Galeone, galeone, galeone, galeone, galeone!!!!!!!!!!

Ora io dico, no, benedetto ragazzo, che di nome fai Lu.
Te tu sei nato il 12 agosto (o forse il 13, non me lo ricordo mai e tu pure mi cazzei sempre).
Ad agosto, ut omnes sciunt, fa caldo, molto caldo, perfino.
Quest'anno hai fatto trent'anni (che carino, auguri, come ti voglio bene!).
Ne consegue, e fin qui la tua logica funziona, che vuoi festeggiare. 
Ti dici che il 12 agosto – o il 13, se è per questo – a Napoli non c'è un diavolo di nessuno che vuole festeggiarti, e, con questa riflessione, ancora sei nell'alveo della ragionevolezza. 
Allora che fai? Sposti la festa. 
E ok.
Poi ti ricordi che fai l'onomastico ad inizio ottobre e allora ti dici – me lo immagino perfettamente – "festeggiamo in quell'occasione"! 
Dopo di che, però, e da qui già si inizia ad intravedere il decadimento delle tue cellule cerebrali, cambi ora, giorno e luoghi e dell'eventuale festeggiamentp (tenete attenta la mente sul luogo, please) una cinquantina di volte, prima di sciogliere, come si direbbe da noi, la cosiddetta gloria.
Direte voi, ma che fa, è solo un po' indeciso: col menga! è la pronta risposta!
L'astuto ragazzo, infatti, per la sua festa ha organizzato un evento su faccialibro, con il risultato che i continui cambiamenti di data, luoghi (sottolineo luoghi), nomi, cose e probabilmente anche fiori e città, provoca una simpaticissima pletora di notifiche.
Con il sommo paradosso che, quando poi tutto era stato deciso, l'ultima notifica non arriva neanche.
Ma forse quello era da considerarsi un pietoso segno del destino, perché dopo tanto pensare, tanto cogitare, tanto sbattere i ricciolilli sul muro, la tua mente meravigliosa, amato Lu, ha partorito un mostro a tre teste (anzi a due, perché poi la festa l'hai fatta con un sodale a cui mi sento, comunque, di comunicare parte della mia stima): fare una festa, l'8 ottobre, su di un galeone.

galeone

Ora io potrei dire tante cose, le stesse che chi avuto la fortuna di essere presente al party (che,incidenter tantum, sia detto essere stato divertentissimo,  ma proprio da lacrime eh, ho fatto le 4 di mattina, cosa che non credo mi sia mai occorsa nell'ultimo decennio) ha sentito – e che erano insulti di ogni genere, numero e caso, declinati ad libitum e con istigazione al proselitismo esercitata sugli altri invitati, gestacci di vario genere culminati in saluto finale ('ncopp al maledettissimo gommone che ci faceva da navetta) con tanto di ultimo augurio fatto with my favourite finger only -, potrei, ma mi tacerò.
Sì, sarò zitta, lascerò che siano i miei starnuti continui, la mia tosse catarrosa, i miei occhi tumefatti, l'orrida consapevolezza di aver perso una presentazione gastronomica figa che ne bastava la metà, a parlare per me.
Però Lu, caro Lu, mio amato Lu, sappi che ad ogni starnuto un pensiero fugace vola a te.
Attento quando saltabecchi lieto come una cinciallegra in tribunale, una piccola ombra che produce muco e livore, potrebbe farti qualcosa di poco piacevole!  

*Devo questo titolo ad un genio, che in quanto tale non è stato compreso, che ripeteva ossessivamente questo lieto coretto, modulandolo sed etiam con un urticante motivetto, che ti faceva voglia di dargli una capata in bocca, non dopo avergli dato una ginocchiata nelle, così sensibili, parti intime.  Con il senno di poi, però, ammetto che semmai reincontrassi, lo omaggerei alla stregua di un nuovo profeta.

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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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3 risposte a Galeone, galeone, galeone, galeone, galeone!!!!!!!!!!

  1. anonimo ha detto:

    favoloso

  2. superegovsme ha detto:

    @Pollo: 😉 pensavo a te, mentre lo scrivevo!@Struzzo: vedo il tuo sorriso e rilancio con un bacio

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