Ancora su “Il Sushivendolo” ma de relationem.

Poiché a distanza di oltre sei mesi "Il sushivendolo" ancora impera e iubea (imperante, iubeante ahahaha grande Fratellino quando era ancora tra noi, ora è nel regno dei più: no, non quello dei morti ma piuttosto quello dei miei migliori amici che lasciano Napoli. Lui, per la precisione, è il capolista!) nelle mie chiavi di ricerca, voglio narrarvi un lieto avvenimento.
Cosa ci può essere di più surreale che mangiare il sushi in Umbria e, per di più, in un autogrill?
Quali e quante malattie un consumatore medio rischia con tale avvenieristico atto?
Inutile dire che la protagonista di tale cimento sia stata la vostra blogger preferita.
Ebbene Ella dal presto rinominato "sushi autostradale" ha invece tratto invece grande beneficio, nonché estremo sollazzo sul momento. Intanto perché ha istruito Mammabis alle gioie della cucina nipponica e poi perché ha dimostrato a SuperMog che a)le sue ipotesi di morte nera erano vane – e ammetto di trar sempre cospicuo piacere nel contraddire la mia augusta genitrice – b) la propria scelta fosse molto migliore della sua (un mefitico panino al crudo, rimasto a marcire nel vassoietto Autogrill).
Tutto questo per dire che quei due bento che ho gustato al confine con il Lazio erano molto meglio del sushi sushivendolesco (tiè sushivendolo, tiè!), peccato che non ne abbia segnata la marca. Fonti autorevoli, però, mi suggeriscono che, stante la presenza di una grazioserrima  – trash come "Celebrity Bisturi"* – ampolletta a forma di pesciolino per contenere la salsa di soia, è probabile che fosse un "Mysushi", però purtroppo non ne son certa.
I due bento che scelsi, ma ce n’erano anche altri, comprendevano: quattro hosomaki con salmone e tonno, quattro nigiri di salmone, tonno, pesce bianco e gambero, quattro fettine di sashimi e tre grandi uramaki davvero tra i più buoni che abbia mai mangiato, non erano proprio dei california e non saprei dire come si chiamino purtroppo, ma mi son piaciuti davvero tanto.  Il tutto fornito, ovviamente di bacchettine, zenzero, salsa di soia e il mitico wasabi sul quale pure avrei una chicca ma se vedo solo un altro inciso crepo.
Unico difetto il prezzo: per questi pezzi, anche se forse me ne sfuggono altri tre perché mi pare che sul momento ne avessi contati 18 di pezzi e non i 15 che ricordo adesso, ho pagato 19 euro circa.
Però direi che sia stata un’esperienza altamente formativa!

*Non avrete forse creduto che io mia sia lasciata sfuggire una simile perla, pivelli! Peccato solo di aver perso le ultime due puntate che mi hanno detto deflagranti in quanto ad orrore.

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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
Questa voce è stata pubblicata in il fratellino, le gourmand, mamma bis, supermog. Contrassegna il permalink.

7 risposte a Ancora su “Il Sushivendolo” ma de relationem.

  1. DarkAndLight ha detto:

    “nonché estremo sollazzo SUL MOMENTO”. Ok ok, gourmet dei miei stivali, scopri gli altarini: che t’è successo dopo?
    Quanti altri autogrill hai dovuto “visitare” lungo il percoso?
    La lavanda gastrica è davvero così brutta come si racconta?

    Sospettamente – D&L

  2. lanegralatrante ha detto:

    Devo ammettere che l’idea del sushi all’autogrill mi fa orrore, però non igienicamente, esteticamente.
    Lo so, rompo i coglioni.

  3. anonimo ha detto:

    mmm… capitassi dalle parti di milano posso suggerirti susherie sopraffine… certo, non che si viaggi molto al di sotto di quelle cifre… ma vale la pena, sempre.

    403
    slog

  4. pierthebear ha detto:

    hahhaha il sushi in Umbria mi manca..pero l’ho mangiato lo scorso anno a Istambul ho ritardato i rientro di due giorni perche la toiletta del boing A380 era troppo angusta per me 😉 esperienza da dimenticare…viva la fiorentina (nel senso di bistecca) almeno sò che è?ciao blogstar sei la numero uno…Pier

  5. superegovsme ha detto:

    @DarkAndLight: poca ironia sul sushi autostradale, sa! m’è caro come i miei colpi di sole! anzi per rimanere in tema, come i pescetti del mio push up! 🙂
    @lanegralatrante: epperò mi fai ridere!!
    @403: per me di sicuro!!! io lovvo il sushi e buttare i miei danè in genere!!
    @pierthebear: oddio pure mi dai punti così mi sa!!!!
    ahahahaha grande Pier!

  6. SKAle85 ha detto:

    Sappi che m’è venuta una voglia improvvisa di prendere e fare un viaggetto solo per provare il sushi dell’autogrill.
    Blog divertentissimo, ciao!

  7. superegovsme ha detto:

    @SKAle85: grazie per l’originalissimo complimento!!! un bacione e torna presto ps: buon sushi autostradale a te!

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