Ecco, sì.

Ieri sera prima di dormire e dopo aver visto "Amici" quasi integralmente e dopo quella giornata lì, e senza aver sentito ancora quellolì, per la serie masochismo portami via (e per colpa di Bisou se vogliamo, sì vogliamo!) ho visto "La storia siamo noi".
Ecco a me i documentari storici fanno male.
Io odio la realtà, anche quella quotidiana, talvolta, ma soprattutto quella storica; sì quella storica spesso, spessissimo.
Nello specifico io vado in paranoia per il male, soprattutto per quello che si assolutizza.
E adoro, letteralmente, vedere documentari sulla Seconda Guerra Mondiale e sul nazismo.
Da qui la netta percezione di esser masochista.
Più che percezione la chiamerei certezza.
L’Olocausto, miodio, quante volte nella settimana della Memoria mi sono inflitta mille e un film, documento, libro, saggio, sui campi di concentramento. Quante notti non ho dormito eppure, la poesia iniziale di "Se questo è uomo" rimane per me un capolavoro assoluto. Ma assoluto e io che porto nel mio cuore sempre e lo posso dire davvero, solo benedizioni, capisco, capisco, la maledizione di Primo Levi, la capisco davanti a taluni immagini la condivo perfino. Spero di riuscire a non pronunciarla mai. Mai. Mai.
Ecco perché quello che ho visto ieri mi ha dato molto da riflettere.
I reperti raccontavano molto approfonditamente, seppur negli stretti spazi concessi, la storia, infelice, infelicissima, del "Piano Walchure". L’attentato che un manipolo di alti membri dell’esercito tedesco, aristocratici e civili, tentò contro il Fuher nell’agosto del 1944.
Fiumi di parole si potrebbero spendere sul punto. Le mie sarebbero le meno qualificate, come sempre, ma uno e uno solo è per me il punto di crisi: si può uccidere uno anche uno solo (sebbene in realtà sarebbero morti- e anzi sono morti altri nell’attentato- oltre al Fuher) per il bene di molti?
Questa domanda me l’ero posta insieme ad Occhi Scintillanti in una delle nostre sane chat- direi anzi di certo la più sana di tutte- non molto tempo fa (sì perché noi parliamo di bambole e fiocchi colorati).
La pose lui, per la precisione.
Io fui netta, chiara, decisa.
No, non si può.
Non si può mai decidere chi è degno di vivere e chi non lo è.
Anche davanti a persone (persone?) come i nazisti.
Come puoi decidere che non siano degne di vivere?
SuperMog sostiene, e non è poi lontana dal vero, che non c’era umanità in quelle azioni, in quelle persone.
Vero, verissimo.
Ma come si può accettare un criterio così?
La mia coscienza lo sente benissimo, perché del resto è così, che il nazionalsocialismo portò il Male nella nostra Terra, o meglio lo manifestò grandissimamente, ma la coscienza di un altro, deviata, deviato, potrebbe vedere in un terzo la carenza di umanità e pertanto sopprimerlo.
Se vogliamo è proprio il concetto alla base dello stesso nazismo: gli ebrei, gli zingari, coloro i quali si oppongo alla razza ariana e alle sue magnifiche sorti e progressive, vanno messi sotto il tacco, umiliati, vilipesi, streminati.
Come si fa?
Vero è che per me, quegli uomini quegli uomini coraggiosi che organizzarono e come organizzarono, l’attentato contro Hitler e il seguente colpo di stato, sono degli eroi e come tali vanno ricordati e onorati.
Però, però, qualcosa mi turba nella loro volontà di morte.
Anche se davvero sarebbe stato tutto diverso, per l’intero mondo, per i milioni di persone che morirono dal tentativo di Claus Shenk von Sfauffenberg, Henning von Treskow (e i tanti, tantissimi altri) alla morte di Hilter.
Qualcosa mi turba, soprattutto la loro capacità di utilizzare le stesse storture del regime per sconfiggerlo: il piano Walkure, infatti, apprendo da Wikipedia, non era altro che un piano di emergenza nell’eventualità che nel corso della seconda guerra mondiale e in seguito ai bombardamenti degli Alleati sul suolo della Germania, gli stessi civili potessero rivoltarsi contro il nazismo.
Eppure nelle parole, scritte, pronunciate di questi uomini leggo il bene, il coraggio, l’onore.
Come nel loro estremo, e purtroppo per molto versi fallito, tentativo di proteggere le proprie famiglie.
Come nei volti dignitosi durante quell’indecente processo celebrato da quell’ultimo della terra che fu Roland Freisler. Ecco un essere, non credo umano, davanti al quale non si può altro che ringhiare. Ecco un non-ente che ha calpestato la terra davanti al quale l’idea che possa esistere un’estrema misericordia ultraterrena per un momento di ravvedimente ancorché sincerissimo, fa vacillare.
Io non capisco, non capisco, non capisco. E il non capire mi fa disperare.
Come si può godere nell’umiliazione dell’altro?
Come si può scientemente procurare il dolore?
Come si può delirare ed esser certi di possedere l’unica ragione?
Tutto questo è oltreumano e troppo immondo per poter essere definito tale.
Tutto questo mi fa paura. Ma una paura enorme. Una paura che mi fa quasi perdere la freddezza nel ragionamento. Anzi che me la fa perdere del tutto.
Ma poi sempre grazie a wiki, scopro che esistevano persone che la pensano come me.
Ecco: sempre cristiani, ma che è ‘na congiura?!
La Rosa Bianca, un gruppo di giovani universitari resistenti al regime che predicavano tramite opuscoli e volantini, inneggiando alla disobbedienza non alla violenza.
Le parole di una delle sue fondatrici Sophie Scholl, decapitata per ordine di quella ineffabile creatura di cui sopra, il "giudice" Freisler, mi risuonano nella mente: ad un membro della Gestapo che la interrogava e le chiedeva se provasse dispiacere per le proprie azioni Sophie rispose " No al contrario! Credo di aver fatto la miglior cosa per il mio popolo e per tutti gli uomini. Non mi pento di nulla e mi assumo la pena."
Sophie Scholl, suo fratello Hans e Christoph Probst furono decapitati lo stesso giorno del processo, dopo aver subito oltre quattro giorni di torture.
Questa la motivazione della sentenza, dopo un dibattimento durato appena cinque ore:

"Gli accusati hanno, in tempo di guerra e per mezzo di volantini, incitato al sabotaggio dello sforzo bellico e degli armamenti, e al rovesciamento dello stile di vita nazionalsocialista del nostro popolo, hanno propagandato idee disfattiste e hanno diffamato il Führer in modo assai volgare, prestando così aiuto al nemico del Reich e indebolendo la sicurezza armata della nazione. Per questi motivi essi devono essere puniti con la morte." (fonte Wikipedia)

Era il 22 febbraio del 1943.
Le ultime parole di Hans furono: "Viva la libertà!"
Quelle di Christoph: "Ci rivedremo tra pochi momenti."
Ecco la calma sovrumana del giusto davanti all’ingiustizia, ecco Socrate.

Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
Questa voce è stata pubblicata in essere bionda, ho detto la mia su, supermog. Contrassegna il permalink.

26 risposte a Ecco, sì.

  1. illettorefacial ha detto:

    interessante, molto interessante.

  2. illettorefacial ha detto:

    interessante, molto interessante.

  3. anonimo ha detto:

    SuperEgoVsMe@studio Bisou: trovo anch’io caro Facial! Mi ha fatto molto riflettere tutto ciò e credo proprio sarà il giusto srone per approfondire storiograficamente la Seconda Guera Mondiale della quale sono praticamente digiuna rispetto a tutto quello che dovrei sapere!
    Ma cmq…
    Ehi lei!
    Da quanto tempo…

  4. anonimo ha detto:

    SuperEgoVsMe@studio Bisou: trovo anch’io caro Facial! Mi ha fatto molto riflettere tutto ciò e credo proprio sarà il giusto srone per approfondire storiograficamente la Seconda Guera Mondiale della quale sono praticamente digiuna rispetto a tutto quello che dovrei sapere!
    Ma cmq…
    Ehi lei!
    Da quanto tempo…

  5. anonimo ha detto:

    tutto ciò che ho letto fa riflettere anche me …da anni, ma credo che comunque si puo’ riassumere con un solo concetto DA SEMPRE LA VIOLENZA CHIAMA VIOLENZA (come l’amore o la pace chiamerebbe l’amore o la pace) solo che di quest’ultime non ce ne accorgiamo! Nonna gina

  6. anonimo ha detto:

    tutto ciò che ho letto fa riflettere anche me …da anni, ma credo che comunque si puo’ riassumere con un solo concetto DA SEMPRE LA VIOLENZA CHIAMA VIOLENZA (come l’amore o la pace chiamerebbe l’amore o la pace) solo che di quest’ultime non ce ne accorgiamo! Nonna gina

  7. superegovsme ha detto:

    Quanto ha ragione NonnaGina…
    ma davvero.
    E come è triste che ancora non ce ne si accorga, ancora queste voci rimangano semplici voci nel deserto.
    Mi scusi se le sembro rimbambita mi ridarebbe il titolo del suo ultimo romanzo, vorrei davvero leggerlo.
    Baci dall’aspirante cugina Loki!

  8. superegovsme ha detto:

    Quanto ha ragione NonnaGina…
    ma davvero.
    E come è triste che ancora non ce ne si accorga, ancora queste voci rimangano semplici voci nel deserto.
    Mi scusi se le sembro rimbambita mi ridarebbe il titolo del suo ultimo romanzo, vorrei davvero leggerlo.
    Baci dall’aspirante cugina Loki!

  9. anonimo ha detto:

    seguo questa strada per comunicare perchè anche se adesso mi diverto un casino con FB …sono poco tecnologica Il titolo del libro è “La Torre di Scolta” edizione il filo…non so se lo trovi, ma qualunque libreria TE LO DEVE ORDINARE ( a Bologna è in una libreria del centro) forse un giorno diventerò famosa, spero non accada post-mortem e ti prego non darmi del lei…io mi sento adolescente ed è questo che a qualcuno non piace,ma a me si! a presto

  10. anonimo ha detto:

    seguo questa strada per comunicare perchè anche se adesso mi diverto un casino con FB …sono poco tecnologica Il titolo del libro è “La Torre di Scolta” edizione il filo…non so se lo trovi, ma qualunque libreria TE LO DEVE ORDINARE ( a Bologna è in una libreria del centro) forse un giorno diventerò famosa, spero non accada post-mortem e ti prego non darmi del lei…io mi sento adolescente ed è questo che a qualcuno non piace,ma a me si! a presto

  11. superegovsme ha detto:

    ok, ok! allora ti aggiungo su faccialibro, queli diavolo d’un!!!!
    Beh ma qual è il problema me lo farò ordinare!
    Un bacione NonnaGina e ti capisco io dichiaro ancora sedici anni.
    A presto.

  12. superegovsme ha detto:

    ok, ok! allora ti aggiungo su faccialibro, queli diavolo d’un!!!!
    Beh ma qual è il problema me lo farò ordinare!
    Un bacione NonnaGina e ti capisco io dichiaro ancora sedici anni.
    A presto.

  13. anacreontica ha detto:

    Dolcecuore, è un po’ come il discorso che ebbimo a fare oggi…
    se hai delle convinzioni, accetti anche le posizioni scomode a cui queste ti costringono

    Come si può godere nell’umiliazione dell’altro?
    Come si può scientemente procurare il dolore?
    Come si può delirare ed esser certi di possedere l’unica ragione?

    c’è che riesce a tollerare la propria inconsistenza solo così.
    si sceglie. si sceglie sempre, anche quando si crede d’essere costretti dalle circostanze

    Golda Mayr ha detto “”Potremo perdonarvi per averci ucciso i nostri figli, ma non potremo mai perdonarvi per averci costretto ad uccidere i vostri”

    ed anche queste sono scelte

  14. anacreontica ha detto:

    Dolcecuore, è un po’ come il discorso che ebbimo a fare oggi…
    se hai delle convinzioni, accetti anche le posizioni scomode a cui queste ti costringono

    Come si può godere nell’umiliazione dell’altro?
    Come si può scientemente procurare il dolore?
    Come si può delirare ed esser certi di possedere l’unica ragione?

    c’è che riesce a tollerare la propria inconsistenza solo così.
    si sceglie. si sceglie sempre, anche quando si crede d’essere costretti dalle circostanze

    Golda Mayr ha detto “”Potremo perdonarvi per averci ucciso i nostri figli, ma non potremo mai perdonarvi per averci costretto ad uccidere i vostri”

    ed anche queste sono scelte

  15. superegovsme ha detto:

    Scelte che davvero non dovremmo mai essere costretti a fare.
    Davvero mai.
    Ma come mi dici spesso tu, BellaDonna, bisogna sapere guardare il mondo per quello che è e accettarlo, o meglio conviverci, capire Noi che dobbiamo fare.
    Io ho ancora difficoltà a capirlo.
    So cosa devo fare sul mio piano personale ma non so su quello più generale, non lo so, non lo afferro.
    Ma so che c’è chi può aiutarmi…

  16. anacreontica ha detto:

    Non ci sono costrizioni
    avviene di farle anche quando si pensa di no.

    identificarsi col carnefice e riprodurne i gli schemi, perchè si crede che questi ci obblighino, nell’illusione che questo sottragga alla posizione di soggezione

    si più scegliere di non acconsentire perchè si ritiene che non esista quest’obbligo, e comunque non si vuol consentire a nessuno di cambiare la propria natura.
    quindi, si accoglie la propria – temporanea o permanente – posizione di vittima e si elabora, una strategia diversa

    entrambe le scelte lasciano traccia di sé

    e tu Dolcecuore che le riporti, in realtà sai di aver scelto, per quanta paura questo possa farti

  17. anacreontica ha detto:

    Non ci sono costrizioni
    avviene di farle anche quando si pensa di no.

    identificarsi col carnefice e riprodurne i gli schemi, perchè si crede che questi ci obblighino, nell’illusione che questo sottragga alla posizione di soggezione

    si più scegliere di non acconsentire perchè si ritiene che non esista quest’obbligo, e comunque non si vuol consentire a nessuno di cambiare la propria natura.
    quindi, si accoglie la propria – temporanea o permanente – posizione di vittima e si elabora, una strategia diversa

    entrambe le scelte lasciano traccia di sé

    e tu Dolcecuore che le riporti, in realtà sai di aver scelto, per quanta paura questo possa farti

  18. superegovsme ha detto:

    Tana per la Tigrotta DolceCuore (ehi DolceCuore mi piace da morire!).
    Uff ma ti si mette mai nel sacco a te, BellaDonna?

  19. anacreontica ha detto:

    “qué cosa fuera corazón qué cosa fuera
    qué cosa fuera la maza sin cantera”

    maccheddici! ma se LF e LS non mi degnano d’uno sguardo! ;-DDDDDD

  20. superegovsme ha detto:

    Ma perché hai commentato anche da Duch ultimamente?

  21. superegovsme ha detto:

    Ma perché hai commentato anche da Duch ultimamente?

  22. anacreontica ha detto:

    ma scherziamo? io mica ho la vocazione al martirio! :-DDD

  23. anacreontica ha detto:

    ma scherziamo? io mica ho la vocazione al martirio! :-DDD

  24. superegovsme ha detto:

    Effettivamente bisogna aver il fegato molto molto poco sensibile!
    però poi si fanno amicizie ottime come quella con L.F. e si ha l’approvazione, ancorché momentanea di L.S.
    Quindi vale la pena di tentare…

  25. mConn ha detto:

    E poi ci si fa pure degli ammiratori anonimi. Come è successo ad occhi-blu-cobalto.

  26. superegovsme ha detto:

    Beh ma spero che quello succeda solo a me e a te, no?
    Un bacio!!!

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