Trattoria Da Fefé a Bacoli.

Il ristorante-trattoria di mare "Da Fefé" si avvale di molteplici attrattive: la location, first of all.
Situato nel pittoresco porticciolo turistico di Casevecchie a Bacoli (NA), in prossimità di Miseno, "Da Fefé", con i suoi semplicissimi tavoli all'esterno sul molo o, ancora, con il caldo e napoletano clima dell'interno del locale, offre un'atmosfera tipicamente mediterranea e tirrena, che ha i nostri colori e sapori, è vero, ma che non disdegna suggestioni greche (la stessa piccola darsena ricorda molto da vicino, IMHO, quella incantevole al di sotto di Oia a Santorini).
Ma questo non basta: il ristorante è reso ancor più piacevole dall'attenta e comunicativa presenza del proprietario e di suo fratello: sono infatti Bruno ed Elio, che dopo una fortunatissima esperienza tutta vissuta nel cuore universitario di Napoli (era stato lo stesso Bruno, il fratello maggiore, a dar vita negli anni ottanta alla famosa "Spaghetteria" di Via Paladino), ad animare, sin dalla nascita, la piccola trattoria marittima, con la loro cortestia ed onestà intellettuale (più di una volta ad espressa domanda mi son sentita dire un "c'è, ma io consiglio dell'altro", virtù notevole per qualsiasi ristoratore, ma connaturata, voglio credere, allo spirito del vero napoletano).
Ma quello che fa veramente grande "Da Fefé" è, fondamentalmente, la sua stessa cucina. 
Una cucina totalmente vocata al mare e alla mediterraneità, il che significa, in sostanza, un forte occhio alla tradizione partenopea, certamente, ma anche una tendenza al fusion mediterraneo, greco, nello specifico.
Un fusion assolutamente non trendaiolo né frikkettone, ma vissuto, reinterpretato, reinventato in una chiave di soggettività che, oso dire, rende il pranzo nel ristorante qualcosa di vicino ad un'esperienza gastronomica.
Non priva di spunti rimane la carta dei vini, che ha poche etichette al di fuori della Campania, questo sì, ma pur nella loro limitatezza numerica, le scelte sono di qualità e di interesse, contenute, oltretutto, nella richiesta economica.
Prima di addentrarmi nella descrizione delle portate che abbiamo saggiato ieri, 10 ottobre 2010, voglio però spezzare questo clima d'incanto, sottolineando che, purtroppo, gran parte di queste mie notazioni (quasi oggettive, credetemi) entusiastiche, sia stata praticamente del tutto vanificata da un servizio ai limiti del delirante: in quattro, sedutici alle ore 14.00 per prendere in definitiva un primo ed un secondo (poi mi spiegherò meglio), abbiamo impiegato oltre tre ore e mezzo per finire di mangiare, essendoci alzati da tavola, conto con fattura (e cazziata verbosa da parte mia) compreso, alle ore 17.40.
Una cosa del tutto inaccettabile, qualsiasi giustifica si voglia addurre (e che , in effetti, è stata addotta, sempre con la massima cortesia e partecipazione dai due proprietari, sia sottolineato ancora una volta).
In ogni caso, fingendo di sorvolare su questo increscioso inconveniente, il quale, però, non può che influire – e pesantemente – sulla valutazione generale del locale, passerò alla descrizione dei notevolissimi piatti.
Dopo il servizio di un piccolo cocktail di benvenuto, mediamente alcolico, tra le tante scelte possibili ieri mattina optiamo per: una fritturina mari e monti (praticamente incredibile: piccolissimi fammiferi e listarelle di melanzane, zucchine, peperoni rossi, accompagnati da delicatissimi calamaretti), una mousse di tonno particolarmente delicata; due piatti di fusilli (fatti a mano) con zucchine e cozze, un superbo risotto di mare fatto con tutti i crismi della tradizione ed un pescato quasi ancora nella rezza, per quanto era fresco (e qui il pensiero non può che volare al mitico risotto de "Bagni ristorante il Delfino" di cui tanto si era parlato: cari signori, imparate cosa vuol dire cucinare una pietanza così radicata nella nostra tradizione culinaria!!!, fate come "Fefé"); gamberi al bacardi, interessantissimi e ben bilanciati nei sapori, una mormora cotta semplicemente alla brace, un fritto di calamaretti e gamberi in linea con l'eccezionalità di quello degli antipasti e, infine, uno tzaziki molto stemperato ma comunque interessante, il quale, però, è stato servito senza alcun crostino, scelta quantomeno discutibile, visto che l'avevo ordinato io che avevo optato per i gamberi al bacardi e che, quindi, di certo non avrei potuto usarlo come condimento; per dessert abbiamo preferito tre spume di ricotta con crema al cioccolato e noccioline (simpatica) e una mousse al cioccolato fondente (competitiva).
Per quello che riguarda il vino, siam partiti con un "Rosae Novae" di Terredora (finito con il pane, buonissimo, in attesa degli antipasti) per poi proseguire con un "Gewurztraminer" di Hofstatter. Non sono mancate quattro bottiglie di acqua.
La mise en plat è minima ed essenziale ma in linea con la "scelta editorale" del locale e, pertanto, non fastidiosa, soprattutto in considerazione che c'è l'attenzione per una opportuna (o quantomeno idonea) scelta del calice da vino, che al cambio bottiglia ci è stato anche subito e spontaneamente cambiato.
Carino ancorché minimo anche il bagno, sebbene molto, troppo, sporco nella zona sanitari.
In quattro abbiamo pagato 176 € – considerate che per entrambe le bottiglie di vino abbiamo sfiorato un totale di 30 € .

"Trattoria Da Fefé a Bacoli" – via Shoah 15 – Zona Casevecchie, Bacoli (NA)
tel: 081.5233011
Voto: per la prestazione di ieri non posso che dare un N.C., ma astraendomi, in virtù del fatto che ieri ero santa, direi dall'8 al 9.
sito (in aggiornamento per quello che riguarda i contenuti): Fefé

 

 

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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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2 risposte a Trattoria Da Fefé a Bacoli.

  1. PiladeK ha detto:

    Da quanto tempo ci manco..magari la prossima volta che ci vado dico che mi ci hai mandato tu?me lo fanno lo sconto? (in orario? :))

  2. superegovsme ha detto:

    @Piladek: eheheheh sì diglielo!! e soprattutto dì loro che vuoi mangiare bene come me, ma in metà del tempo, però!!Cmq veramente se manchi da molto, ti consiglio di tornarci, davvero. 

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