Un bell’ esperimento letterario.

La scrittura, per chi non lo avesse capito è la mia vita.
Ma è la vita di tanti.
Tra questi ho avuto la fortuna di conoscere qui su splinder una giovane, anche lei di belle speranze letterarie, che già da adolescente ama la scrittura e ci prova.
Questa ragazza è Goodgirl92.
Parlando dell’avventura di cercare di esser scrittrici, ci è venuta un’idea: creare un piccolo certamen letterario e batterci come due assatanati pokemon a colpi di racconti.
Inizi la prima sfida tra goodgirl92 e SuperEgoVsMe.

Premessa:
"Ecco il primo certamen letterario tra SuperEgoVsMe e GoodGirl92. Il tema dell’esordio era: scrivi un breve racconto horror con finale a coup de teatre. Questi i due risultati. Quale preferite? Avete tempo di votare i due racconti fino alla mezzanotte, come si conviene era notte buia e tempestosa, del 17! Votate tramite i commenti."


Racconto uno: "Suggestive Suggestioni" written by Ego


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La casa, ma avremmo potuto chiamarlo castello, trasudava umidità e antichità.

La pioggia batteva contro le finestre e gli infissi nuovi di zecca.

Mai oltraggiare una dimora avita mai.

Era una pioggia senza senso.

Al tramonto ancora chiaro era il cielo, terso, senza nuvole, rosso come un pompelmo maturo.

Ma da quando si era rifugiata nella sua stanza, Genevieve aveva sentito la pioggia forte battere fortissima contro i vetri.

Continuava a sentire un freddo che non era normale.

Non sotto il piumone danese, altra pericolosa incongruenza.

Non con il termostato che indicava 21 gradi.

Eppure la ragazza sentiva freddo, un freddo che non dipendeva dagli spifferi che non c’erano, il padrone di casa non li consentiva, non dopo aver saldato quella fattura per i nuovi infissi.

Un freddo che scaturiva da quella voce che risuonava nel cervello e che, ancora una volta le faceva sentire di esser pazza.

Una voce dal tono monocorde, quasi muto: “Vai via, vai via, figlia mia, qui non c’è niente per te. Niente, non per te né per la tua creatura.”

Erano mesi che la sentiva.

Ma da quando aveva scoperto di aspettare il loro primo figlio, quello che aveva desiderato dare a quel giovane “antico” da quando i loro sguardi si erano incrociati, la sentiva in continuazione.

Forse perché dalla notizia di esser in dolce attesa, aveva dovuto interrompere i suoi blandi psicofarmaci?

Nessuno lo sapeva.

Né della voce, né del bambino che stava crescendo in lei. Né, di conseguenza, del suo non prendere più i medicinali, quelli che per il suo neurologo alla fine non servivano a niente (era un dosaggio troppo basso) ma che per la giovane donna erano la sua ancora di salvezza.

Nessuno sapeva, neanche lui.

Come spiegare alle sue mani sporche di terra e linde sullo stemma, tua moglie, quella che ti sta per rendere padre è convinta di sentire la voce della tua ava folle?

Sì quella che si suicidò alla morte del suo quarto figlio?

Come, come?

Genevieve era disperata, la pioggia le batteva nelle tempie insieme a quella dannata voce, senza emozioni, senza suono.

A quella voce della sua anima.

Perché lei lo sapeva.

Non era che una sua sciocca proiezione.

Non poteva essere altro.

I morti non parlano.

Si sistemò meglio la camicia da letto; la sensazione della seta nera, perché quella nera è diversa, più scioglievole, più avvolgente le prese i pori della pelle che le si restrinsero.

Un rumore improvviso.

La luce che si spegne.

Un fulmine così forte da illuminare per un lampo la stanza al di là delle imposte chiuse.

Il collo teso.

Le pupille dilatate il suo azzurro verde ridotto a nero.

La voce, la voce, la voce.

La porta si apre.

Genevieve sussulta e scatta all’in piedi, oltrepassa il baldacchino e brandisce l’unica cosa che riesce ad afferrare.

Il suo stivale sinistro a stiletto.

“Amore sono io! Che c’è? Che fai? Ti ho spaventata?”- la voce del marito la rassicurò.

Peccato che abbracciandolo non vide la piccola pistola d’argento del suo avo che il marito nascondeva nella mano destra.

Davvero molto peccato.

“Scappa figlia, mia scappa.”

Ancora una volta la voce di Eleonora risuonò tra quelle umide mura di tufo.

Inutilmente.

 

Racconto Due: "Captivity " written by Goodgirl92.

"Ehi Fra! Allora oggi pomeriggio vengo da te?"

"No, da me non si può"

"Da me neanche, e se non lo facciamo quello ci fa secchi!"

"Si lo so, tranquillo, ma ho in mente un posto dove possiamo trovare tutto quello che ci serve, vengo sotto casa tua appena posso."

"Ok, ma comunque sia non sarà facile."

"Si ma dobbiamo almeno provarci." Lo incoraggiai e scesi dall’autobus.

Quella mattina ci era stato affidato un compito, un compito molto importante da una persona che disprezzavamo con tutto il cuore.

Non ci piaceva quello che faceva quell’essere immondo, soprattutto perchè il mio miglior amico, Lorenzo, ed io eravamo le sue vittime preferite, ma avrei potuto dire le "loro" vittime preferite.

Si divertiva a torturarci in ogni modo possibile e immaginabile, mentre noi anche se non eravamo incatenati non potevamo fare niente per fermarlo.

Fisicamente non avevamo impedimenti, eppure riusciva a impedirci di fuggire.

Questa mattina ci aveva affidato un compito, dovevamo andare a fondo su una questione che davvero mi faceva rabbrividire e se avessimo fallito, sicuramente per noi sarebbe stata la fine. Si parlava di morte e distruzione, omicidi di massa stragi ingiustificati provocate in modo orribile, torture, esperimenti effettuati su uomini e donne trattati come animali. Ogni volta che riportavo la mente su ciò che dovevo fare quel pomeriggio un brividi gelato mi scorreva lungo la schiena nonostante fossimo già a maggio e ci fosse un caldo soffocante.

Ma forse a soffocarmi era l’idea di ciò che mi aspettava.

Citofonai abbattuta e chiamai l’ascensore.

La mia famiglia era al corrente di tutto, erano stati proprio loro a mandarmi in quel posto senza speranza e non facevano una piega neanche quando gli raccontavo di cosa  vi accadesse, in quel posto maledetto.

A volte avevo l’impressione che fosse un complotto organizzato.

Entrai in casa d mia nonna, che, come sempre, aveva cucinato quello che avrebbe potutto tranquillamente essere un banchetto nuziale, e mi chiese affettuosa : "Come è andata oggi? Tutto bene?"

Lei era ignara di tutto e tale doveva rimanere, non sapeva le pene dovevo sopportare ogni giorno. O forse sì, anche lei, anche la mia nonnina sapeva e, anche lei, come tutti coloro che mi circondavano, lo trovava normale.

Solamente chi soffriva le mie stesse torture poteva capirmi.

Mangiai con lentezza, non volevo anticipare il pomeriggio, ma comunque il tempo volò troppo in fretta e già alle due mi diressi verso casa di Lorenzo.

I suoi genitori erano anche peggio dei miei. Continuavano a torturarlo anche il pomeriggio, come se ciò che quella gente ci faceva la mattina non fosse abbastanza. Mi fermai davanti alla porta di casa sua e rimasi cinque minuti a fissare il campanello immobile.

Da oggi pomeriggio sarebbe dipeso tutto.

Quel pomeriggio aveva il potere di cambiarmi la vita in peggio. Ma forse chissà anche un po’ in meglio.

Mi decisi a suonare il campanello. Attesi a lungo. Dall’interno sentivo vociare, sicuramente Lorenzo stava litigando con sa madre e suo padre, poi si sentì un chiassoso ravanare di serratura e la porta si socchiuse.

Un catenaccio legava ancora la porta e dalla piccola fessura vedevo solamente il mezzo volto della madre del mio amico.

Mi guardò con ara minacciosa: sicuramente non voleva lasciarmi entrare.

Io decisi di fare finta di niente e parlai con la massima gentilezza che mi riusciva "Salve "Signora madre di Lorenzo", suo figlio è in casa?"

"Si ma ha da fare e non lo puoi disturbare"

Mi guardò come se volesse uccidermi e probabilmente ci stava pesando, quindi abbandonai ogni traccia di gentilezza e provai sulla mia pelle il pericolo che stava correndo il mio amico. "Cosa gli state facendo?"

"Sparisci, ha parecchio da fare."

E mi sbatté bruscamente la porta in faccia.

Ma a quelle parole capii: lo aveva costretto a svolgere la missione da solo, senza l’aiuto di nessuno. Una missione così pericolosa e difficile, senza neanche il sostegno di una persona amica, chissà se ce l’avrebbe fatta.

Un’ altro pensiero mi scosse facendomi spalancare gli occhi e smorzandomi il fiato. Anch’io avrei dovuto affrontare tutto da sola, e una sensazione di sconfitta mi invase.

Non ce l’avrei mai fatta.

Tornai a casa, ora sarebbe stato troppo pericoloso andare dove avevo in mente.

Appena entrai nella mia camera la stanza calò nell’oscurità. Solamente una luce fioca illuminava debolmente l’oggetto del mio terrore sapevo che avrei dovuto raggiungerlo, che senza di quello non avrei potuto compiere il mio dovere.

Il cuore iniziò a martellare frenetico e il respiro mi si fece affannoso mentre la disperazione mi invadeva.

Feci un passo lento e cauto verso quell’oggetto tanto misterioso che nascondeva dietro il suo fascino una natura malvagia.

Tutto mi diceva di scappare, girare i tacchi e correre finchè le gambe me lo avessero permesso. Mi feci coraggio, non potevo arrendermi così. Inspirai a fondo e un odore strano mi entrò in gola e mi fece pizzicare il naso.

Ormai ero vicina, mi bastava un passo per trovarmi faccia a faccia con l’orrore puro.

Proseguii esitante e arrivai a destinazione.

Ero vicinissima.

L’odore, più forte per la vicinanza, mi diede subito fastidio, ma il peggio era la sua imponenza. Quasi mi sovrastava. Lo osservai con paura e rassegnazione. Sentii su di me il suo peso. Il peso degli orribili misteri che quell’oggetto celava.

D’un tratto il silenzio straziante fu bruscamente interrotto dall’urlo agghiacciante di una voce rabbiosa. -STUDIA!!!!-

Era mia madre.

La rassegnazione spazzò via la paura e afferrai l’oggetto.

Era il libro di storia.

Dovevo fare una ricerca.


Disclaimer

La proprieta intelletuale delle due opere è rispettivamente delle due autrici. Ogni citazione e uso impropri sarà punito a norma di legge.

 

N.d.E. : A breve entrambi i racconti saranno disponibili e votabili anche su unfabulouse.splinder.com


 

Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
Questa voce è stata pubblicata in laboratorio letterario. Contrassegna il permalink.

48 risposte a Un bell’ esperimento letterario.

  1. goodgirl92 ha detto:

    bellissima storia complimenti…la mia non può reggere il confronto…comunque ti prometto che la prossima battaglia sarà più combattuta 🙂 a presto
    smakkissimi

  2. superegovsme ha detto:

    ma non è vero!
    e lo dico convinta nei tuoi scritti trovo intuizione e freschezza.
    Pensa che io sono più grande, ahimè, ed ho studiato e letto per la mia età molto più di te.
    cmq questo era solo il primo esperimento!
    Baci.
    Ragazzi votate, allora?

  3. Manoli ha detto:

    sono due brani diversi in tutto, ebbere io preferisco il secondo che reputo più giovanile 🙂

  4. Frill ha detto:

    Belli tutti e due! ^.^
    Preferisco il primo comunque. ^^

  5. anonimo ha detto:

    difficile scegliere…in entrambi i racconti, seppur brevi, è la risoluzione del mistero l’avvenimento narrativo che scioglie la tensione generata dalla suspense…ma in un caso, nel primo, il finale è degno di un thriller…nel secondo caso invece il finale è quasi comico…il mio voto va però al secondo racconto…semplicemente per un momentaneo e personalissimo stato d’animo…più propenso ad un finale comico…i miei complimenti però ad entrambe le aspiranti scrittrici

  6. anonimo ha detto:

    Dunque, le due storie sono senz’altro molto vicine in termini stilistici, anche se ho letto nella prima un timbro di pungente (tetra?) ironia che non ho colto in quella di goodgirl92, che sicuramente non guasta. Anche se entrambe sono storie piuttosto originali, ritengo che a coup de teatre prevalga la seconda che a mio modesto giudizo è risultata più sferzante nel finale.
    Mytzy

  7. anonimo ha detto:

    trovo migliore la prima.
    la seconda sconta il finale un pò scontato (ma è ben scritta).
    salutationes distingueè

  8. paulstrife ha detto:

    uhm difficile scegliere, anche perche secondo me il target dei due racconti e` diverso, voto la prima ma la seconda scrittrice ha talento e sono sicuro che le prossime battaglie letterarie saran piu avvincenti xD

  9. AsceMico ha detto:

    Voto la prima perchè Superego mi ha corrotto in pvt dandomi del “bello”.

    Scherzi a parte ribadisco il voto ma siamo lì, d’altronde sono racconti talmente brevi che è… difficile fare la “differenza”. Ad ogni modo trovo il primo racconto abbia uno stile più letterario e risponda meglio ai termini del certamen. Ma anche il secondo è carino.

  10. superegovsme ha detto:

    @Tutti grazie!!!
    Continuate a votare!
    @Goodgirl vedi quanti attestati!
    @Cuccio-chan: grazie mille.
    @Belladonna: riconoscibile tra mille.
    @Il correttore di bozze: come sopra.
    @La mitica Sys2. appunto Sys2.
    Continuate ragazzi!!
    Grazie anche ai neofiti tra cui Frill di cui segnalo il blog: non c’ho capito na mazza ma me piace.
    @Ascemico: nun ce provà io non sono SuperEgo!!!! Grazie del commento!
    @Manoli: il tuo giudizio vale per tre.

  11. ginoelalfetta ha detto:

    Voto il primo racconto, decisamente più vicino al mio modo di intendere il thriller. all’autrice del secondo racconto però vanno tutti i miei complimenti. sei giovanissima eppure questo non ti ha impedito di scrivere un testo estremamente piacevole da leggere. dote rara anche tra i grandi scrittori. prevedo davvero grandi cose per te. continua su questa strada e non mollare mai, qualunque cosa ti dicano, sarebbe un vero peccato.

  12. capeua ha detto:

    Come prima prova scelgo il secondo.. Tecnicamente meglio strutturato il primo, ma più pulito il secondo.. e in un certo senso a “parità” di peso dei finali propendo per quello minimalista..
    Detto ciò resto in piacevole attesa della seconda prova:)

  13. Patrixia ha detto:

    l’astensionismo in quanto analfabeta può giustificare una sana codardia ?

  14. anonimo ha detto:

    ahahhah idea stupenda davvero!!!! per me entrambi belli ma voto il primo perchè mi corrisponde di più … mi piace l’ambiguità tra quello che è e quello che sembra…una cosa che credo mi appartiene… complimenti ad entrambe!!!

  15. anonimo ha detto:

    ripeto perchè nn mi pubblicano il commento…voto il primo dove la linea sottile che separa ambiguamentre realtà e percezione è una condizione che mi appartiene…ma complimenti ad entrambe!!!

  16. anonimo ha detto:

    cazzo li hanno pubblicati entrambi!!!! beso 😉

  17. anonimo ha detto:

    Oggi vince il secondo,il genere teenager da Smemoranda ha sempre il suo pubblico.

  18. superegovsme ha detto:

    @Cugi: troppo onore.
    @Capeua: homo diabolicus e per ciò stesso delizioso, you know what I mean
    @Pat: che fai mi lasci la scheda bianca? hihihihih ma no dai buttati! Grazie della partecipazione in ogni caso.
    @Sys min, vero?: grazie beh sai io e te risuoniamo!
    @ultimo intervento: perché qst sarcasmo? non c’è nessun genere, ognuno esprime ciò che sa scrivere: Goodgirl è immersa nella scuola e della scuola giustamente scrive.
    CONTINUATE A VOTARE!!!!!

  19. anonimo ha detto:

    Voto il primo racconto: superego, si’ chell’ ca si’! Dubbio amletico: capirai quello che ho appena scritto? E soprattutto, riuscirai a pronunciarlo correttamente?;-)
    Ritengo tuttavia ottimo il racconto di Goodgirl92, avvincente, appassionante e per niente banale. E’ vero, forse è un pò lontano dall’idea classica del thriller, ma proprio per questo lo giudico un interessantissimo esperimento letterario.
    P.Z.

  20. goodgirl92 ha detto:

    grazie dei complimenti..:) davvero.. mi sono proprio divertita…spero comunque di rifarmi col prossimo brano..:P
    mi dispiace sole che da me non abbiano votato in molti..in effetti ha votato solo uno e si è astenuto…xD
    vabbuò..grazie ancora a tutti
    kississimi

  21. madibacisaziami ha detto:

    equaliter pulcherimae historiae
    🙂
    può darsi che abbia sbagliato la declinazione…ma il concetto si capisce no?

  22. anonimo ha detto:

    Sono in ritardo, ma voto il primo: mi sembra rispondere meglio al tema proposto, anche nel ribaltamento finale, e contiene questa frase che mi piace: “gli infissi non c’erano, il padrone di casa non li consentiva, non dopo aver saldato quella fattura per i nuovi infissi”.

    Anche il secondo racconto non è male, soprattutto nell’intuizione dell’orrore del quotidiano (pure se da un punto di vista ironico), forse il suo problema è che il finale si intuisce troppo presto, togliendo sapore alla sorpresa…

    In ogni caso, brave davvero

    d

  23. anonimo ha detto:

    Sono in ritardo, ma voto il primo: mi sembra rispondere meglio al tema proposto, anche nel ribaltamento finale, e contiene questa frase che mi piace: “gli infissi non c’erano, il padrone di casa non li consentiva, non dopo aver saldato quella fattura per i nuovi infissi”.

    Anche il secondo racconto non è male, soprattutto nell’intuizione dell’orrore del quotidiano (pure se da un punto di vista ironico), forse il suo problema è che il finale si intuisce troppo presto, togliendo sapore alla sorpresa…

    In ogni caso, brave davvero

    d

  24. peppe1968 ha detto:

    Buoni entrambi.
    Visto che il soggetto tratta di “un breve racconto horror” con finale a sorpresa, opterei per il primo.

  25. ziosiddartha ha detto:

    complimenti ad entrambe.
    anche io penso che le storie siano differenti in stile e, quindi, non proprio “confrontabili”.
    Fluida e fascinosa la storia di goodgirl92. Brava ragazza.
    memento audere semper!

  26. superegovsme ha detto:

    @PZ: certo che aggi’ capito!!! Poi dal vivo caso mai me lo traduci!!!
    @D. il tuo giudizio mi … puoi immaginarlo, no? Grazie grazie davvero, mio condottiero.
    @Madi: il latino la sai è la mia lingua! Tvb
    @Gestore: ti lovvo, fa sempre brodo!
    @Zio: grazie grazie!!! Finalmente,eh? hihihihi

  27. superegovsme ha detto:

    @PZ: certo che aggi’ capito!!! Poi dal vivo caso mai me lo traduci!!!
    @D. il tuo giudizio mi … puoi immaginarlo, no? Grazie grazie davvero, mio condottiero.
    @Madi: il latino la sai è la mia lingua! Tvb
    @Gestore: ti lovvo, fa sempre brodo!
    @Zio: grazie grazie!!! Finalmente,eh? hihihihi

  28. AvvocatoGodot ha detto:

    Lalla si può votare ancora?

    Allora… il caffè per te e il voto per la tua amichetta, ma solo per dovere di ospitalità! Brave tutte e due, davvero.

    Buona giornata a tutti.

  29. AvvocatoGodot ha detto:

    Lalla si può votare ancora?

    Allora… il caffè per te e il voto per la tua amichetta, ma solo per dovere di ospitalità! Brave tutte e due, davvero.

    Buona giornata a tutti.

  30. superegovsme ha detto:

    @En attendant:Come no, honey!
    Si può fino a sabato 17 alle 24.
    Anzi dillo pure in giro!!
    Allò sto caffè?!
    Baci

  31. superegovsme ha detto:

    @En attendant:Come no, honey!
    Si può fino a sabato 17 alle 24.
    Anzi dillo pure in giro!!
    Allò sto caffè?!
    Baci

  32. FireArrow ha detto:

    Voto il primo perché risponde maggiormente ai miei gusti (adoro King). Non male il secondo, anche se presenta una trama piuttosto difficoltosa da seguire.

  33. FireArrow ha detto:

    Voto il primo perché risponde maggiormente ai miei gusti (adoro King). Non male il secondo, anche se presenta una trama piuttosto difficoltosa da seguire.

  34. superegovsme ha detto:

    @Creatura di fuoco: Grazie davvero. Ti preannuncio che il 20 ne troverai altri due, di tema molto diverso. Stay tuned!

  35. anonimo ha detto:

    mia amata, qui mi hai ricordato Poe.

    e con questo dico tutto.

  36. anonimo ha detto:

    mia amata, qui mi hai ricordato Poe.

    e con questo dico tutto.

  37. superegovsme ha detto:

    dai minime suggestioni.
    Non avevo il tempo oppurtuno da dedicarvi.
    Piuttosto spero che il certamen sia migliore, per quello che produrrò. è previsto per il 20. stay tuned!

  38. anonimo ha detto:

    docile creatura, Poe non è una minima suggestione.
    Poe è un macigno letterario.

    era una suggestione complimentosa, pulcherrima amica.

  39. anonimo ha detto:

    docile creatura, Poe non è una minima suggestione.
    Poe è un macigno letterario.

    era una suggestione complimentosa, pulcherrima amica.

  40. superegovsme ha detto:

    Cleary che sì.
    Io ho minime suggestioni di Poe fosse la Maddy che potessi ricordarlo.
    Non “equivochiamoci” noi due.

  41. superegovsme ha detto:

    Cleary che sì.
    Io ho minime suggestioni di Poe fosse la Maddy che potessi ricordarlo.
    Non “equivochiamoci” noi due.

  42. anonimo ha detto:

    ebbene no, bd son io ora e qui
    mi piacciono tutti e due i racconti che sono ben scritti e di buon livello
    teneramente la gioventù, ha come massimo spauracchio… lo studio
    come non capire!
    bravissime tutte e due
    sincerely yours
    BD [ quella vera]

  43. anonimo ha detto:

    ebbene no, bd son io ora e qui
    mi piacciono tutti e due i racconti che sono ben scritti e di buon livello
    teneramente la gioventù, ha come massimo spauracchio… lo studio
    come non capire!
    bravissime tutte e due
    sincerely yours
    BD [ quella vera]

  44. superegovsme ha detto:

    @Bd: ma come!!! Non ho sentita la tua usta? Mi vergogno molto moltissimo!
    Baci e grazie mille

  45. superegovsme ha detto:

    @Bd: ma come!!! Non ho sentita la tua usta? Mi vergogno molto moltissimo!
    Baci e grazie mille

  46. Isdenora ha detto:

    Che brave!

    Ma devo votare davvero?! Ragazze siete bravissime.
    Davvero. Complimenti.

    Il mio voto va al racconto di superego.

    Leggendo superego mi è sembrato di aver davanti un racconto di immagini. Reali, nitide. Adoro il modo in cui scorrono lentamente per poi rincorrersi con ritmo incalzante.
    Il finale aperto, credere di averla scampata fino a quella pistola d’ argento: tanto elegante quanto letale.
    Che classe!

  47. Isdenora ha detto:

    Che brave!

    Ma devo votare davvero?! Ragazze siete bravissime.
    Davvero. Complimenti.

    Il mio voto va al racconto di superego.

    Leggendo superego mi è sembrato di aver davanti un racconto di immagini. Reali, nitide. Adoro il modo in cui scorrono lentamente per poi rincorrersi con ritmo incalzante.
    Il finale aperto, credere di averla scampata fino a quella pistola d’ argento: tanto elegante quanto letale.
    Che classe!

  48. superegovsme ha detto:

    Isduccia me l’ero perso il tuo commento: grazie dei complimenti e, soprattutto d’aver votato.
    Ti attendo per il 20 gennaio: nuova sfida

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