Un’emozione non da poco

Se avessi tempo e ti conoscessi meglio, ti dedicherei una poesia, Humpty Dumpty.
Ma di tempo ne ho poco, e ti conosco, chissà quanto, ma non so apprezzarlo, eppure so per certo che le nostre anime si son viste.
Tu la mia l’hai vista ultravioletta, fuori controllo, accecata, poi la hai vista lieve come tutti, poi ancora nera ma neanche, forse blu d’un blu più scuro del nero, era quel dolore, quel dolore che tu sai conoscere.
E non è solo professione.
Poi mi hai visto fare la gatta con te nel modo peggiore che mi concedo, quello freddissimo, che rispetta i ruoli, le diatanze, ma che lascia intendere chissà quali intese intellettuali.
Beh quell’intesa c’è sempre stata.
E sono io stupida, come sempre.
Perché due anni fa ho trovato più attraente un bel visino che tanta sostanza, io che sta stronzata non la faccio mai (almeno questa), però almeno ho la giustifica che stavo male… ahahahahah
Cmq non è questo il punto davvero.
Il punto è che mi hai dato un’emozione fortissima.
Lì, fermo su quell’uscio di una stanza sempre piena di inquietudini, quando siete fortunati, lì, dopo esser stato con me un’ora e più.
Da lì, mi hai sorriso e non ti sei neanche avvicinato, ho avuto l’impressione che non ci riuscissi (tu che ogni tanto ti distrai e mi baci anche, per poi ritornare al lei subitissimo), mi hai sorriso, mi ha detto "Va tutto bene.", così senza punti esclamativi, una mera notazione, e poi mi hai fatto il segno "Tu sei la numero uno."
Tutto perfino i tuoi occhi grandi grandi, un po’ tondi se vogliamo, quei sorrisi dolcissimi, tutto è niente rispetto a questo.
E vorrei che le legessi ste parole.
 Ma forse sarebbe improprio.
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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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