Smile though my heart is aching…

Cuore a pezzettini perché domani te ne vai.
E ok che Milano non è l’estrema Tule, e ok che tornerai spesso, e ok che chissà forse diverrò intraprendente e verrò anche io da te (non vuol dire niente che non l’abbia fatto in Erasmus a Barcellona, né per due anni a Roma… ok, sì vuol dire che sono la peggiore delle migliori amiche per questa inamovibilità da giudice penale e per altri grotteschi motivi), e ok che ci sentiamo, e ok che poi manco ci vedevamo tutte le settimane, ma non è ok affatto pensare che:

  • mi scapperà una cena con le nostre mamme e tu sarai in studio;
  • vorrò un greco o un sushi con te e Fransisco Franco e tu lo mangerai con dei colleghi;
  • mi verrà la voglia di chiamarti alle 15.25 e non mi liquiderai in cinque minuti perché sei stronza e cattiva o stai guardano "Uomini e Donne" ma perché stai lavorando;
  • ti dovrò dire dell’ultima mattana e comporrò il tuo numero, accorgendomi solo al primo squillo che non potresti mai rispondere tu.

Niente di tutto questo è ok, né molte delle tante cose che mi vengono in testa adesso, se penso ai tuoi vestiti strani e al tuo "marò ma che è sta cosa che hai adosso… me la presti?".
Niente di quello che posso immaginare succederà in questi mesi che potrebbero diventare anni, che potrebbero diventare una vita, è ok.
Soprattutto ora che ho sulle lentine le immagini di una mattinata al sole con te e Francisco, gli ultimi metri fino al taxi fatti camminando attaccata ai tuoi fianchi.

Ego: "Bello camminare così, vero, Nuvola?"
Nuvola – sorridendo in modo così tanto dolce e forse mai visto in 14 anni -: "
Proprio il sogno di una vita."

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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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2 risposte a Smile though my heart is aching…

  1. anonimo ha detto:

    chissà forse diverrò intraprendente e verrò anche io da te

    ecco, sì… che io avrei degli splendidi ristoranti giapponesi da consigliare e, mi par di capire, tu avresti pure qualcuno con cui andarci. Vedi, tutto s’incastra alla perfezione…
    a.

  2. superegovsme ha detto:

    @403: precisamente; al millimetro!

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