar via di testa un nuovo collaboratore di Gianni che non conoscendo le mie intemperanze (come si è visto nei ristoranti dò il peggio di me), avrà pensato che fossi folle o che lo volessi concupire.
Il climax si è però raggiunto quando, parlando della mia paradossale vita sentimentale,  Mamma-bis mi fa: "Ego ma tu sei ancora innamorata dell’obesotto?"
Ed Ego: "Ma ti dirò, se penso all’amore io tendo sempre a pensare a lui ma adesso prevale l’affetto, la verità è che al momento sono piuttosto in palla con il Sexy-lawyer, tuo cugino."
Dovete sapere che il Sexy-lawyer è per Mamma-bis il mio corrispettivo maschile: praticamente una divinità.
Quando seppe che tra noi c’era stato qualcosa, impazzì di gioia, nonostante quel qualcosa fosse sbilenco e fallimentare e del tutto evanescente.
Ieri, approfittando dell’assenza di SuperMog che alla parola Sexy-lawyer va in iperventilazione e si ricopre di rush, le ho raccontato l’intera (penosa) storia. E lei entusiasta… "Io lo sapevo, lo sapevo, due persone così, solo d’accordo potevano andare… che bellezza!"
Che poi io ho provato a dirle che non lo sento da Agosto (che "è il mese più freddo dell’anno", non dimentichiamolo mai!) ma lei non ha voluto sentire ragione.
Che poi è pure giusto: io il Sexy-lawyer lo sposerò, anche contro la sua volontà, non foss’altro perché pare l’unico modo…
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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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4 risposte a una serata for girls only

  1. ginoelalfetta ha detto:

    La Mostra d’Oltremare patrimonio dell’Unesco??? Tale è lo schock che il resto di quello che hai scritto mi è scivolato addosso! questa idea mi tormenterà per il resto della giornata!Brrrr!

  2. superegovsme ha detto:

    Guarda non se poteva sentire… oltrettutto fu l’incontro più noioso della storia. Con parrucconi di architettura e professoroni di giurisprudenza (materia notoriamente a me non affine). L’unica cosa bella era che si tenne a Palazzo Gravina che io non avevo mai visitato da brava napoletana di Praga!

  3. ginoelalfetta ha detto:

    ahahah! io non sapevo neanche l’esistenza di questo palazzo! che vergogna! 5 min di mortificazione, non di più!

  4. superegovsme ha detto:

    Sarebbe la sede della facoltà… cmq sì più di 5 minuti non mi sembrano necessari, cugi!

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