SuperEgoVsMe incontra Elisabetta Borseti – sua futura suocera.

Ne avevo parlato qualche settimana fa di Sigmur, proprio qui.
Poi, da allora qualcosa è scattato tra di noi, sì, proprio tra Sigmur e me.
Ok, forse è un po’ troppo giovane, forse è un po’ troppo lontano, ma cosa sono quasi quindici anni di differenza e qualche migliaio di km di distanza per un grande amore?!
sigmur copertinaCosì, adesso che finalmente Sigmur e le sue avventure sbarcano dal web alla carta stampa (è uscito in questi giorni il volume “Sigmur – cinico e dissacrante” per Freaks Edizioni, acquistabile  – e a soli 12 €  – sul sito della casa editrice e nei migliori negozi – nel caso non fosse reperibile potrà tranquillamente essere ordinato), ho pensato che fosse carino conoscere meglio la mia futura suocera.
Parliamo di Elisabetta Borseti, la creatrice di Sigmur, quella che io, inopinatamente e facendolo molto irritare, chiamo “la mamma” del prodigioso quindicenne londinese.
Elisabetta, disegnatrice, fumettista e web-designer, ha avuto una solida formazione artistica (di cui potete trovare nota nel suo elegantissimo sito), ma la sua forza sono la passione, l’amore e il divertimento che traspaiono da ogni singolo tratto della sua variegata produzione, che potete generosamente trovare on line.
Incredibile è la sua biografia che trovate qui e dalla quale cito due righe solo per farvi capire che persona spassosa sia: “Mi chiamo Elisabetta, in arte Acid Burn… so che le Bio dei siti si scrivono in terza persona ma…mi sentivo abbastanza idiota a parlare di me in terza persona, quindi, risparmiando così anche la seduta dall’analista causa dissociazione mentale, parlo di me in prima persona!”.
Ecco io questa considerazione l’ho trovata geniale, del resto trovatemi un tronista, ex del grande fratello, concorrente di show di dubbio gusto et similia che non parli di sé in terza persona e potrete sconfessare il mio divertimento. Non c’è da fare, ancor più che dei dissociati è proprio degli ebeti (non che le due categorie possano mirabilmente incrociarsi, veh!)
Detto questo la grande Ego lascia spazio alla sua conversazione (…) con Elisabetta!eh 
 
Elisabetta Borseti, classe 1977, romana de Roma, un tratto unico, elegante, raffinato. Da quelle linee, rigorosamente in bianco nero, nasce in un giorno del 2005, il tuo personaggio più riuscito, Sigmur, un anomalo quindicenne londinese. Chi è?
 
Chi è Sigmur… beh, è sicuramente più facile parlare di quello che non è: non è ipocrita, non è superficiale, non è quindi omologato e per questo non è accettato dagli altri….non è “umano” (forse?), oppure lo è più di tutti.
In ogni caso credo che Sigmur sia quello che ogni adolescente vorrebbe essere ma che nessuno vorrebbe mai incontrare!
 
Un personaggio molto particolare, come del resto i suoi pensieri, le sue “elaborazioni dei fatti”, la sua interazione con il mondo. Domanda trita: quanto di te c’è in Sigmur?
 
Eh…bella domanda! Sigmur è diventato un po' come il lettino di un analista. In Sigmur c'è tutto il mio anticonformismo, il mio lato più polemico e le mie idee più radicali. Insomma, Sigmur rappresenta il mio disagio sociale, quello che vorrei essere senza filtri.
 
 E che mi dici dell’incredibile Patricia?
 
Patricia è l'altra faccia della stessa medaglia: le sue nevrosi, in fondo, sono la manifestazione dell'impossibilità di essere come Sigmur. Riprendendo la domanda di prima, direi che se Sigmur fosse l'ES di tutti noi, Patricia rappresenterebbe l'IO.
 
Una trovata davvero geniale è quella del nanetto, semplice nano da giardino in Inghilterra, che in Italia diventa il nostro amato Premier. Semplice divertissement o anche tu pensi che una risata ci seppellirà, caso mai dopo averci salvato?
 
Assolutamente. In Sigmur nulla nasce come semplice divertissement, perché credo che l'ironia sia l'unica arma rimasta ad ognuno di noi per riflettere criticamente sul mondo che ci circonda.
 
 Sigmur è, in questi giorni, pronto al suo sbarco in cartaceo: sin d’ora è reperibile sul sito dell’editore e a breve sarà in vendita anche nei negozi. Qual è stata l’emozione più grande nel processo, suppongo, lungo che ti ha portato a questo giorno? Cosa si prova a passare dalla rete al cartaceo?
                       
Il fascino della carta, del testo stampato, credo emozioni ogni autore. Quando ho preso il libro fra le mani potevo leggere le storie di Sigmur come sul blog ma, una volta richiuso, Sigmur era ancora lì accanto a me. Quindi direi che l'emozione più grande di tutto il processo di creazione sia stato “tutto il processo”.
 
 Il tuo utilizzo della rete è, a mio giudizio, mirabile. I tuoi siti sono tutti molto curati, raffinati, ma, contemporaneamente, estremamente user-friendly. Cosa ne pensi della rete come mezzo di comunicazione e, soprattutto, di diffusione dell’arte (sia essa scrittura, fumetto, illustrazioni – le tue sono meravigliose – poesia, o altro)?
                       
Beh per una come me a cui piace disegnare e che per lavoro fa la webdesigner, direi che internet mi dà il pane!:)
Non vedo di principio aspetti negativi di internet, anche se è vero che molte persone passano la maggior parte della loro vita davanti ad uno schermo imitandola, sia lo schermo del computer che della TV, ma questo è il frutto della nostra società e di come è stata organizzata.
Internet rimane comunque un mezzo “attivo”, veicola la cultura e la libertà di pensiero e ci permette di confrontarci con persone diverse da noi e di arricchirci umanamente.
 
                       
 Tra le tue fonti di ispirazioni citi, e non sorprende, Tim Burton. Cosa rappresenta per te il suo mondo, in cosa ti senti vicina, in cosa ti senti distante?
 
 Mamma mia! Questa è la domanda a cui avrei sempre voluto rispondere! Solo che non mi sono mai preparata la risposta!! Seguo Tim Burton e lo adoro dai tempi di Batman. Mi sento vicina all'immaginario di Tim Burton perché mi rivedo nei suoi personaggi, persone diverse, disadattate ed emarginate che risultano essere sempre migliori dalla società che li allontana, una società grottesca, bigotta e provinciale. Mi piace il suo umorismo noir e il suo esorcizzare la morte rendendola così presente ma nello stesso tempo familiare. L'unica cosa da cui mi sento distante è la rassegnazione che ogni tanto i suoi personaggi hanno, quell'attimo di dubbio sull'essere davvero nel giusto o meno… mi fa pensare che ancora se lo domandino e un po' ancora soffrano del perché non siano  “come gli altri”.
  
Curiosità personale: cosa ne pensi de “La sposa cadavere” di Tim Burton, per l’appunto?
 
Meraviglioso per la tecnica e per i personaggi ma mi ha un po' delusa per la morale.
A differenza di tutti i suoi film, “La sposa cadavere” vede la vittoria del conformismo sulla diversità. Sembra un film rassegnato: la sposa cadavere viene sconfitta, annullata in nome di un amore posticcio e superficiale (quello tra Victor e Victoria), esattamente un finale in contrapposizione con la filosofia di Tim Burton. Ma forse è una riflessione malinconica su come sta andando la nostra società…
 
1In definitiva, supponendo che Sigmur sia la tua creatura che più ti rispecchia, come ti collocheresti nel suo incredibile mondo (che somiglia tragicamente al nostro?). Preferiresti essere lui, Patricia o una delle persone che lo guarda abbacinato?
                    
Certamente vorrei essere Sigmur, in un mondo come quello in cui viviamo! Sognando però un mondo in cui tutti siano un po' Sigmur allora potrei desiderare anche di essere solo Patricia e guardarli ammirata!

Siccome che sono fessacchiotta mi sono dimenticata di chiedere ad Elisabetta un’altra roba che qualsiasi giornalista appena appena serio avrebbe subito chiesto, ma si sa: io so di un’altra razza, so bloggarola!
La domanda era questa: da dove nasce lo pseudonimo “Acid Burn”? L’ottima mi ha risposto anche a questa, finalmente sintetica (e probabilmente l’unica sensata) domanda: è una citazione da un film con Angelina Jolie che si chiama “Hackers”. Elisabetta ce lo consiglia di cuore, e io da quella donna lì comprerei anche ghiaccio al Polo Nord.
Poi si sa che con le suocere bisogna sempre essere caute, no?
Se Sigmur non sarà troppo arrabbiato con me per aver definito Elisabetta sua mamma un fantastilione di volte e per iscritto, spero proprio mi concederà un’intervista a breve, sempre su questi schermi, quindi: stay tuned!
E, mi raccomando, regalatevi l’opportunità di qualche ora di sano ed intelligente divertimento con Elisabetta Borseti.

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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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9 risposte a SuperEgoVsMe incontra Elisabetta Borseti – sua futura suocera.

  1. pierthebear ha detto:

    ciao D. molto bella e interessante l'intervista..con tua "suocera"..cerchero di aquistare una copia del libro…..perche Sigmur….a prima vista…mi è molto ma molto simpatico..ciao Ego..sei splendida come sempre…Pier

  2. Sigmur ha detto:

    Intervista di SuperEgo alla mia dannata autrice![..] Non è che mi piaccia che quella tipa stramba (La mia autrice) vada in giro a parlare di me….a dire che mi ha inventato lei e cose folli di questo tipo..però il Blog di superEgo era troppo interessante per me per non desiderare di finirc [..]

  3. lo_struzzo_nero ha detto:

    Interessante intervista!

  4. anonimo ha detto:

    grande Betta!diffondo e spammo 🙂

  5. superegovsme ha detto:

    @Pier: e tu un amore, as usually! Sì, sì cercalo e sponsorizzalizzo: make Sigmur a star!!@Sigmur: ma che pensiero carino scrivere di me che scrivo di te…@Struzzetto: grazie mille, merito soprattutto della grande Elisabetta!@tu: si spammaci tutteeeeeeeeee a noi ce piace de essè spammate, almeno a me sì, ad Elisabetta e Sigmur non so… magari so' meno viziosi di me!

  6. sofia23 ha detto:

    Carina l'intervista!

  7. superegovsme ha detto:

    @sofia23: grassie grassie!

  8. anonimo ha detto:

    Elisabetta complimenti davvero! Ho letto poche pagine del fumetto e mi piace un sacco, credo proprio che farà parte dei miei prossimi acquisti…

    Comunque dalla foto quasi non ti riconoscevo, stai benissimo!

    Ciao.

    Nadia (compagna di liceo, ma io della serie "impara l'arte e mettila da parte…")

  9. superegovsme ha detto:

    @Nadia: riferirò alla buona Eli

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