Il regalo più grande.

Ecco Tiziano Ferro, Titti, per me.
Sono anni che paraculo alcune delle cose assurde che dice (il fatto è che lui sa cosa cerco, collo spalla e mento… in questa grande olimpiade di te, di me, dell’anima… posso dimostrarti adesso che ha appena tre forme il sesso).
Sono anni che dico che è un genio perché paracula tutti e fà miliardi, ridendissimo dei fan che dico "Cioè no! Quant’è profondo!!!!",
Sono anni che m’incazzo perché in playback ha un’estensione tale che io non ce la faccio a cantare le sue canzoni come vorrei, perché mi pare che vada dal basso-basso al medio-alto e per farlo anch’io STONO, cosa che no, non accetto!!
Poi però qualche frase qua e là.
Poi però qualche canzone qua e là.
Poi però un video geniale come "Raffaella è mia".
Poi però innumeri, anche se molto rade rispetto al rilievo commerciale del personaggio, interviste mi han fatto pensare che il ragazzo… beh fosse singolare.
Ora, "Alla mia età" all’inizio non la gradivo ma a ben vedere "e sono morto e nessuno se n’è accorto", "che piangerai per cose brutte e cose belle spero", insomma mi piace, l’ascolto con piacere.
Oggi in TV da Baudo ho intravisto che c’era ma parlavo con un amico.
Quindi, ahimè non so di cosa delirasse, ma poi ha cantato e ha cantato questa canzone qua.
La canzone già mi tocca e non poco…
Ma poi, beh, in quegli occhi… Occhi di una persona ovviamente sconosciuta ma in un certo senso prossima, per aver ascoltato le vibrazioni della sua voce, tante, tante volte, per aver letto i testi, indugiato sulle parole, ho visto per la prima volta la forza della speranza.
Quella stessa che scalda il mio cuore, quella stessa che è "salvazione" (salvatico è colui che si salva), quella stessa che è tutto ma che però a volte non mi basta (e non mi basta mai, voglio di più!).
Oggi era una di quelle volte e così, mentre i miei occhi ora naturali, un ineffabile marrone, piangevano qualche sciocca lacrima, beh ho pensato una certa cosa, ho rivisto una certa scena. Ho sentito la voglia di farlo ancora, ho sentito la voglia di passeggiare lentamente, ho sentito "che tutto può cambiare, la vita può cambiare e può diventare come la vorrai inventare".
E sì Titti, piangere col cuore caldo è bello; ma a volte, con il cuore caldo, si vorrebbe anche ridere.

Voglio farti un regalo,
qualcosa di dolce,
qualcosa di raro;
non un comune regalo,
di quelli che hai perso,
mai aperto,
o lasciato in treno,
o mai accettato.
Di quelli che apri e poi piangi
che sei contenta e non fingi,
in questo giorno di metà settembre
ti dedicherò:
il regalo mio più grande.

Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
di notte chi la guarda possa pensare a te
per ricordarti che il mio amore è importante
che non importa ciò che dice la gente,
perché tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche
che molto stanco il tuo sorriso non andava via
devo partire però so nel cuore
la tua presenza è sempre arrivo
e mai partenza.
Il regalo mio più grande
Il regalo mio più grande

Vorrei mi facessi un regalo,
un sogno inespresso,
donarmelo adesso.
Di quelli che non so aprire
di fronte ad altra gente
perché il regalo più grande
è solo nostro per sempre.

Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
di notte chi la guarda possa pensare a te
per ricordarti che il mio amore è importante
che non importa ciò che dice la gente
perché tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche
che molto stanco il tuo sorriso non andava via.
Devo partire però so nel cuore
la tua presenza è sempre arrivo
e mai…

E se arrivasse ora la fine
che sia in un burrone
non per volermi odiare
solo per voler volare
e se ti nega tutto quest’estrema agonia
e se ti nega anche la vita respira la mia
e stavo attento a non amare prima di incontrarti
e confondevo la mia vita con quella degli altri
non voglio farmi più del male adesso.
L’amore amore

Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
di notte chi la guarda possa pensare a te
per ricordarti che il mio amore è importante
che non importa ciò che dice la gente
e poi…
L’amore dato amore preso amore mai reso…
Amore grande come il tempo che non si è arreso
Amore che mi parla coi tuoi occhi qui di fronte
Sei tu sei tu sei tu sei tu sei tu
Il regalo mio più grande

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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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2 risposte a Il regalo più grande.

  1. petitCerise ha detto:

    E’ bellissima questa canzone!Davvero troppo bella!

  2. superegovsme ha detto:

    altro che…
    ho piangiucchiato anche mentre correggevo il testo copi-incollato, è grave dottore?!

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