Ultimo amore…

Questa canzone di Vinicio Capossela…
ecco io l’ascoltavo in un momento strano della mia vita.
Con un uomo, un amico, un tuffo del cuore del passato, un grande amico…
E pensavo a lui, all’uomo che volevo con tutta me stessa.
Una volta mi misi anche a piangere, così senza un vero motivo, ma solo l’insoddisfazione di non averlo, di viverlo a metà quel mio grande amore.
Il mio amico, mi chiese cosa avessi, perché piangessi, perché quella canzone mi entrasse sempre tanto dentro, perché gli chiedessi ogni volta "Ma come si chiama?"– ed anche oggi mica lo ricordavo- perché… tanti perché senza risposta.
Mi prese tra le braccia, ancora una volta, come tante altre.
Ascoltò le mie lacrime senza parole, forse preoccupandosene, forse pensando che con la testa ritornassi a noi, mentre io ero altrove, seppur tra le sue braccia.
Ed era estate, sì era estate.
E pensavo che si poteva morire per amore, per l’assenza dell’amore.
E soffrivo.
Ma era bello soffrire.
Ora mi chiedo, si può morire per amore?
E non saperlo mi fa soffrire più di quanto non soffrì quel giorno, con le mie lacrime sulle sue dita e il cuore nelle mani dell’uomo che amavo.
Quell’uomo che poi sarebbe stato mio e per il quale avrei sofferto ancora.
Ma che amavo e che ho amato, che ho vissuto.
Ora sono sola tra fole che non esistono neanche più nella mia immaginazione, ora sono sola.
E non so più dire se per amore si può morire, se d’amore si può vivere.
E questo mi spezza il cuore, quella dura cilieggiottola che è diventato.

Fresca era l’aria di giugno
e la notte sentiva l’estate arrivar
Tequila, Mariachi e Sangria
la fiesta invitava a bere e a ballar
lui curvo e curioso taceva
una storia d’amore cercava
guardava le donne degli altri
parlare e danzare
e quando la notte è ormai morta
gli uccelli sono soliti il giorno annunciar
le coppie abbracciate son prime
a lasciare la fiesta per andarsi ad amar
la pista ormai vuota restava
lui stanco e sudato aspettava
lei per scherzo girò la sua gonna
e si mise a danzar
lei aveva occhi tristi e beveva
volteggiava e rideva ma pareva soffrir

lui parlava stringeva ballava
guardava quegli occhi e provava a capir
e disse son zoppo per amore
la donna mia m’ha spezzato il cuore
lei disse il cuore del mio amore
non batterà mai più
e dopo al profumo dei fossi
a lui parve in quegli occhi potere veder
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera
la luna altre stelle pregava
che l’alba imperiosa cacciava
lei raccolse la gonna spaziosa
e ormai persa ogni cosa
presto lo seguì
piangendo urlando e godendo
quella notte lei con lui si unì
spingendo, temendo e abbracciando quella notte
lui con lei capì
che non era avvizzito il suo cuore
e già dolce suonava il suo nome
sciolse il suo voto d’amore
e a lei si donò

poi d’estate bevendo e scherzando
una nuova stagione a lui parve venir
lui parlava inventava giocava
lei a volte ascoltava e si pareva divertir
ma giunta che era la sera
girata nel letto piangeva
pregava potere dal suo amore
riuscire a ritornar

e un giorno al profumo dei fossi
lui invano aspettò di vederla arrivar
scendeva ormai il buio e trovava
soltanto la rabbia e il silenzio di sera
la luna altre stelle pregava
che l’alba imperiosa cacciava
restava l’angoscia soltanto
e il feroce rimpianto
per non vederla ritornar
il treno è un lampo infuocato
se si guarda impazziti il convoglio venir
un momento, un pensiero affannato
e la vita è rapita senza altro soffrir

la poteron riconoscere soltanto
dagli anelli bagnati dal suo pianto
il pianto di quell’ultimo suo amore
dovuto abbandonar
lui non disse una sola parola
no, non dalla sua gola un sospiro fuggì
i gendarmi son bruschi nei modi
se da questi episodi non han da ricavar
così resto solo a ricordare
il liquore pareva mai finire
e dentro quel vetro rivide
una notte d’amor
quando dopo al profumo dei fossi
a lui parve in quegli occhi potere veder
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera

la luna altre stelle pregava
che l’alba imperiosa cacciava
a lui restò solo il rancore
per quel breve suo amore
che mai dimenticò.

ma ancora riesco a vedere la poesia, ancora riesco a piangerne, ancora…
Per quanto?

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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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8 risposte a Ultimo amore…

  1. tonelibero ha detto:

    fisicamente anche si riesce ad avere le funzioni vitali intatte, ma.. che cazzo di vita è? il brutto è che tante volte l’amore ce l’hai sotto gli occhi e neanche te ne accorgi, passi sbadigliando sulla fortuna che hai. e poi quando capita che l’amore se ne va, corri di notte in bicicletta cainando come un cane con la rabbia. ululi alla luna. proprio un bello scherzo ci hanno fatto!

  2. orematt ha detto:

    una buona domenica ,di musica attuale non me ne intendo troppo percui non commenterò il post ciao.

  3. Salinaversosud ha detto:

    …che con la storia dei 150, e dintorni, mail in manco una settimana… cade a ciccio, direi!

  4. superegovsme ha detto:

    @Tonelibero: eh sì, che cazzo di vita è!
    @Orematt: a te, mio caro.
    @Salina: qui tutto cade incantevole…
    se se!

  5. kirby ha detto:

    vinicio capossela è un arma a doppio taglio, da evitare accuratamente se si stà soffrendo per amore…

  6. superegovsme ha detto:

    @Kirby: il problema è proprio questo. Non soffrire più per amore, non vivere più l’amore. Iniziare a temere di non star vivendo.

  7. anonimo ha detto:

    bella.

  8. superegovsme ha detto:

    Struggente perfino.

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