Qualcuno con cui correre.

"Qualcuno con cui correre" è un libro dello scrittore israeliano David Grossman. 
La storia avvincente ed inizialmente misteriosa, ingarbugliata, si svolge attraverso lo sguardo di due ragazzini di Gerusalemme, Tamar, quindicenne determinata a portare a termine una missione davvero impossibile, e Assaf, un coetano di famiglia medio-borghese, lasciato solo nell'estate israelita perché i suoi genitori sono andati con l'amata sorellina minore negli Stati Uniti ad incontrare il nuovo ragazzo della figlia maggiore che si è trasferita lì.qualcuno con cui correre 
Due mondi diversissimi, quasi paralleli, quelli di Tamar e Assaf che si incontrano – per lunghissima parte del libro non vedendosi materialmente mai – grazie a Dinka, il cane di Tamar. Dinka è stata affidata ad Assaf dal canile municipale dove sta lavorando per l'estate, affinché ne trovi il padrone e gli consegni il "modulo 76", una multa per aver abbandonato il cane.
Ma nulla è come sembra: grazie a Dinka, Assaf incontrerà numerose persone che conoscono la ragazza e la sua cagnolona, vivrà avventure sconvolgenti per il suo carattere timido ed insicuro, vedrà la sua stessa città con occhi diversi e sentirà una necessità sempre maggiore di trovare Tamar, quella ragazza da cui tutti sembrano avvinti e che è scomparsa nel nulla.
Contemporaneamente Grossman ci riporta indietro nel tempo di un mese, facendoci scoprire la vera Tamar e svolgendo lentamente il gomitolo della sua incredibile storia, della sua assoluta volontà di trovare e salvare –  non sapendo poi neanche troppo bene lei stessa da chi e da cosa – un ragazzo, il suo amato Shay.
In una trama ricca di sorprese, però, quello che spicca non è tanto la storia (di per sé molto bella ed avvincente) ma la cura del dettaglio, la prosa ialina che Grossman ci regala, i dialoghi imbattibili di Tamar e Assaf (in momenti diversi) con la monaca Teodora, non meno che i muti dialoghi che i due protagonisti fanno con sé stessi quando si chiedono dove sono e cosa stanno facendo, senza mai smettere di continuare.
"Qualcuno con cui correre" è un libro all'apparenza semplice, ma ricco di significati, benedetto da una prosa leggera ma coinvolgente, accattivante ma non "gigiona" che porta il lettore tra i vicoli di Gerusalemme e nelle vite di due ragazzini ai quali non si può non desiderare di essere in parte simili.

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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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2 risposte a Qualcuno con cui correre.

  1. anonimo ha detto:

    Uh, anche a me questo libro è piaciuto davvero molto.E noto con piacere che nche tu sei un'Anobi(i)ana quindi andrò a sbirciare la tua libreria.A parte ciò, volevo ringraziarti qui per il tuo commento in mia "difesa" nel post di Cup, hai interpretato il termine "buonismo" con lo stesso significato con cui volevo fosse letto.Non ho risposto io perchè non credo abbia molto senso discutere con dei Numeri, odio gli anonimi perchè mi sembrano gente pavida e attaccabrighe.Scusa lo sproloqiuo, comunque :)Vì

  2. superegovsme ha detto:

    Figurati cara… quanto alle discussioni con i numeri credo che nel blog della Cup se ne vedano di ogni: ha dei commentatori davvero inferociti.Io questo libro lo ho adorato davvero!Mandami una bella vicinanza e/o amicizia su anobii così ci teniamo d'occhio le librerie!Un bacio

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