Oggi, 25 novembre 2009.

Oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
Cos’è la violenza sulle donne, in poche parole?
Difficile a dirsi.
Di certo è un qualcosa di sordido, di alieno all’umanità, di spregevole e per tutta una serie di motivi.
Cercherò di spiegarlo e, credetemi, non certo perché io sia una donna: questo non rileverà ai fini della mia discettazione.
La violenza è la più subdola, insidiosa e pericolose delle malattie dell’anima.
Perché è dentro tutti noi.
Perché in tutti noi c’è una parte piccola a volte, anzi nella maggior parte dei casi, ringraziando Dio, perfino sana ed ininfluente parte nella quale risiede la violenza.
La violenza di cui parlo in questo momento è quella che, davanti ad un sopruso o ad eccessiva prova, ci fa alzare il tavolo e andar via.
La violenza di cui parlo ora, somiglia, se vogliamo, all’istinto vitale.
Ci sono però momenti, circostanze ma soprattutto esseri umani che questa violenza, questo istinto, lo fanno uscire da quella parte della loro anima e lo fanno dilagare.
Ogni giorno, come la nebbia che avvolgeva Fantasia ne "La Storia Infinita", la violenza corrode ed uccide ogni parte del loro cuore.
E così non è dopo un enorme sopruso il tavolo ad essere lanciato per aria e senza colpire nessuno, ma oggetti che prendon le persone, mani e calci e pugni, che feriscono i corpi.
E cosa succede? Si diventa tragicamente codardi.
Il violento, a mio sommesso avviso, sa bene cosa sia la violenza – inutile dire che nella mia mente considero anche, e anzi per il mio paradossale modo di vedere soprattutto, quella mentale di violenza – e quindi ne ha paura, perché sa cosa scava dentro (lo vede negli occhi delle sue vittime) il ceffone inatteso, l’insulto gratuito.
Quindi, per difendersi da quello che liberale – il bastardo, la bastarda – riserva agli altri, rivolge i suoi atti immondi a quelle categorie che ritiene più deboli.
Rivolge i suoi "fiori" a chi sa che non potrà far altro che raccoglierli. Nella speranza che il veleno contenuto nella sua anima, nell’anima del violento, passi in quella della vittima.
Ma non è così, non è così, non sempre almeno.
E chi colpisce si danna tre volte.
Si danna le volte che chi è colpito, colpirà.
Se riesco a mettere il flusso del mio pensiero in un italiano che sia capibile oltre il mio cuore, voglio significare che la violenza quando ne crea altra, nulla non fa se non rendere più spregevole il "primo violento": non lo emenda, ovviamente, ma neppure lo alleggerisce.
Per tornare all’importante giornata di oggi, sono millenni oramai che tra i soggetti più deboli son ritenute le donne, anche con un certo senso del ridicolo, nowadays, considerando le belve con il rossetto e il tacco a spillo che ci circondano in giro.
Ma è vero, incontrastabilmente vero che alla violenza fisica il maschio è più portato e meglio ci riesce, così come è vero che una donna sempre sul piano fisico ha meno difese contro la media degli uomini, difese, intendo proprio di tipo naturale.
Quindi la giornata di oggi è molto importante, comunque, anzi ancora, e perfino soprattutto.
Perché?
Perché chi se la prende con i più deboli, con le persone in difficoltà uccide la parte di sé più pura, uccide il suo divino.
E senza quello, cosa resta di un essere umano?
Per "santificare" in modo del tutto laico (e per nulla femministico, se ben riesco a spiegarmi) questa giornata, l’associazione Inrosa di Napoli ha organizzato una fiaccolata che, partendo da Piazza del Plebiscito, Napoli, alle ore 19.00 percorrerà tutta via Chiaja per giungere a Piazza dei Martiri. 
Un evento che testimonierà tutto l’estremo bisogno e la voglia che la mia splendida città, una donna senza dubbio, ha di difendere le sue figlie, le sue mamme, le sue sorelle.
Gioco a carte scoperte: l’Avv. Eliana Iuorio e la Dott.ssa Antonella Formicola – rispettivamente responsabile dei rapporti con la stampa e di quelli con le autorità ecclesiastiche dell’associazione Inrosa Napoli – sono delle mie carissime amiche.
Ma se pure non lo fossero, stasera sarei legata a loro.
Stasera come un’immagine molto importante legata a cose molto importanti, più importanti di me, di voi, di "essi", di noi tutti, sarei una donna che porta la luce, con una fiaccola che significa poi una solo piccola grandissima cosa: amiamoci, sempre e comunque. 

Ecco i link su f.b. dell’associazione Inrosa Napoli e dell’evento di cui ho parlato.
 

Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
Questa voce è stata pubblicata in essere bionda, eventi cui tengo assaje. Contrassegna il permalink.

6 risposte a Oggi, 25 novembre 2009.

  1. Salinaversosud ha detto:

    25 Novembre 2009[..] Oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne… un giorno di chiacchiere e convenevoli non basta per riparare ad una cosa del genere, ma a me piace che ci sia! Buona giornata a tutte le donne e a tutti gli uomini che amano le donne [..]

  2. unpoapolide ha detto:

    http://unpoa[..] Video + Link Gustateveli nell’ordine che volete (-: e qui [..]

  3. fabreale ha detto:

    condivido quanto scritto da "salinaversosud".

    Pubblicizzo quanto posso il tuo intervento

  4. superegovsme ha detto:

     Ragazzi siete i miei angeli!

  5. sullepunte ha detto:

    le belve in tacchi a spillo non ti fanno onore. ma e’ quello che senti, e come tale e’ incontestabile.
    sento come te che la violenza avvelena prima di tutto chi la perpetra, e scava, corrode gli animi e i giorni. e ti ringrazio per il gesto di portare la candela, per il diffondere quello che senti anche se non lo condivido in tutto e per tutto.
    condivido le ragioni, e il desiderio che questo cambi.

  6. superegovsme ha detto:

     Tutte le opinioni sono ben accette, per carità.
    Ma non voler ammettere hce ci siano delle donne francamente insostenibili è una bugia.
    La maggioranza è meravigliosa ma alcune son tremende, sotto numerosi punti di vista.

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