Fast food divertente (Pulsatilla cit.)

Rubo il titolo del post a Pulsatilla, lei sì che è una blog star, stravolgendone però completamente il senso.
O meglio stravolgendolo ai miei occhi.
Nel famoso post "ristorante divertente" la Pulsa nazionale, parlava di un ristorante da mille e una notte; lei non si divertì troppo, io dalla sue descrizioni mi ci sarei murava viva, tra l’altro se non erro lei era con due amici chef che si profondevano in dettagliate spieghe ed io adoro esser tra veri tecnici.
Non ho adorato essere nel posto dove ho fatto una demenziale pausa pranzo oggi, tra uno shopping e l’altro con SuperMog.
La giornata era lieta, io stavo male ma essermi liberata di tanti euri mi rendeva stupidamente felice.
"Che dici mangiamo? Grande Pizzettata?"
"Meglio Solopizza oggi."
"Ok. T’ho guarda un posto nuovo. Ma cos’è? Chicburger?! Proviamo!!!"
E qui fu Napoli.
Premetto che mi sento un po’ colpevole.
Iniziare il nuovo anno… e con una così solenne stroncatura.
Ero perfino determinata a non parlarne affatto.
Ma poi quello che è successo rasenta talmente tanto l’incredibile (nel senso che è così assurdo da toccare il confine con il normale!!!) che non posso esentarmi dal parlarne.
Parto con le giustifiche.
Hanno aperto da poco.
Prima gli stessi gestori, credo d’aver capito, ma ciò non fà testo perché le comuni leggi della logica non sembran vigere lì dentro (mi spiego l’ho esplitamente chiesto ed esplicitamente tanto m’hanno affermato ma… come dire… non vorrei far Muzio Scaevola) avevano un’altro mezzo bar "Bufala cafè"se chiamava, mi pare, nel quale però io non ero mai stata.
"Chicburger" invece vorrebbe esser una specie di fast food di classe.
Cosa sia perfino io che ho tanta favella, non saprei dirlo.
Ad un locale grazioso (tavoli minimal, pareti viola che richiamano delle sedie dello stesso colore in plexiglass e non scomode, una mise en plat non disprezzabile: insomma un apparire carino anche se qua e là un po’ naif) fà da contraltare una disorganizzazione più che completa ,che non può giusficarsi con nulla.
Le scelte son stupide e confusionarie.
Alla proposta di hamburger (serviti sia al piatto che in versione panino) du carne non specificata e, dopo averla saggiata direi non specificabile, si accompagna una scelta di hamburger vegetariani.
Simpatica opzione direte voi.
L’ho detto anch’io.
Ed infatti avevo ordinato un hamburger di carciofi al piatto.
Peccato, molto peccato, allora che dopo tre quarti d’ora (ed è un fast food, ribadisco un fast fast fast food) abbia ricevuto un panino di CARNE.
Ora io non sono vegetariana, nè per scelta di vita nè tantomeno per credo religioso.
Ma ciò non toglie che avrei potuto esserlo.
E non tutti sono in grado di verificare ictu oculi la differenza tra un hamburger di carne ed uno vegetale anche perché si beava una delle inservienti "noi gli diamo la stessa forma!", nè ne hanno la prontezza di farlo se tanto hanno ordinato.
Ma non finisce qui, sebbene basterebbe.
La frittura all’italiana è di quelle surgelate, come opportunamente detto dalla carta, ma delle peggiori.
Le patate fritte idem come sopra (direi con patate hihihihihi).
A questa scelta da pub (se, se, a pochi metri c’è Sale e Pepe, quando chiuderanno, domani?) si accompagna per il pranzo una proprosta di due menù primo-secondo a prezzo fisso (7 eurini o giù di lì), ma dalla faccia, a tanto non mi sono spintae quindi non ho provato, non sembravano  opportunità confortanti.
L’unica cosa che passava e sembrava graziosa era un cheesecake che avevo ordinato ma ops! essendo trascorsa in tutto più di un’ora e mezza, beh abbiamo desisistito come avrebbe opportunamente detto il Principe di Costantinopoli.
Birre, in un fast food (hey era un fast food, l’ho detto?!): alla spina una Miller, da me sconosciuta, una birra chiara, direi piuttosto useless ma fin qui; alla bottiglia solite Heineken, Ceres, Bud e poche altre, nessuna di mio gradimento.
Vino, perché sì non ci facciamo mancare proprio niente: scelto credo in ossequio al noto principio ad capocchiam. Cantine mai sentite e una Cantina Degli Astroni (dignitosa per catering di media fascia) vendute in bottiglie da 40cl a…
SEDETEVI PRIMA PLEASE!
7 euro.
Se non fosse assurdo sarebbe anche divertente.
Mia madre s’è divertita assai meno.
E io che non ho mangiato, ah perché dimenticavo uno degli antipasti scelti non è mai giunto, ho una gran fame.
Sposta l’ago della bilancia una certa disponibilità  e perfino ironia dei membri del servizio in sala (che dentro al cucina forse hanno davvero il cugino SCEMO di Ratatouille, per quel che ne esce) ma ops! tutto ciò è rovinato dalla direttrice (che mi sembra sia anche il grande vecchio dietro la scelta dei vini) persona dal garbo pressocchè inesistente.
E dovete dire che io ho insistito (senza alcun bisogno per altro, nessuno voleva impedirmelo) per pagare l’hamburger di carne che non avevo ordinato nè tampoco mangiato.
Se non altro abbiam pagato 12,50 euro a persona. Ma la salute beh quella…
Direi che se Bisou avrà fame nell’ora di spacco, no lì non mangeremo.
Anche se non so se per masochismo o per un incredibile ottimismo, mi riservo di tornarvi.
Chicburger (ma io lo chiamerei Shockburger) via Luca Giordano, Napoli.
Voto: è stato Natale, diciamo che è come la temperatura di Bolzano oggi, N.P.
Advertisements

Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
Questa voce è stata pubblicata in le gourmand. Contrassegna il permalink.

4 risposte a Fast food divertente (Pulsatilla cit.)

  1. anonimo ha detto:

    shock hambuger è un appellativo degno di lodi.
    io però vorrei sapere: mica porgevano anche le tovagliette di fine pasto?

  2. superegovsme ha detto:

    e chiamiamole tovagliette!!
    Lo sappiamo bene che cos’erano…

  3. trendinterinale ha detto:

    pulsatilla….idee geniali e faccetta simpatica…
    viva le schifezze mangerecce qualche volta….le patatine oleose sono irresistibili…

    su showfarm.com ho visto un’intervista a pulsitilla molto carina..

  4. superegovsme ha detto:

    La Pulsa è davvero brava.
    Devo ancora recuperare Giulietta ma so che non mi deluderà, per non dire dell’ultimo prodotto!!!
    Allora vedrò l’intervista!
    Ma showfarm cos’è precisamente?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...