L’apprendista stregone.

"L'apprendista stregone" è un film del 2010 della Disney, uscito nelle sale italiane nella scorsa estate, ma ancora presente in qualche sala.
La storia (che in qualche modo richiama le suggestioni dell'omonimo episodio di "Fantasia" in cui Topolino era, per l'appunto, l'apprendista stregone) vede lo stregone Nicholas Cage alle prese con l'istruzione del suo giovane – ed inconsapevole dei propri poteri magici – apprendista Jay Baruchel.
Questa in breve la sinossi della trama del film: negli anni del regno di Artù, Merlino, espressione delle forze del bene, ingaggia una lotta con Morgana ed i suoi terribili seguaci. Il mitico mago non è da solo, ma ha con sé tre apprendisti, Balthazar Blake (Cage, appunto), Veronica (una Bellucci che in realtà fa poco più che un cameo) e Maxim Horvath (interpretato da un convincente Alfred Molina, già famoso per ruoli come il Dr Octopus del secondo episodio di "Spiderman", il sindaco di "Chocolat" ed il vescovo Aringarosa de "Il codice Da Vinci"), ma, quando il rischio si fa più alto e Morgana sta per prendere il sopravvento su Merlino, Horvath tradisce i suoi compagni consegnando di fatto alla strega un temibile incantesimo. Grazie a questa magia, che Merlino custodiva attentamente, Morgana potrebbe risvegliare dalla morte tutti i più potenti stregoni malvagi del passato e regnare sul mondo. Sarà solo l'estremo sacrificio di Veronica ad impedire che Morgana trionfi, consentendo a Blake di imprigionarla in una sorta di matrioska nella quale via via relegherà tutti i "morganiani" che incontrerà sulla sua strada. Perché in punto di morte Merlino dà a Blake una missione: ritrovare il suo unico vero erede, il "Supremo merliniano", colui il quale sarà in grado di distruggere, una volta e per tutte, Morgana. 
Per più di mille e trecento anni Blake vagherà solitario nella ricerca dell'erede di Merlino, trovandolo, ai giorni nostri, in un giovane ragazzino di una caotica New York.
Senza addentrarmi ulteriormente nella trama, che, oltretutto, non rappresenta sicuramente il punto di forza della produzione, credo che il film di Jon Turteltaub (già regista di "Face to Face", "Instict" e de "Il mistero dei Templari") sia, sostanzialmente, un'opera piacevole, scorrevole (forse appena un po' farraginosa nella spiegazione dell'antefatto), dotata di buoni effetti speciali e di alcune trovate comiche che strapperanno più di un sorriso.
Sicuramente non è un capolavoro, né contribuisce a ridefinire il concetto dei film fantasy di ultima generazione che pure hanno contribuito tanto alla cinematografia dell'ultimo decennio, cionondimeno risulta divertente e carino, soprattutto perché non parrebbe avere grandi pretese.
Probabilmente un pelino troppo lungo – 111 sono i minuti del film, che, a mio parere, potevano ben essere ridotti, se non proprio ai canonici 90, quantomeno a 100 -, "L'apprendista stregone" si avvale della recitazione fresca ma significativa del giovane Jay Baruchel, alle prese con un personaggio un po' nerd che lo poteva facilmente far cadere nella macchietta e che invece padroneggia con ironia e spontaneità.

Edit: l'amico Fabrizio Reale (vi ricorderete forse di lui per blog come laboratorio napoletano – grande citazione, eheheh!) sul suo quotatissimo blog cinefilo ha recensito questo stesso film, un po' di tempo fa. Questo è il suo parere, tanto per avere un'altra opinione, anche se questa volta siamo piuttosto in accordo.

Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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3 risposte a L’apprendista stregone.

  1. unpoapolide ha detto:

    oh yeah! non visto, ma è un film disney, ehi!felice che tu sia tornata attiva da queste parti….mancavi (-;ndr

  2. anonimo ha detto:

    Mi fa piacere che alla fine la recensione è stata pubblicata ;)Se vuoi, nonostante tutto… potremmo comunque procedere ad una pubblicazione nel blog di cinema… vediamo un po' come fare ;)F.

  3. superegovsme ha detto:

    @unpo': 🙂 grazie mille!! ogni tanto mi risveglio…@Fabrizio: sì, sì escogitiamo il modo, dai! così iniziamo finalmente e divento più attiva anch'io…

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