AnnoZero 1 e 2 “Il Fatto quotidiano” 3.

Anche se non ho avuto il tempo di parlarne, ho visto la prima puntata di "AnnoZero" della stagione 2009-2010.
Una trasmissione il cui esordio, come tutti sappiamo, non è stato arriso da grande serenità e calma: prima i problemi con i contratti di tutta la redazione e lo staff tecnico, poi il boicottaggio degli spot non mandati in onda dall’azienda; ancora un’infuocata conferenza stampa nella quale le tensioni tra Santoro e il direttore di rete, seguite poi nei giorni successivi anche con il neo direttore generale RAI, Mauro Masi, sono palpabili e affatto nascoste; ed infine lo psicodramma dell’assenza del contratto a Marco Travaglio. Situazione sospesa ancora oggi, a due settimane dall’inizio del programma: il giornalista, fondatore de "Il Fatto quotidiano" insieme al direttore Antonio Padellaro, collabora con la trasmissione di Santoro ancora a titolo occasionale e come ospite del programma, cosa che oltrettutto ha l’effetto paradossale che la dirigenza RAI sia all’oscuro di quello che Travaglio dirà nel suo consueto intervento, uno dei punti più visti della trasmissione di approfondimento politico e sociale, targata RaiDue.
"Comunque la pensiate" cit.,  AnnoZero è inziato e le prime due puntate sono state arrise da un successo incredibile in termini di ascolto: la prima puntata ha ottenuto il 23% di share con ascolti singoli pari al doppio e oltre della famosa, famigerata piuttosto, puntata di "Porta a Porta" con il premier ad Onna. Ma come sottolinea nel suo fondo Padellaro, sul 4 numero de "Il Fatto" di sabato scorso, la cosa non ha per niente gratificato l’azienda che anzi pare ancora più irrigidita dal successo conseguito da AnnoZero.
Per ciò che riguarda la seconda puntata, la situazione si è fatta ancora più calda all’annuncio che avrebbe trattato delle vicende di Tarantini (o era Tarantino, come si chiama?!) e dello scandalo che quest’estate ha investito Silvio Berlusconi correlato da un’intervista, la prima trasmessa in Italia, a Patrizia D’addario, la prostituta coinvolta direttamente nello scandalo per aver filmato e registrato il suo incontro e le sue conversazioni con il Presidente del Consiglio.
Di questa seconda puntato personalmente io preferisco non parlare: non l’ho trovata particolarmente interessante e direi che una sintesi o, per meglio dire, un impeccabile angolo visuale lo dia la perfetta Betty Moore con particolare riguardo al video iniziale. Direi che la cosa più sorprendete sia stata la successiva puntata ermeneutica di Vespa, di cui ho già detto.
Ma preferirei tornare alla prima puntata, perché ho trovato che ci fosse un particolare collegamento tra un  suo servizio e un articolo apparso sul terzo numero de "Il Fatto quotidiano" o, meglio, forse le due cose le ho volute collegare io ma comunque molto mi hanno fatto pensare.
La puntata, i cui servizi esterni erano curati dall’impeccabile Corrado Formigli, concerneva il problema della libertà di informazione in Italia.
Già parlarne in quel contesto con un Travaglio messo all’angolo senza contratto e con tutti i problemi per la messa in onda, dava qualche segno circa la possibile risposta (tensioni che come dicevo si sono ripresentate anche nell’ultima puntata, se ricordiamo quanto detto da Santoro ad inzio trasmissione: il giornalista ha ricevuto un fax del dg Masi in cui si diceva che pur non volendosi l’azienda esprimere direttamente sulla possibilità di mandare in onda l’intervista alla D’Addario, consigliava non specificate cautele e sottolineava, ancora una volta, il non particolare gradimento in favore di questa scelta).
Però particolarmente interessanti sono state le interviste realizzate da Formigli, al direttore Feltri e a Facci, due giornalisti di certo non di sinistra per tradizione e abituale contegno.
In queste due interviste trasmesse entrambe a spezzoni, è stato interessante notare il contrappunto tra un Feltri oramai del tutto assatanato e un Facci decisamente distante dalle logiche della stampa di "famiglia". Un Facci che direttamente ha risposto alla domanda, che poi era il punto dell’intera trasmissione, ossia se esista o meno un problema di libertà di informazione in Italia. La sua risposta molto netta (a questo punto penso di sì, che non virgoletto volontariamente perché non ricordo testualmente) è stata per me molto sorprendente.
Ma ciò che più di tutto mi ha stupito è stato un servizio in presa diretta, gestito sempre dall’ottimo Formigli, dalla sede romana della Nortel, un’azienda da ultimo posta sotto controllo dalla "Ernest & Young", la quale ha deciso di licenziare numerosi operai ma anche ingegneri i quali hanno organizzato una forma di portesta estrema quanto singolare: hanno occupato il tetto più alto dell’azienda presidiandolo costantemente ma soprattutto hanno realizzato una struggente serie di foto dei propri bambini con età e nome, quasi a rendere evidente chi sarà, al di là delle loro proprie professionalità frustrate, la vera vittima di questi tagli così incisivi.
Avevo questo video ancora nelle retine quando ho letto sul terzo numero de "Il Fatto quotidiano" di venerdì 25 settembre, il seguente articolo firmato da Antonio Massari: "Rifiuti tossici sotto la scuola – A Crotone chiuse le indagini sullo smaltimento di materiale pericoloso. Coinvolto l’ex ministro Ronchi.".
Nell’articolo citato si sottolinea come, anche con l’approvazione o forse la negligenza dell’allora ministro per l’ambiente del governo Prodi, Edoardo Ronchi, nel 1998 una miscela particolarmente inquinante, il C.I.C (conglomerato idraulico catalizzato) che contiene forti residui di cubilot, sostanza gravemente dannosa, sia stata declassificata, rendendo così possibile il suo smaltimento senza le cautele necessarie per quelle dei rifiuti tossici.
Questo tipo di rifiuto è stato in parte smaltito anche nei giardini di una scuola di Crotone, l’istituto comprensivo "Alcmeone", e nel sangue di 100 degli alunni sono state ritrovate tracce di metalli pesanti e veleni quali l’arsenico. In tal senso particolarmente allibente mi è parso l’articolo di Elisabetta Reguitti che ha raccolto alcune testimonianze di genitori dei bambini della scuola.
Mettere in connessione queste due notizie, per me, è stato un tutt’uno.
Attaccano i nostri figli, le parti più deboli della società. E non è la crisi, la recessione, né solo la destra, né solo la sinistra. Siamo tutti noi che ci stiamo autodistruggendo minando il nostro stesso futuro, quel futuro che già da anni, viene abbattuto con riforme scolastiche ed universitarie inadeguate, delle quali quelle firmate Gelmini sono le ultime e solo le più disgustose in ordine di tempo ma non certo le più colpevoli o le più intraprendenti. Che già anni viene impoverito, il nostro futuro, pascendo bambini sempre meno consapevoli e indipendenti,  stretti come sono in lacciuoli di necessità che mai, loro sponte, potrebbero provare, vedi I-phone e pc all’ultimo grido a meno di 10 anni.
E i risultati sono già tra noi: la mia generazione è quella dei bamboccioni che sono ancora a casa, costretti a vivere di precariato o comunque in modo precario o a fuggire dalla nostra povera patria; quella dei quarantenni vive una crisi frutto del mancato inserimento professionale ai livelli maniacali e straproduttivi e producenti che erano stati loro mentovati negli anni ottanta, drammaticamente coincisi con quelli della loro formazione, nonché una total eclipse of the heart in cui amore, famiglia, figli ma perfino lo stesso sesso sono allo sbando; e, infine, numerose notizie confermano l’aumento della prostituzione volontaria di bambine di soli 12 anni tra i banchi di scuola che vendono prestazioni sessuali spinte, neanche le più evidenti, per un nuovo capo firmato.
La verità è che io non so mettere un punto a tutto questo, né so come concludere la riflessione, so solo che ringrazio "AnnoZero" e "Il Fatto quotidiano" per avermela fatta fare, nonostante la sua tragica amarezza. 
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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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46 risposte a AnnoZero 1 e 2 “Il Fatto quotidiano” 3.

  1. kirby ha detto:

    1) é Tarantini . Tartantino è Quentin il regista attualmente nelle sale cinemantrografiche
    2) Feltri e Facci sono solo 2 personaggio che giocano il loro ruolo a loro parere, e difendere gli interessi che rappresentano. Magari quelli di Facci sono più “morali” ma sempre interessi sono.
    3) Una volta lessi un articola sulla “generazione della new economy” ragazzi dai 26 anni in giù nati nelle era della flessibilità economica amituati a fare più lavori, cambiare casa e lavoro in continuazione .
    4) non credo ci sia un volontario collegamento tra i 2 fatti citati. è implicito che con l’economia se l’economia va giù, non si formano famiglie con tutto quell oche ne consegue. Anche se devo ammettere che l’istinto di sopravvievanza a mio parere vince, e anche io povertà le famiglie si costituiscono. anche negli passati anni buoi della depresione economica si formavano famiglie. Certo con la consapevolezza di oggi ci sono persone che si fanno giustamente scrupoli. Ma altri che invece continuano lo stesso . Consoco diversi ragazzi che pur non avendo il posto fisso e con mille difficolta si sposano fanno figli e vanno avanti

  2. kirby ha detto:

    1) é Tarantini . Tartantino è Quentin il regista attualmente nelle sale cinemantrografiche
    2) Feltri e Facci sono solo 2 personaggio che giocano il loro ruolo a loro parere, e difendere gli interessi che rappresentano. Magari quelli di Facci sono più “morali” ma sempre interessi sono.
    3) Una volta lessi un articola sulla “generazione della new economy” ragazzi dai 26 anni in giù nati nelle era della flessibilità economica amituati a fare più lavori, cambiare casa e lavoro in continuazione .
    4) non credo ci sia un volontario collegamento tra i 2 fatti citati. è implicito che con l’economia se l’economia va giù, non si formano famiglie con tutto quell oche ne consegue. Anche se devo ammettere che l’istinto di sopravvievanza a mio parere vince, e anche io povertà le famiglie si costituiscono. anche negli passati anni buoi della depresione economica si formavano famiglie. Certo con la consapevolezza di oggi ci sono persone che si fanno giustamente scrupoli. Ma altri che invece continuano lo stesso . Consoco diversi ragazzi che pur non avendo il posto fisso e con mille difficolta si sposano fanno figli e vanno avanti

  3. pierthebear ha detto:

    wow Ego sono sconcertato pure io…piace Annozero.piace Travaglio,piace Grillo,piace la Gabanelli..ma credimi in questo periodo (è brutto dirlo) chiudo gli occhi e mi tappo le orecchie e cerco di respirare piu piano che posso…cmq sei molto brava veramente…e ora che ho le prove…ciao biondaaaa 😉 pier

  4. pierthebear ha detto:

    wow Ego sono sconcertato pure io…piace Annozero.piace Travaglio,piace Grillo,piace la Gabanelli..ma credimi in questo periodo (è brutto dirlo) chiudo gli occhi e mi tappo le orecchie e cerco di respirare piu piano che posso…cmq sei molto brava veramente…e ora che ho le prove…ciao biondaaaa 😉 pier

  5. superegovsme ha detto:

    @Trucyx: santo dio!!! lo che è tarantini!!! ahahahah è berlusconi che lo chiamava così in conferenza stampa tanto per dimostra re che non sapeva neanche chi fosse! ahahah che mito trucyx. quanto al collegamento, ovviamente non c’era sono io che mi son sentita colpita due volte sullo stesso tasto, forse non mi sono spiegata bene : non volevo mica alludere al fatto che il quotidiano di padellaro e la redazione di annozero lavorino in sinergia. Luingi da me affermare tanto. Su facci e feltri ho un’opinione piuttosto bassa per entrambi, in passato però mi stava decisamente più antipatico Facci perché Feltri lo trovava non so come dire, almeno più diretto e di spessore, adesso sono senza parole! baciotti trucyx e grazie per la bella telefonata di prima.
    @Pier: guarda ne parlavo proprio poco fa a tel con kirby. Credo che il tempo di chiudere gli occhi sia finito. ci dobbiamo risvegliare tutti e fare risvegliare chi è prossimo a noi. lo che pensare aqueste cose è frustrante perché non si arriva a nulla e perché è molto deprimente. non pensarci sembra anche una forma di autotutela, ma lo è solo per il breve momento in cui non pensandoci non ti girano le coglie. sul lungo termine temo sia stato proprio questo tipo di pensiero a portarci in questa situazione.
    anche nelle nostre strettamente personali che ognuno di noi conosce bene. Stand up for our rights. Grazie sempre per l’affetto che mi dimostri con i tuoi puntali commenti!

  6. superegovsme ha detto:

    @Trucyx: santo dio!!! lo che è tarantini!!! ahahahah è berlusconi che lo chiamava così in conferenza stampa tanto per dimostra re che non sapeva neanche chi fosse! ahahah che mito trucyx. quanto al collegamento, ovviamente non c’era sono io che mi son sentita colpita due volte sullo stesso tasto, forse non mi sono spiegata bene : non volevo mica alludere al fatto che il quotidiano di padellaro e la redazione di annozero lavorino in sinergia. Luingi da me affermare tanto. Su facci e feltri ho un’opinione piuttosto bassa per entrambi, in passato però mi stava decisamente più antipatico Facci perché Feltri lo trovava non so come dire, almeno più diretto e di spessore, adesso sono senza parole! baciotti trucyx e grazie per la bella telefonata di prima.
    @Pier: guarda ne parlavo proprio poco fa a tel con kirby. Credo che il tempo di chiudere gli occhi sia finito. ci dobbiamo risvegliare tutti e fare risvegliare chi è prossimo a noi. lo che pensare aqueste cose è frustrante perché non si arriva a nulla e perché è molto deprimente. non pensarci sembra anche una forma di autotutela, ma lo è solo per il breve momento in cui non pensandoci non ti girano le coglie. sul lungo termine temo sia stato proprio questo tipo di pensiero a portarci in questa situazione.
    anche nelle nostre strettamente personali che ognuno di noi conosce bene. Stand up for our rights. Grazie sempre per l’affetto che mi dimostri con i tuoi puntali commenti!

  7. sevensisters ha detto:

    hai ragione a dire che il fatto più sconcertante è la contro-trasmissione di Vespa dopo AnnoZero. Ma con Berlusconi ormai nulla è sconcertante. Ha convocato Vespa e Belpietro a Palazzo Grazioli (o a Palazzo Chigi, non so), appositamente per fargli fare la contro-trasmissione… È utile ricordarlo, soprattutto a chi si lamenta che il premier “non si occupa di gossip” ed è “impegnato a risolvere i problemi del Paese”. Invece, eccoli i problemi che lo impegnano di più. Santoro e la D’Addario.

  8. sevensisters ha detto:

    hai ragione a dire che il fatto più sconcertante è la contro-trasmissione di Vespa dopo AnnoZero. Ma con Berlusconi ormai nulla è sconcertante. Ha convocato Vespa e Belpietro a Palazzo Grazioli (o a Palazzo Chigi, non so), appositamente per fargli fare la contro-trasmissione… È utile ricordarlo, soprattutto a chi si lamenta che il premier “non si occupa di gossip” ed è “impegnato a risolvere i problemi del Paese”. Invece, eccoli i problemi che lo impegnano di più. Santoro e la D’Addario.

  9. anonimo ha detto:

    Anno Zero la vedo per tradizione familiare, ma debbo dire che ieri sera Santoro mi è calato parecchio con la Daddario. Volevo precisare che non è una prostituta, ma una ESCORT, un accompagnatrice che all’occorrenza diciamo che può ovviare ad ogni necessità.
    C’è chi la chiama prostituta d’alto borgo, ma la domanda è chi cacchio non si prostituisce appresso a Berluscoso lì…
    Più che altro sto soggetto che si professa da sò tutto io, è merito mio questo, quello…Uno che si fa infinocchiare così…roba da film di verdone, quello in cui vanno con le prostitute che poi li derubano…che bella figura da coglionazzo.
    Debbo dire che mi disturba anche questa opposizione, che cavalca l’onda dei festini altrui, quando si sa che da che mondo è mondo, il potere e i soldi fanno rima con puttane e cocaina.
    Piero

  10. anonimo ha detto:

    Anno Zero la vedo per tradizione familiare, ma debbo dire che ieri sera Santoro mi è calato parecchio con la Daddario. Volevo precisare che non è una prostituta, ma una ESCORT, un accompagnatrice che all’occorrenza diciamo che può ovviare ad ogni necessità.
    C’è chi la chiama prostituta d’alto borgo, ma la domanda è chi cacchio non si prostituisce appresso a Berluscoso lì…
    Più che altro sto soggetto che si professa da sò tutto io, è merito mio questo, quello…Uno che si fa infinocchiare così…roba da film di verdone, quello in cui vanno con le prostitute che poi li derubano…che bella figura da coglionazzo.
    Debbo dire che mi disturba anche questa opposizione, che cavalca l’onda dei festini altrui, quando si sa che da che mondo è mondo, il potere e i soldi fanno rima con puttane e cocaina.
    Piero

  11. superegovsme ha detto:

    @Sevensister: questa storia me l’ha detta anche un altro amico di desta, anzi proprio berlusconiano ma per me molto acuto. Ma mi potresti dare una fonte precisa, per favore? Cmq io come si sarà notato sono schiettamente avvilita.
    @Piero: francamente di questa precisa puntata neanche io sentivo molto la necessità. Ha solo creato un clamore che non serve proprio a Santoro e che anzi è pericoloso, sempre a mio parere. Senti io ste distinzioni del polically correct non le capisco, su questo mi pare l’abbia detto lui, sono molto d’accordo con Belpietro (nella vita non si smette mai di provar meraviglia: giammai avrei pensato di pesser accordo con il “caro” maurizio”) un’escort è una prostituta. Vogliamo dire un’etera, ok un’etera. Ma francamente la D’Addario con tutto il bene non mi ha fatto questa fulgida impressione: non mi sembra la promotrice di raffinati pensieri culturali, proprio no. Anzi al contrario una delle poche cose in cui mi ha convinta è stato il miimalismo e forse perfino la dignità con la quale ha descritto la propria “profesisone”. Ecco lei per campare cede anche piaceri sessuali contro moneta. Basta, punto. quanto a mr B. (per citare un altro mito del 20009, sarebbe Mills eh Truciyx Kirby, prima che mi dici che non mi ricordo come si chiama l’avv!!! zhahhaajhahaha) direi che tu sia stato particolarmente ficcante, è proprio così. ci fa la figura del coglione, io più che altro ammetterei tutto ma lui si mette sempre in situazioni che lo sviliscono umanamente ancora di più (ed è tutto dire). Si pensi al caso noemi anzi direi che seguendo questo filone sono davvero illuminanti i video “lost in berlusconi” li trovate su youtube agevolmente.
    Per concludere direi che sotto questo aspetto la puntata sia stata relamente utile: mostrar Tarantini è agghiacciante. Mi dite, per favore, come può essere che un personaggio minimo come lui entri in contatto con il presidente del consiglio di una qualsiasi potenza mondiale?
    E chiudissimo: perdonami l’opposizione sta roba la cavalca fin troppo poco. Franceschini quando disse una frase sacrosanta – “Non è un uomo cui farei crescerei i miei figli” – poi si propstrò quasi a momenti.

  12. pilloledicinema ha detto:

    Hai presente quando racconti ridendo un episodio della tua vita in cui sei stata particolarmente arrabbiata o imbarazzata? Lo si fa perché ormai quell’episodio è lontano e lo si vive con un certo distacco.
    Ecco io non vedo l’ora di poter raccontare ridendo di quando il capo di governo faceva i festini a casa sua e praticamente tutto il giornalismo televisivo se ne fregava.
    Non vedo proprio l’ora di farmi ste due risate.
    Ciao

  13. superegovsme ha detto:

    @pillole di cinema: pienamente d’accordo con te. è proprio una sensazione che io ho spesso, nella mia vita dico!

  14. superegovsme ha detto:

    @pillole di cinema: pienamente d’accordo con te. è proprio una sensazione che io ho spesso, nella mia vita dico!

  15. superegovsme ha detto:

    Sono pienamente d’accordo con pillole. Anch’io vorrei ridere, ma, ormai, ho paura che non ci sia niente da ridere. Avrei alcune considerazioni da fare: in primis, ritengo che sia giusto avere intervistato la D’Addario perché se l’ha fatto la stampa di mezzo mondo, sarebbe stato troppo stridente che proprio in Italia non se ne parlasse – e oltrettutto vorrei far osservare che non vedo proprio come mai di un’ escort non si possa parlare perché siamo sul servizio pubblico e invece sul medesimo mezzo si possano continuamente celebrare ed encomiare persona assurde con portati morali di certo non più compromessi -; è più che evidente, per chiunque ragioni, come attaccare la moralità di chi sottolinea o semplicemente rende noti i comportamente “estrosi” del presidente del consiglio non sia una censura utile allo scopo, mi spiego meglio non è che se è una persona “disdcevole” a rilevare le mie azioni oggettivamente scorrete queste lo diventino di meno, o siano addirittura accettabili perché portate in luce da un mascalzone; infine se è vero quanto dicono che berlusconi abbia convocato nel pomeriggio belpietro e vespa – è facile supporre per imbeccare il loro contradditorio contro la corazzata santoro -, mi pare piuttosto paradossale che la stessa persona poi si indigni quando altri rilevano che in questo paese non ci sia più libertà di stampa.Altrettanto chiaro, rispetto a quest’ultima osservazione, che la colpa è anche o forse in termini di deontologia professionale, soprattutto, dei giornalisti.
    SuperMog a mamma I song’ a mamma!
    (ps questo tanto per farvi capire che non son ammattita e mi commento da sola, eventualmente rispondendomi pure)

  16. anonimo ha detto:

    Io ho intravvisto entrambe le puntate del Bagagl… ehm, di Annozero, e confermo la mia diagnosi: come sempre, pessimo giornalismo e ottimo spettacolo.
    Esempio lampante proprio l’intervista a Facci (notevole come nella massima parte dei programmi di sinistra si chiedano le opinioni ai destri solo dopo aver appurato che siano “eterodossi” rispetto alla loro “parte”: altrimenti non andrebbero ad maiorem gloriam del programma): come sempre chirurgicamente tagliata e montata in modo che ne rimanesse tutto e solo quello che faceva gioco a Santoro & Co. E mi riferisco in particolare proprio al pezzo evidenziato da Ego: l’intervistatore gli chiede se pensa che in Italia ci sia qualche limitazione alla libertà di stampa, Facci fa giusto in tempo a rispondere “Sì”, si vede ancora un fotogramma in cui dischiude le labbra per precisare e argomentare la risposta, ma – ZAC! – ecco che l’intervista finisce di colpo, ché il suo unico scopo l’aveva raggiunto, e di sentire Facci circoscrivere il suo concetto (come poi è avvenuto la sera dopo a Niente di Personale, ottimo programma giornalistico dell’ottimo Piroso, che infatti, pur di sinistra, non aderisce alla carnevalata odierna) certo non interessava.
    Pessimo giornalismo è giornalismo a tesi, dove ogni ospite e ogni servizio sono finalizzati non ad approfondire “laicamente” l’argomento in oggetto, ma a corroborare la tesi del conduttore e della sua parte di riferimento: ottimo spettacolo, dunque, perché in questo Santoro è maestro, da indiscutibile istrione di razza qual è.
    Ottimo giornalismo è invece quello della Gabanelli (tanto che personalmente dissento dall’inserirla tra i faziosi), che, pur essendo probabilmente di sinistra anch’ella, fa esattamente tutto quello che santoro non fa: stabilisce l’oggetto dell’inchiesta con nettezza e senza scomodare nani ballerine e vecchie troie, scandaglia ogni anfratto della questione senza reticenze né “omissis” di parte, e poi cerca un puntuale riscontro presso i responsabili più o meno diretti, andandoli a intervistare e lasciando che diano risposte quanto più esaustive e articolate.
    Qui sta anche la differenza tra la Gabanelli e Iacona, il quale, pur facendo un tipo di giornalismo apparentemente simile, è in realtà molto più affine a Santoro, perché non si cura mai di dar voce alla controparte, e assume sempre una prospettiva grottescamente faziosa (basti pensare al servizio sulle ronde, dove è riuscito a legittimare l’aggressione di un gruppo dei centri sociali a un bar solo per il fatto che il proprietario del bar aveva fatto il saluto romano: e dunque devastargli il locale e pestare duro è il minimo, no? roba degna di “uccidere un fascista non è reato”).
    Viva dunque il giornalismo di sinistra intellettualmente onesto di Gabanelli e Piroso, ma viva pure quello grottescamente ideologico degli altri, che, non riuscendo a celare il proprio livore, non riesce neppure a scalfire il consenso del “nemico”: anzi.

    Dionysus

  17. anonimo ha detto:

    A me Santoro è sempre stato simpatico!

  18. superegovsme ha detto:

    @Mamma oh che impressione scrivere at mamma:
    si proceda con ordine. Per quello che riguarda la necesità di intervistare la D’Addario in questo preciso momento storico e nella televisione italiana e, infine, ad AnnoZero io non convengo affatto conte. Sinteticamente: la notizia era oramai vecchia, nell’intervista non è emerso nulla che chiunque già sapesse tramite internet e giornali; la trasmissione sta vivendo uno dei suoi momenti più delicati e non c’era necesità alcuna di alzare il livello della pugna con l’azienda per un motivo , a mio modesto avviso, così fatuo; in fine anche Santoro ci ha un po’ marciato proponendo o per meglio dire stante la sua personale capacità di esser sottile, lasciando intendere che questa sarebbe stata la puntatta sulla D’Addario, in realtà non lo è stata affato, ma, semplicemente in una puntata come al solito ricca, l’intervista – non particolarmente brillante né per risposte né ad onor del vero per le domande – è stata il piatto “forte”. Sono pienamente d’accordo invece quando dici che sia poco probante da giudizi di valore su chi ti contrasta: sei un chiavico anche se a notarlo è un chiavico par tuo. Ma del resto le tecniche di questa gente comprendono anche il cambiare i nomi delle persone per umiliarle, figurarsi se non si va giù sul pesante ove sia ritenuto strettamente necessario. In questo caso poi l’assist era semplice: el nostro paese l’uomo puttaniere è sempre un eroe, la donna puttana a priori – anche ove non percepisca compenso.
    @Dion: t’ho provocato e mo… tu me te magni!!!! che bello, intanto, vedere latua giovanile e sinistra, ancorché destra, irruenza su “questepaginetteweb”. Chiaro che di quello che dici poco condivido ahahaha. Ti analizzo alcuni putni di maggior interesse (personale) del tuo commento tutto accurato e che davvero mi fa piacere aver ricevuto. Pur non amando Santoro, definire annozero un ottimo spettacolo e un pessimo giornalismo mi pare quantomeno ingeneroso. Se così fosse “Porta a Porta” più che il “Bagaglino” dovrebbe essere la presa diretta di un istituto di igiene mentale. Sta cosa di Facci io non lo ho notata, ma non nego possa essere così, soprattutto se poi sia Facci stesso intervenuto altrove a chiarne più lungamente il significato. dovrai però ammettere con me che tale significato fosse piuttosto emergente da tutto il tenore dell’intervista al bel giornalista mechato: si vedeva, e tanto mi ha per l’appunto sorpreso, che Facci fosse meravigliato, che negli ultimi tempi avesse notato qualcosa che non gli tornava. Ora che magari ciò sia frutto anche della sua vicenda personale può essere, ci sta e anzi sarebbe altamente umano; non si può però dire che quella fine monca possa influire deviandolo sul senso tutto del suo intervento.
    Per quello che riguarda le tue critiche al giornalismo “rosso” in genere non voglio per brevità addentrarmi. Ti dico però che Iacona è per me un mostro di bravura. Quanto alla tua conclusione: cucciolino sei tenererrimo endorsato fino alla muerte! ma se bello così. e poi quando ti farò cantare l’internazionale per un solo orlo di autoreggente sara ancora più entusiasmante per me averti salvato.
    @anonimo che potresti firmarti essendo credo un blogger ecchediamine: riposantissimo rispondere a te dopo i miei e gli altrui sproloqui! hai ragione siam delle palle. Cmq a me no!

  19. DarkAndLight ha detto:

    “bambine di soli 12 anni tra i banchi di scuola che vendono prestazioni sessuali spinte, neanche le più evidenti, per un nuovo capo firmato”.

    Se ti senti scuoter dentro per il presente, pensa per un attimo a cosa ci aspetta IN FUTURO, che subito ritrovi la gioia di vivere.

    ^^’

    Tristemente – D&L

  20. anonimo ha detto:

    Dopo essermi letto tutto questo e-papiro pretendere anche che riesca a esprimere una qualche opinione sensata è troppo (anche perché qui c’è troppa carne al fuoco, troppa).

    c’è poi da dire (e tienti forte, che qui altro che il tuo disprezzar Totoro) che io ho pochissima stima e di Santoro e di Travaglio e, ormai da anni, se posso non mi curo di loro. Quindi nulla vidi delle loro recenti imprese.

    Come dionysus penso anch’io che Santoro faccia un giornalismo baraccone e il grande successo d’ascolti di cui sta godendo, oltre a dispiacermi, a me pare confermi questa impressione. Ma per dare giudizi del genere uno dovrebbe prima sporcarsi le mani, dovrebbe aver voglia di vedere il baraccone e poi, casomai, parlarne male. Io, che un po’ mi voglio bene, lo evito.

    Comunque, sulla presenza della d’addario, mi era parsa condivisibile la presa di posizione di flavia perina (direttrice del Secolo) quando ha spiegato perché rinunciava all’ospitata, trovi l’articolo qui: http://tinyurl.com/y88cfme

    Infine una questione lessicografica per piero (lessicografica ma che diventa lestamente politica) dire che una persona non è una prostituta bensì una escort è come dire che francesco totti non è un giocatore di calcio bensì un attaccante.
    L’uso (esclusivo) di questo eufemismo (per di più con il glamour della parola straniera che su noi italiani fa sempre colpo) su TUTTI gli organi d’informazione che mi sono capitati a tiro (e brava tu che non l’hai usata) mi è parso il primo, significativo, segno di adesione a una certa logica un po’ servile e probabilmente pure classista… uno dei tanti segni di un sistema informativo, il nostro, che sempre di più sta a andando ad escort…

    (lo so, lo so, la spiritosissima chiusa me la potevo evitare)

  21. anonimo ha detto:

    essendoci nel mio commento la parola “Totoro” potrei anche evitare di firmarmi, ma visto che non farlo è mala creanza, rimedio: ero andrea, ciao.

  22. anonimo ha detto:

    Tuttavia la sottile differenza che evidentemente non capite, probabilmente perchè la società italiana è comunque fondata sul maschilismo, è che essere una escort non è necessariamente essere una prostituta. Le escort sono accompagnatrici, ciò non significa per forza che vendano sesso. Che poi lo facciano saranno pure cacchi loro. Non ci trovo niente di difficile da capire…tuttavia in questo paese deturpato dalla morale cattolica, andare in giro a fare la Escort è un sacrilegio, oppure sono donne che buttano via la loro persona. Io lo trovo abbastanza democratico poter fare questa distinzione.
    Che poi una escort scambi sesso al posto dei soldi, non significhi che è per forza una prostituta. Vi assicuro che c’è differenza. poi potete fare le vostre considerazioni da bar dello sport….
    Le prostitute sono quelle che vendono esclusivamente il proprio corpo, non vanno alle cene. Lavorano in casa o in strada.
    E inoltre una precisazione sulla parola Escort, non ci trovo niente di male ad usare una parola inglese che notoriamente è una lingua immediata per descrivere un oggetto o una situazione. Se volete fare i puristi della lingua vi doveste spostare a ovest…in mezzo ai franzosi.

    Ps: Totti non è ne attaccante, ne giocatore di calcio….”Totti è il calcio!”
    Piero

  23. 403 ha detto:

    Caro piero,
    perdonami ma, con licenza parlando, quello cattolico mi pari tu…

    A me sembra, ma mi sbaglierò, che sia tu quello che fa speciose distinzioni morali dall’oder d’incenso (tra escort e prostitute, nella fattispecie). Se io dico che le escort sono un sottoinsieme delle puttane, non sto dicendo che fare la puttana (o la escort) sia una cosa riprovevole… il sacrilegio è nel tuo orecchio, non nelle mie parole.

    Quando non avviene in regime di costrizione, per me fare la puttana, o la escort che dir si voglia, è cosa del tutto lecita. Non necessariamente porta all’anichilimento di sé. Per esempio, sotto casa mia dove vivevo prima, proprio all’angolo sotto la mia finestra di camera, battevano due travestiti, quello alto, con la parrucca rossa, era un tipo simpatico che di giorno faceva il parrucchiere a canale 5, di notte batteva col preciso scopo di mettere da parte i soldi per potersi aprire un negozio di coiffeur tutto suo, niente sacrilegio, niente buttarsi via, niente vita perduta, solo professionalità (ben due professionalità: quella di chi acconcia i capelli e di chi ci sa fare a letto) e un – a mio avviso – condivisibile obiettivo da raggiungere, perfino piccolo borghese.

    Quando tu dici “Che poi una escort scambi sesso al posto dei soldi, non significhi che è per forza una prostituta” scusa ma dici una mera bestialità, dovuta al fatto che tu hai un’idea ristretta di prostituzione, perché in italiano una prostituta è un soggetto che scambia soldi al posto del sesso, punto, né più né meno (io, che sono tignoso e che ho sempre paura di saperla male, per risponderti sono andato a controllare sulle utlime edizioni del devoto-oli e sul garzanti – entrambi ottimi dizionari che sento di consigliarti, assieme al palazzi-folena volendo nominarne un terzo – ed entrambi sulla prostituzione la pensano come me).

    Poi, tra le righe, mi pare che tu cerci di giocare sull’ambiguità che ci può essere – in italiano – col termine corrispondente, ossia “accompagnatrice”. Come se una escort (ma qui stiamo parlando di una escort di quelle che servivano a Tarantini, stavamo precisamente parlando della d’addario, non di un astratto termine presente in un lemmario, bensì di una signora in carne ed ossa che pratica un’antica profgessione) non necessariamente debba essere anche una prostituta. Be’ in quella vicenda, tutte quelle chiamate “escort” erano anche prostitute, tutte, e non semplici accompagnatrici. Non a caso infatti, per le ragazze coinvolte che NON erano disposte a prostituirsi è sempre stato usato un’altra locuzione (ossia “ragazze immagine”) quindi – in questa specifica vicenda, d’addario inclusa – le escort erano (e sono) quelle che sono anche puttane, mentre le semplici accompagnatrici (come si è da subito dichiarata barbara montereale, per dirne una) ci tengono ad usare un altro nome, perché anche per loro è chiaro che “essere escort” e “darla via a pagamento” sono termini equivalenti. Nello specifico quindi nessuna differenza quindi, né sottile, né a grana grossa.
    E visto che la lingua è un corpo vivo, che muta, dopo un caso di cronaca come questo, che tanta risonanza ha avuto, sta pur certo che la parola “escort” a nessuno verrà più da usarla con l’ampio significato di accompagnatrice. L’altra sera a cena fuori ho sentito uno al tavola accanto al mio dare a un altro del “figlio di una escort”, stava chiaramente scherzando, certo, ma l’ho trovato sintomatico dell’impatto che questa storia ha avuto nella gente e potrebbe avere nel linguaggio (conosco un sacco di persone che, fino a poco tempo fa, erano convinte che l’unico significato che avesse il termine “escort” fosse quello di “un modello di automobile Ford”).

    Sugli eufemismi imbellettati da anglicismi: personalmente non ritengo che la lingua italiana debba per forza difendersi dai neologismi barbarici (anche se non tuttli gli aspetti della maniacalità con cui i francesi difendono il loro patrimonio culturale sono da buttare, a mio avviso) quello che volevo dire io è che, nello specifico, l’esoticità dell’idioma straniero aiuta a far sdoganare gli atti del Grande Puttaniere. Ossia: un puttaniere per molti non è una bella cosa, specie per gli estimetori del family day e altre piacevolezze del genere, vuoi invece mettere con l’edulcorato effetto che fa “utilizzatore finale dei servizi professionali di una escort”? Tutto qui…

    Infine su una cosa mi sento di darti ragione, l’insopportabile maschilismo della nostra cultura. Maschilismo che si vede nitidamente proprio nella lingua (lo so sono un fissato, smettete di leggermi, chi cazzo vi paga per farlo?) e non è un caso se dicendo “accompagnatore” la gente pensa a tutto tranne che alla prostituzione, mentre dicendo “accompagnatrice” qualche pensierino ce lo si fa… a tal proposito chiudo segnalando QUESTO PEZZO d’autore napoletano (anche in omaggio alla nostra ospite) che proprio di ciò tratta (è breve, brillante, fa sorridere e pensare, che volete di più? Dategli una scorsa, dai).

  24. 403 ha detto:

    Anche se sono quasi del tutto privo del senso dell’olfatto so anch’io che l’incenso va su per il naso e non giù per le orecchie, quindi, laddove scritto: “dall’oder d’incenso” leggasi invece: “dall’odor d’incenso”. Ce ne scusiamo con i diretti interessati e con i lettori.

    (lo so, il mio commento è pieno zeppo di refusi, ma questo è l’unico che mi ha divertito e che quindi si è meritato l’errata corrige)

    ‘notte
    a.

  25. anonimo ha detto:

    Uhh, “il maschilismo della nostra cultura”, quelle horreur, stracciamoci le vesti e flagelliamoci per la nostra atavica meschinità!
    Niente di più triste di un maschio femminista. O forse sì: uno che usa “cattolico” come un insulto.
    Tout se tient.

  26. anonimo ha detto:

    Dimenticavo:

    Dionysus

  27. anonimo ha detto:

    Diony, il fatto che tu non riesca a immaginare qualcosa di più triste di un maschio femminista m’incupisce un po’ (ma solo un pochino), spero per te che si tratti solo di mancanza d’immaginazione…

    ciao
    403

  28. anonimo ha detto:

    Fatto sta che rimanete comunque delle vostre opinioni, e ciò rappresenta l’inutilità di questa discussione.
    Andiamo tutti a zoccole per sugellare questo momento!

  29. anonimo ha detto:

    da quando il lavoro mi gira bene non vado più a zoccole, solo a escort, sorry…

    (e scusa poi, caro anonimo, perché dici “rimanete … delle vostre” e non “rimaniamo … delle nostre”? forse che quando partecipi a una discussione dai per scontato che possano essere solo gli altri ad abbracciare il tuo punto di vista e MAI viceversa?)

    buon serata
    403

  30. anonimo ha detto:

    ci sono! tu anonimo NON hai partecipato a questa discussione, intervieni solo alla fine per tirare le somme… un po’ come certi ultimi relatori ai congressi il cui compito è di tirare le fila dei lavori svolti… deve essere così, per forza…

    in tal caso: ottima sintesi

  31. superegovsme ha detto:

    Finalmente ho la forza fisica e morale per risponderVi e partecipare alla discussione, che non sapete quanto mi esalta, ma veramente proprio, veh! Ovviamente darò solo qualche spunto se no ci dovrei fare un post a parte.
    @DarkAndLight: io credo che tu a tuo modo sia un geniaccio. E cmq io sono davvero incredibilmente ottimista per il nostro futuro, laddove l’avverbio indica tutto 😉 Citazionisticamente SuperEgoVsMe
    @Andre403 il primo e non si conta!: First of all ti riconoscerei tra mille, sempre e ti straringrazio per questo e per altro. Ma tornando alle umane vicende: qui c’è sempre troppa carne al fuoco e poi noto con moltissimo interesse che quello che volevo dire seriamente, come sempre forse non son riuscita ad esprimerlo, tanto che solo due persone tra tutti voi, l’han sottolineato, anche se son certa che almeno tu e Dion l’abbia assolutamente letto e capito. Cmq trnando strettamente al merito del tuo commento primo, mi trovo pittosto in sintonia con la tua impostazione se non con l’analisi. dissento ovviamente sul punto che Santoro e above all Travaglio siano Bagoni: se pure lo fossero w il loro essere bagoni rispetto alla media, anzi alla totalità dl giornalismo italiano andato proprio a Barbara Mnreale, che non è un escort, è dignitosissimamente una ragazzza immagine che prende buste da 10.000 euro così (e qui ci starebbe benissimo un regalo virtuale che mi ha fatto una personalì su fb: chi ha la fortunerrima di accedere al faccialibro della… giovine ne goda e rida, di più io non dirò perché giammai, volendomi bene, pronuncerei tali aggettivi che pure la mia anima lapsa pensa). Leggerò l’intervento che suggerisci, di cuore grazie bello.
    @Piero due la vendetta: dunque io capisco cosa c’è sotto il tuo nominalismo che preso in sé e per sé potrebbe sembrare strabecero (ahahah la gentilezza di chi ha dormito 8 ore, è meglio quando sono prostrata). Ma giocare troppo troppo con i termini, non ficca, credimi, anche se è divertente, fallo così piuttosto e vedrai che godi godi: pare divertente ma rischia facilmente di diventare demente, assurdamente deprimente. E poi la escort… santo d.. numi! avrebbe senso se si parlasse di etere, ma davvero. qui di eterico, eteramente etarale credimi non c’è nulla, mere, merissime briciole a dirla tutta. Io di positivo ho percepito solo la coscienza di sé della D’Addario, ma non parliamo però, almeno ictu oculi, di un sofisticatissimo maitre a pensaire.
    @ Andre ramai ho perso il conto: certo che quando sferzi gli altri ti lovvo ma quando ce l’hai su con me, a riprova dell’enorme fiducia che ripongo in te (e tu questo per un albo, sa, che manco a drlo ha fatto piangere la mia diletta cugina, meraviglia delle meraviglie). beh godo di più. Mediamente d’accordo tanterrimo anche ora epperò meno ubrys se posso permettermi… quella può piacere solo a me, gli altri rimangono innervositi, I’m afraid. ah quanto al refuso: la faccia mia sotto i piedi tuoi.
    @Bambino mio caro e bbbbello: avessi ancora tempo ci fosse ancora tempo ti aspetterei diventare un 35enne sfregandomi le mani.
    @403 senza fine: non è manca d’immaginazione è gioventù e ostinazione ma tanto ora parla con … NOI!
    @anonimo dubbio tu chi sia punto tutto su o con orrore ad una persona che per è me importante: che osserazione un po’… velleitaria e indice di una magna confusione. come rileva 403 bis (carcere duro ahahahahah questa è tutta tua andre!) tutto ciò che vuoi ma di posizioni non ce n’è una cazzo uguale alle altre!
    @403 il chiosatore: ti trovo delizioso invero anche quando sei sterilmente polemico.

  32. anonimo ha detto:

    Perdonami ego, ma tra la tua puntigliosa analisi di quanto fin qui esposto da tutti e la sintesi dell’anonimo zoccolatore, mi sembra che, quello dell’anonimo, sia intervento ben più icastico.
    😛

    E comunque, prima mi inviti e mi ri-invinti, carinamente, a commentare questo post, poi mi suggerisci, cortesemente, il tono da tenere negli interventi futuri (limitandomi nella ubrys) il prossimo passo quale sarà? Indicarmi, gentilmente, quali opinioni sarebbe meglio che io esprimessi?…

    Allora tanto vale farsi intervistare da santoro!

  33. superegovsme ha detto:

    @403: mi dispiace molto tu abbia letto questo nelle mie risposte. A dire il vero io ho detto che amo la tua impostazione ma non condivido le tue idee in toto. de consequentia mica sono stata zoccola con te! da Santoro mi farei intervistare con grande letizia, potrei farmi truccare! non ti suggerisco alcun tono da avere, del resto ho detto che io ti amo e preferisco polemico. Ti dico solo che molto spesso, e lo dico per esperienza personale, che la polemica stizzisce gli altri non facendosi capire. Pensa che io sono stata zoccolosa – a tuo dire con te – e tu ti sei risentito… figurarsi se ero polemica che facevi.
    Chiaro che ti invito il tuo parere mi piace sempre e mi fa riflettere. Oltre al fatto che ti sarò sempre grato per le esperienze culturali che mi fai fare.
    ps: un mio caro amico mi diceva da piccola che dovevo essere Babylon, vedi se darmi della D’addario in simil modo non può che divertimi!

  34. anonimo ha detto:

    PVT
    a.

  35. superegovsme ha detto:

    Straperdonami andre per la fretta non ho letto affatto bene il tuo intervento, non capivo che zoccolatore e farsi intervistare da santoro, si riferissero all’anonimo e a te.
    Sarà forse coda di paglia, o sotteso desiderio?!
    ahahahah
    meno male che almeno lo trovavo cmq un complimento!
    smack e scusa per l’equivoco.
    ma fare settecento cose tog!
    solo 550!
    ps: epperò cmq non sono d’accordo con te ma non volevo imboccarti le parole!!!!!!
    pps. grande parnassus!

  36. anonimo ha detto:

    bene, brava, vedo che sei scesa a più miti consigli, e senza neanche aver letto il pvt relativo…

  37. anonimo ha detto:

    @ Ego: “Every woman adores a fascist” (S. Plath)
    ;-p

  38. superegovsme ha detto:

    @Andre: che dici lo cancello senza passare dal via? mi vergogno come un canolino bau bau! tu che sei sempre così carino con me! fortuna che io son pazza… smack smack smack mi perdoni?
    @Dion I suppose: no, no, niente Silvia Plath e niente fasci… anche se ammetto che i miei desolati desolanti desolantati uomini sovente son di destra.

  39. anonimo ha detto:

    @ Ego: sì, sì, ero io. Buongustaia!

    D.

  40. superegovsme ha detto:

    @enfant prodige: sento puzza di picocli futuri compagni a distanza di miglia.

  41. anonimo ha detto:

    Si vede proprio che ormai è autunno: la stagione giusta per il primo raffreddore…

    :-p

  42. anonimo ha detto:

    Uff, dimentico sempre:

    Dionysus

  43. anonimo ha detto:

    — non è stato arriso da grande serenità

    le prime due puntate sono state arrise da un successo —

    "arridere" non è transitivo, e cribbio

    Xatvo

  44. superegovsme ha detto:

    @Xatvo: gloriose son le persone che errando voglion correggere.
    ovviamente non è transitivo, cribbio. e del resto "da un successo" difficilmente potrebbe essere complemento oggetto.
    Il silenzio è d’oro.
    Per il prossimo ripasso di grammatica previo insulto, passa pure da SuperEgovsMe

  45. anonimo ha detto:

    :-)))

    Ma hai capito quello che ho detto? Di più, hai capito quello che tu stessa hai scritto? Ma soprattutto, tu sai che cosa vuol dire "verbo transitivo"?

    Non ti vedo di così belle speranze come dici, quindi te lo spiego io: solo con un verbo transitivo (che regga il complemento oggetto) puoi usare una costruzione passiva: ‘le puntate sono state accolte (trans.) da successo’.

    "Arridere" è intransitivo, proprio come "ridere" da cui deriva e come il quale si costruisce,ed è seguito da complemento di termine; dunque, "alle prime puntate NON HA ARRISO successo"; "non LE HA ARRISO grande serenità".

    Xatvo

  46. superegovsme ha detto:

    @Xatvo: dei dell’olimpo che nome intanto.
    pur sottolineando che le regole esistono solo per chi le sa vedere, ti dirò:
    "…sentirai pur la possanza di quel cenno arriso da Beatrice a Dante, che tanto lo solleva".
    Direi che se padre Dante, il mio vero padre non perché a lui asiri ma perché lui negletta, son niente, come l’italiano tutto, del resto.
    quindi ti dirò in vero non erri non son mica una giovinedibellespes quanto piuttosto dalla ridente realtà.
    ed infine ricorderei che seppur solecistico assai ben si può ridere una risata, non avertene a male, è solo la tua lingua.
    😛

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