La signora Minnie deve andare da Parah ma piove…

Scena: Ego e SuperMog da Parah.
Il negozio è piccino picciò.
Ego guarda attentamente tutte le opzioni.
Ops!!! Il guardo le cade ovviamente su quella più onerosa.
SuperMog trangugia anche la feccia.
Ego che è una brava economa si dice: "A ‘sti punti meglio due mezzi che uno strafigo, tante volte accadesse il miracolo…"- nel mentre guardando famelica un pigiamotto in spugna (utile solo per scrivere il blogghe eh) con i risvolti TIGROTTATI.
La commessa che ha fatto tutte le combinazioni con gli sconti relativi e le differenziali del caso, inizia  a dar segni di squilibrio e se ne va.
Ego cessa di sorridere ma poiché chi fà da sè fà per tre… continua a guardare i prezzi da sola.
SuperMog pur di uscire, smobilizzerebbe quelle fruttuosissime azioni Lehman Bros che ancor detiene, rilevando l’intero negozio.
Il direttore inzia a guardare interessato, incuriosito dalla buffa creatura bionda con capello rosa francese che zompetta nei cinque metri quadri a disposizione, vomitando quelle che visibilmente risultano esser assurdità.

Ego: "Ecco, il prescelto! Mamma, ma è meglio questo o questo?"
SuperMog-ovviamente indicandone un terzo: "A me piace questo."
Ego: "A me no hihihihhhihi! C’è questo– il prescelto- in prima taglia elefantini?"
Commessa riavutasi improvvisamente: "Elefantini? Vabbè ma lei, non sarebbe una…"
Ego: "In realtà una meno uno…"-iniziandosi a togliere una cappa, una giacca e mostrando due pullover, perché io amo le sovrapposizioni (cosa che in un negozio di lingerie non dovrebbe neanche pensarsi).
Commessa ormai con gli occhi nei vortici: "Bene è proprio l’ultimo rimasto. Poi dopo possiamo mettere questo o questa…"
Ego entusiasta della vita: "Li voglio entrambi!!!"
SuperMog: "… o resistere alle offese della vita…" e mi pare avesse qualcosa in mano di mooooooolto bianco.
Ego: "AH-ah! Che bello. Bene va bene!"
Commessa che vorrebbe un travelgum: "Ma non lo prova?"
Ego: "Ma no, ma no, va bene."
Commessa (…): "Ma almeno lo accosti per il seno"-direttore improvvisamente assertivo.
Ego: "It’s not necessary, I know them, sarann felici lì! Piuttosto le devo lasciare un acconto minimo, son senza bancomat…"-circostanza semplice questa da verificarsi: non lo posseggo proprio!
Commessa: " Non fà nulla ora le prendo tutti i dati."
Ego: "Oddio che ansia adesso per una guepiere finirò nell’archivio del Mossad… fortuna che sono un p.avv regolarmente iscritto nell’albo del Consiglio del Disordine di Napoli!"
Commessa: "… ah ah…"- guardando le uscite di sicurezza.
Direttore: "Che divertente…"-temo pensando francamente ad altro.
Commessa: "Dunque lei è la signora?"
Ego: "Vediamo… Minnie!!!"

E voi non ci crederete ma la sventurata ha scritto Mi… poi le mie risa altissime l’han bloccata, SuperMog nel mentre era sotto al tavolo, nascosta.

Direttore esaltato: "
Dunque lei si chiama Ego Ego. Bene. Conosce una certa Gabriella Ego?"
Ego: "Ma abita a via Tasso?"
Direttore famelico: "No a via Aniello Falcone, sa glielo chiedo perché la mia più vecchia amica siamo nati insieme perché nel lontano 1978, e poi quando cadde il muro di Berlino, ma lei forse ricorderà la prima guerra in Iraq…"
Ego: "Vorrei anche il coprispalle però… carino lui!"
Direttore narrativo: "Eh sì mettilo da parte Commessa annichilita… le dicevo… e poi… bla… bla…bla, lei di certo saprà che…"

Che s’ha da ffà pe’ campà!
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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
Questa voce è stata pubblicata in essere bionda, ex e altri criminali, lieti conversari, mamma bis. Contrassegna il permalink.

Una risposta a La signora Minnie deve andare da Parah ma piove…

  1. Patrixia ha detto:

    :))
    Una delle ultime “cattiverie” dell’anno appena passato è stata una cosa del genere, mentre prendevo i dati di un’ utente accompagnata dalla sorella gemella, alla fine le ho chiesto: “nata a che ora? sa’ x la gemella …” e lei me l’ha detta!!!!!!!!! :))) poi l’ha capita e ha riso con me … perfortuna!..pffui

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