Di me 28 anni fa.

Cos’hai nella testa benedetta creatura?
Forse lo stesso materiale che si nasconde sotto le unghie viola-blu.
Forse la stessa emozione che senti nell’incontro con due mani sconosciute, il centesimo al giorno.
Forse lo stesso movimento gastrico che è alien dentro di te.
Forse, ancora, la stessa apucundria meravigliosa di dolci lunghe lente ore a far l’amore
senza averlo mai, senza mai farlo, senza toccarlo mai, desiderandolo sempre, avendolo qui.
Cos’hai nel cuore incredibile bambina, infanta imperatrice di te stessa?
Forse la stessa voglia che c’è nelle tue ossa che già patiscono malattie non da sedicenne.
Forse lo stesso assillo che c’è nella sua pancia.
Forse la stessa accogliente ma dolente femminilità che c’è nelle sue catene.
Forse, infine, lo stesso rimembrar ora sereno di eventi vicini e passati sospesi in un ricordo che è solo tale che non è mai reale che spesso è vero.
Cos’hai negli occhi sola creatura?
Cos’hai nelle vene giovane strega?
Cos’hai nei capelli dolce madre?
Cos’hai, cos’hai, cos’hai, cos’hai che adesso va?

Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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