Moonacre – I segreti dell’ultima luna.

"Moonacre – I segreti dell’ultima luna" è un fantasy anglo-ungherese per la regia di Gabor Csupo, già regista di "Un ponte per Terabithia".
Tratto dal romanzo "Little white horse" di Elizabeth Goudge, citato da J.K. Rowling come uno delle sue fonti d’ispirazione, "Moonacre" è un favolone dai toni sempre lievi, anche nei momenti più "oscuri" e tesi, nel quale trovano spazio alcuni spunti comici un po’ forzati e farzeschi.
Maria Merryweather è una tredicenne appena rimasta orfana alla morte del padre, un militare ardimentoso ma pieno di debiti, la cui unica eredità  è un libro.
Priva di qualsiasi mezzo di sostentamento Maria, interpretata da Dakota Blue Richards (la Lyra Belaqua de "La Bussola d’oro"), accompagnata dalla fida governante Miss Heliotrope, abbandona Londra per riparare in campagna dall’eccentrico fratello del padre, sir Benjamin Merryweather.
Giunta a Moonacre, la ragazzina scoprirà inquietanti legami tra il libro lasciatole dal padre e la storia della sua stessa terra, squassata dall’antica e insanabile inimicizia tra la famiglia Merryweather e il clan dei De Noir.
Un’inimicizia che ha radici in una storia quasi leggendaria.
Tra profezie, apparizioni inspiegabili e scoperte sul vicino passato di sir Benjamin, Maria capirà di avere una missione che potrebbe riuscire a cambiare il corso stesso della storia.
"Moonacre – I segreti dell’ultima luna" è un film semplice, la cui durata fugge via veloce ma senza particolari emozioni, regalando qualche sorriso in semplicità.
Un film tutto sommato piacevole, ma adatto ad un pubblico fresco non eccessivamente dedito alla grande filmografia di genere fantasy per il quale "Moonacre" apparirebbe molto probabilmente eccessivamente stereotipato e fiabesco.

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Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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9 risposte a Moonacre – I segreti dell’ultima luna.

  1. ORCO ha detto:

    Io con Terabithia ho pianto come un bambino.
    Quindi mi fido.

  2. superegovsme ha detto:

    quello purtroppo non lo vidi, ma ne ho sentito buone cose.

  3. LeoFandango ha detto:

    Perfetto grazie, stavo per andarlo a vedere ma penso che sia troppo “soft” per me… e se ripenso alla bussola d’oro anche io mi metto a piangere, ma dal dolore che ho provato in sala.

  4. superegovsme ha detto:

    Hai ragione ineffetti rispetto ai libri di Pullman – che sono oparticolarissimi e molto complessi – il film non rendeva affatto.
    Del resto nella trama c’erano anche molte differenze con il testo.
    Proprio pochi giorni fa leggevo che probabilmente non gireranno gli altri due episodi.

  5. mircomirco ha detto:

    Non conosco… e purtroppo non è la sola cosa che ignoro

  6. nuvolepertutti ha detto:

    Il mio dubbio è: sono un pubblico fresco?
    😛
    Mi hai interessato, secondo te è adatto alle mie figlie di 6 e 8 anni?

  7. superegovsme ha detto:

    @mircomirco: sai di non sapere, buon punto di partenza!!
    @nuvole: fatti guardare un po’… sì mi sembri abbastanza fresco!! shcerzo! però credo che alle tue figlie potrebbe piacere sicuramente, c’è anche quel non so che di romantico…

  8. 65LUCA65 ha detto:

    Credo che il genere sia un po’ inflazionato.
    Dopo la Trilogia de “Il Signore degli Anelli” questo genere è rinato.
    Ma le produzioni che hanno seguito quel capolavoro sono solo tentativi mal riusciti di cavalcare l’onda fantasy.
    Peccato.
    Meglio “rispararsi” la trilogia di P. Jackson o l’Esalogia di G. Lucas in un Home Theater, che gettare 14 euro per un filmetto appena godibile.

  9. lo_struzzo_nero ha detto:

    Non amo molto questo genere. Un salutone super

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