Casa Scola

"Casa Scola" è un agriturismo sui generis; quello che per posizione, cura dei particolari, amore per il territorio può essere definito un luogo dell’anima, anche da un’Ego come me, che si è sentita bene ma bene bene, solo a "Pizzo Lungo" tra boschi lontani, e grotte dal passato incerto.
Io Castello, frazione di Gragnano, e la Penisola Sorrentina in genere, poco lo conoscevo (nonostante la mia famiglia, ho recentemente scoperto essere anticamente originaria di Massa).
Qui a "Casa Scola" ci capitai per un caso del destino: lisergiche telefonate con una concorrente (degli Scola, I mean) che me la consigliò caldamente e io, a scatola chiusa, mi adeguai.
Così ci andai e quel posto mi stregò.
Con il Casale che ospita la guest house (poche camere dedicate a luoghi della Campania ; io sono stata a "Capri" e non poteva essere altrimenti, conoscendomi; poi a "Sorrento" con il cuore nello zucchero e un obesotto per amico;  ieri ho dormito ad "Amalfi"… ma mi pare ci siano anche altri luoghi da visitare) e la sala ristorante. Un Casale che trasuda storia (e anche una certa umidità!!!! Santi i climatizzatori che non la fanno affatto avvertire, sublime cionondimeno il Tufo, che non fa parte o almeno credo, della struttura del corpo centrale ma è "tutto intorno" al fondo, dei terrazzamenti che degradano verso un bosco di castagni e noci) e che  si stima sia risalente al 1300, di recente ristrutturato con grande amore del dettaglio, inferiore solo al rispetto per la storia della costruzione, del paesaggio e del territorio.
Con il luogo che è indescrivibile. Nient’altro da dire.
Per l’aria corroborante e "friccicarella " (Mammabis dixit) ma all’improvviso mite quando il sole splende sugli ulivi e gli agrumeti.
E per la squisita ospitalità dei padroni, tre persone semplicissime (sebbene…) e dagli occhi vivaci.
E questo è evidente anche solo agli occhi più pigri e meno attenti ai piaceri del bon vivre.
Quando poi si ha l’occasione di parlare con chi si cura della gestione dell’Agriturismo, emerge prepotente un amore per la natura, un considerevole rispetto per il territorio e le prescrizioni dei disciplinari che chiunque conosca quanto sterili talvolta possano essere questi ultimi, non può che apprezzare, e dal profondo.
Così la produzione (Olio ExtraVergine d’oliva, agrumi tipici della Penisola Sorrentina, pollame, vino, tra cui un Gragnano D.o.C. dal 1998, confetture, liquori tra i quali un notevolissimo "nocillo" e un piacevole "finocchietto") è massima espressione del territorio e dell’amore profuso alla cura dello stesso. Una cura che la famiglia Scola agisce senza intermediazioni con competenze proprie acquisite ai massimi livelli univeristari.
A questo fa da pendant una cucina di cui parlerò a breve, impostata con gli stessi criteri, di "venerazione" per il territorio, un’ospitalità calda e familiare (come si compete ad un agriturismo) ma assistita da una delicatezza di proposta da albergo di nicchia.
Vorrei dire di più ma non ambisco a sembrare leziosa e poi cum parvis multa e a chi si fida di me, dico di correre "Nella verde-azzurra Penisola Sorrentina " (BBBBicienzo cit.), per esser sorpresi ancor più di quello che le mie parole non lascino trasparire.
Di mera materialità non parlo ma per i dettagli economici, estremamente soprendenti e nel migliore dei sensi a loro volta, rimando a
www.casascola.it .
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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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2 risposte a Casa Scola

  1. anonimo ha detto:

    ciao brutta …. che fine hai fatto???
    QUANDO RILEGGO LE TUE NOTE MELODICHE MI RILASSO E RALLEGRO…
    uN SALUTONE

    BBBBCIENZO….

  2. superegovsme ha detto:

    Mio caro sai bene che adoro rallegrarti!
    E come vedi son sempre qui, ancorché tristemente orbata dei tuoi omaggi, nobilastro mio!

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