Effettivamente…

Uscire con ZoroastrA non è mai useless.
Nello specifico, ieri ho bevuto un lodevolissimo vino a me sconosciuto (Manna, Franz Haas) e pregevolissimo, un blend di traminer tardivo, riesling e chardonay; mi sono data alla mia attività preferita: sfrenesiare in enoteca Belledonne, se ci fosse un torneo lo vincerei a mani basse; ho tramortito con il mio solo sguardo blu cobalto un paio di virgulti (laddove il termine va in teso tra molte virgolette): commento di ieri "sei molto stimolante, non vorrei dirlo ma è così", risposta dell’essere impuro "ultimamente mi si dice intrigante ma se tu vuoi dire così"; ma soprattutto ho potuto rivedere il mio "Bombarolo".
Un incredibile compagno di classe, bellissimo, in senso lato.
Un piccolo genio a mio giudizio, che non vedevo un altro po’ dalla maturità. Davvero bello rivederlo, scodinsolavo lieta, dicendogli, ogni tanto "francamente non so perché sono così felice di vederti" ma lo ero davvero e sapevo anche perché.
Perché il "Bombarolo" è parte di quella vita che ho vissuto, quella in cui ora mi rivedo. Quella alla quale di tanto in tanto guardo con malinconia.
Avevamo quattordici anni: il mondo era nostro.
Ne abbiamo ventisette: il mondo sarà nostro.
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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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