I fashion blog italiani: un fenomeno di costume o un sogno di una notte di mezza estate della rete?

 

Cosa sono i fashion blog? 
Cosa sono i fashion blog in Italia?
A questi imprescindibili quesiti ha posto la sua fertile, fervida ed infaticabile mente la Vs giovine preferita.
Per partire da una definizione votiamoci subito, subito a Santa Wikipedia (che poi le persone per me si dividono in due categorie umane: quelle che pronunciano wikipèdia e quelle che invece lo pronunciano come wikipedìa. Ma questa è un'altra storia).

 "A fashion blog can cover many things such as specific items of clothing and accessories, trends in various apparel markets (haute coutureprêt-à-porter, etc.), celebrity fashion choices and street fashion trends.[1][2] They cover fashion at all levels from the biggest names to the smallest indie designers.[2]

Many fashion blogs could also be categorised as shopping blogs, since "most of the conversation is shopping advice, liberally laced with consumer recommendations". This is very similar to the content of fashion magazines. Some retailers in the fashion industry have even started blogs of their own to promote their products.[3]

Blogs that only occasionally mention fashion are not categorised as fashion blogs, although they may be labeled by the blogger as such.[4]"

 

Preciso subito che non a caso mi sono rivolta alla versione inglese di Wikipedia, non tanto e non solo per non farvi capire un caz (ahahahahah), ma quanto piuttosto per sottolineare sin da subito come questo "fenomeno" sia un fenomeno prettamente internazionale. 
Infatti, le voci che fanno grande la rete in materia di moda sono tutte anglosassoni (The SartorialistTavi Gevinson – questa a me me fa proprio paura, telling the truth) o francesi (le blog de betty, big beauty – caso particolare perché si tratta di una modella over-over-over-size). 
E, soprattutto, perché le nostre fashion blogger fanno un uso spregiudicato, soprattutto per quanto riguarda la conoscenza che di questa lingua dimostrano, dell'inglese. 
Allora me so detta: se voglio dar lustro alla nuova categoria "fashion blogger anch'io", beh un po' di inglese serve di default, o no?! 
Togliendo gli scherzi, però, il topic del blog di moda, sarebbe dare luce e lustro alle tendenze moda meno massificate, avere una visuale analitica e privilegiata sulle collezioni moda, esprimere nuove idee, valorizzare stilisti misconosciuti, creare un proprio stile personale.

 

tavi

In questo, direi che un vero e proprio guru è l'inquietante Tavi Gevinson, giovanissima statunitense di poco più di 14 anni che, oramai da anni, propone "robe paura" dal punto di vista visivo.
Altro blog imprescindibile è, sotto un diverso punto di vista, The Sartorialist, ideato dal fotografo Scott Schuman, nel quale vengono riprese, direttamente dalle strade delle più importanti e cosmopolite città del mondo, foto di persone normali ma con uno stile del tutto personale.
Quello che ho potuto riscontrare nel mondo dei fashion blog italiani è, invece, del tutto differente: in Italia il fenomeno, che è relativamente giovane – credo che il tutto sia iniziato al max un paio di anni fa – ha però avuto un'esplosione pazzesca. 
Oserei dire che ci siano più fashion blog in Italia che Avvocati a Napoli (con tutto quello che questa affermazione comporta!).
La stragrande maggioranza dei fashion blog italiani, però, rientra prepotentemente nella seconda parte della definizione (quella volutamente più deteriore) proposta da Wikipedia in materia: sono, sostanzialmente, blog di outfit – dicesi outfit fotografia della mise -, realizzati, spesso e volentieri con un "assemblamento" di capi bestsellers provenienti da H&M, Zara, OVS Industries unite a borse must have come le classiche Chanel, le prepotenti Balenciaga, le quotate Miu Miu e gioiellini Tiffany and Co, spesso miscelati alla cazzo di cane, almeno in my humble opinion, that for sure.
La tenutaria media di fashion blog, quella chimera che viene comunemente chiamata fashion blogger, ha solitamente dai 17 ai 22 anni, è del centro-nord, va all'università – preferibilmente privata -, scrive poco, pochissimo (e ahimé male), e guadagna qualcosina con il suo blog, tra pubblicità, banner, eventi et alia.
In Italia la più forte di queste ragazze è Chiara Ferragni, la quale, va però subito premesso, rappresenta un fenomeno a se stante, per una lunga serie di motivi.

ferragni

  1. Prima di tutto è una ragazza molto bella o, quanto meno, molto appariscente: bionda, occhi chiari, viso angelico, fisico estremamente longilineo, alta più di un 1.75 m. Pur non essendo particolarmente elegante (sebbene temo che lei ritenga il contrario) ha un apparire così diafano da non risultare mai volgare;
  2. Ha un volume di visite pauroso che, al di là del fatto che non si capisce bene a quanto ammontino precisamente (lei ne dichiara da 10.000 a 50.000 al die che mi sembrano davvero eccessive), le consentono di avere in media oltre 200 commenti giornalieri in qualsiasi momento dell'anno;
  3. Ha vissuto gli ultimi sei anni della sua vita sotto i "riflettori" della rete. Io stessa che la "seguo", per così dire, da poco più di tre mesi conosco: i suoi studi, i nomi delle sue due sorelle, quello dei suoi due cani, quello della sua migliore amica, gli studi che fa, il nome dell'ex fidanzato, il suo idilliaco rapporto con l'attuale…;
  4. Credo che di blog quasi campi;
  5. Grazie al blog ha avuto la possibilità di mettere in vendita delle scarpe da lei stessa create;
  6. Mobilizza odi e amori in rete che neanche Berlusconi, a momenti.

Il blog di Chiara – che ha in questi giorni compiuto appena un anno – è in realtà, nonostante il roboante successo che ha (e che le consente di scrivere per la rivista "A", di partecipare alle sfilate milanesi da due stagioni, di essere intervistata a destra e a manca sotto la definizione di "blogger che influenza gli stilisti"), non è che un blog di outfit, non sempre condivisibili, nel quale lei scrive poco e, dispiace dirlo, maluccio in inglese, tanto quanto in italiano, dedicando poco, pochissimo spazio a linee editoriali degne di questo nome. 
Ma del resto forse ha ragione lei, con i soldi che si fa e le soddisfazioni che le vengono tributate.

 

ferraro

Altra storia è quella della migliore amica di Chiara, Veronica Ferraro, la quale apre il suo blog, un po' dopo rispetto all'amica. Forse meno piacente di Chiara, ma a mio parere bella in un modo meno stereotipato, Veronica propone outfit un po' meno main stream, corredati da foto di qualità decisamente migliore (ma non per disvalorare Chiara, quanto piuttosto per sottolineare la bravura del fidanzato di Veronica, Martino) e con contenuti, a volte (non sempre), più validi e sempre meglio espressi. Non a caso Veronica ha collaborato (tra mille folli e selvaggi polemiche) con il sito di Donna Moderna nel corso delle ultime sfilate milanesi. Anche a lei, grazie al blog, ha arriso un certo successo, quantomeno di visibilità e nella misura di partecipazione ad eventi, non so se anche in termini economici.

Ultimo blog che voglio presentarvi è quello della toscana Irene Colzi. Irene punta, per il proprio blog, a qualcosa

irenedi diverso: diretta al low cost, Irene mescola capi commerciali provenienti da Zara, Pittarello, H&M – spesso comprati con i saldi – a pezzi vintage recuperati nei mercatini in giro per l'Italia, creando (o almeno provando a farlo) uno stile lievemente più personale. Quello che però mi colpisce personalmente di Irene è la sua voglia di proporre molto spesso interventi che non riguardino solo outfit, ma anche considerazioni sui trend, presentazioni di nuove linee di accessori, o, ancora, di abbigliamento. Quello che conquista, sono, soprattutto, la sua disponibilità e cortesia verso gli interlocutori. Irene non lascia mai inevaso un commento, mai senza risposta una domanda, non tratta mai male (come forse meriterebbero, peraltro) anche commentatori troppo maleducati per essere veri.

Chiaramente di fashion blog ce ne sarebbero altri millemila, visto che sono una pletora, ma, al momento credo che questi siano una giusta rappresentazione del fenomeno in Italia. 
Un fenomeno che, francamente, non mi avvince neanche poi troppo.
Rispetto a questo tipo di blog così strettamente monotematici (chi più, chi meno , chi con più capacità, chi con meno solerzia) preferisco sempre blog che trattino, tra l'altro, anche di moda.
Due su tutti? Sarinski e la grande, immensa, amica Spora.
Ma signori… qui si parla fuori classe nella vita, mica pugnette!
 

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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
Questa voce è stata pubblicata in domande esistenziali, essere sfmg blogger, fashion blogger anche io, ho detto la mia su. Contrassegna il permalink.

26 risposte a I fashion blog italiani: un fenomeno di costume o un sogno di una notte di mezza estate della rete?

  1. anonimo ha detto:

    ehm… tutti i link portano sempre qui…f.

  2. anonimo ha detto:

    ehm… tutti i link portano sempre qui…f.

  3. anonimo ha detto:

    questo post è molto interessante, credo sia una corretta analisi del fenomeno "fashionblogger" in Italia.passa a "leggerci" se ti fa piacere :)http://radicalfizz.blogspot.com/

  4. anonimo ha detto:

    questo post è molto interessante, credo sia una corretta analisi del fenomeno "fashionblogger" in Italia.passa a "leggerci" se ti fa piacere :)http://radicalfizz.blogspot.com/

  5. anonimo ha detto:

    che post originale!! hai fatto un'analisi davvero interessante! 😉

    xx

    Check out our fashion illustrations at http://www.illustrated-moodboard.com ! = )

     

     

     

     

    .

     

  6. superegovsme ha detto:

    @Fabro: grazie della segnalazione e maledizioni a Splindermerda!!!@Radicalfizz: non mancherò! grazie dei complimenti@Anonimo: mo grassie mille!!!!

  7. superegovsme ha detto:

    @Fabro: grazie della segnalazione e maledizioni a Splindermerda!!!@Radicalfizz: non mancherò! grazie dei complimenti@Anonimo: mo grassie mille!!!!

  8. anonimo ha detto:

    Bel post.. sono d'accordo con te sotto tutti i profili che hai dato.. per fortuna comunque i "fashion blogger" non sono solo blog di outfit..Baci, Giuliana di inciampando nel fashion

  9. anonimo ha detto:

    Bel post.. sono d'accordo con te sotto tutti i profili che hai dato.. per fortuna comunque i "fashion blogger" non sono solo blog di outfit..Baci, Giuliana di inciampando nel fashion

  10. Salinaversosud ha detto:

    Commento ad alto valore grafico: ho una lista di preferiti anche di questi, se vuoi.The Sartorialist l' avevo già linkato nel vecchio blog (  )…e va beh, lì amore eterno.Chiara…c' è chi la osanna e chi la odia, raramente ho visto un sano commento di critica (non necessariamente negativo), ma come in tutto il resto, il mondo si divide in:-Mondo Tappetini-Mondo Bestie Cafoni RosiconiTu, Piri mia, sei il piacevole limbo in questa gabbia di pazzi e io, modestamente, te canuscio!

  11. anonimo ha detto:

    Bel post, un'analisi puntuale e lontana dagli stereotipi…brava :)Fai un salto sul mio blog se ti va!Baci!Isabellahttp://fashionleitmotiv.blogspot.com

  12. anonimo ha detto:

    Ineteressante questo post, e soprattutto… Ciò che dici è vero, spesso essere il fashion blogger più osannato e celebrato non significa obbligatoriamente proporre gli outfit migliori. (Che poi, diciamocelo… le foto di Chiara sono di pessima qualità).In questo caso, forse, è Chiara una delle più famose perché in Italia è una delle prime, che ha iniziato a proporre il fashion blog.A presto,Lucrezia (anche io fashion blogger)http://thepansyvioletgirl.blogspot.com

  13. anonimo ha detto:

    mi avevi già conquistata alla terza riga, con l'uso di un vocabolo come "imprescindibili", figuriamoci quando sono arrivata all'apprezzamento su Sarinski, un mito! Grazie per quest'analisi: sei riuscita ad alleviare il bruciore di stomaco che mi affligge ogni volta che vedo un post pieno di errori ortografici, sintattici e lessicali (traducasi: praticamente ogni volta che leggo un post su un fashion blog, specie se degli altri millemila a cui hai accennato). sia per lo scempio che viene fatto della lingua italiana (oltre alle conoscenze di base manca persino l'umiltà di andare a googlare le parole di cui non si è certi!), sia per il poco rispetto che gli autori così dimostrano nei confronti dei loro lettori -ai quali devono tutto il loro successo- non degnandosi neanche di rileggere ciò che poi pubblicano (tre righe in croce, mica la divina commedia).che poi almeno si compensasse coi contenuti..anna

  14. superegovsme ha detto:

    @Giuliana: grazie mille! uno serio per davvero secondo te qual è? per me tra questi quello editorialmente più forte è quello della colzi, alla fine della fiera!@Salina: animabella, Je t'adore!!!! e certo che ha un alto valore grafico, tze e anche un alto contenuto contenutistico!!!@Isabella: non mancherò!@Lucrezia: ti dico la verità io non sono in grado di capire quanto sia discutibile o meno una foto, certo a meno che l'errore di correzione non sia proprio visibile e marchiano. Certo quanto poi vedo le foto di Veronica mi piacciono molto di più, ma questo è un altro discorso!@Anna: ma grazie a te per il bellissimo commento, espresso (visto che siamo in tema di cineserie 😉 ) in un italiano ialino che non è davvero da tutti! Sarinski io l'adoro, l'ho scoperta da pochissimo e da allora me la sono gustata tutta, l'unico vero peccato è che riesce a scrivere poco. Come vedi io ho sempre qualche cazzata da sparare, invece 😉 un bacione e spero di rivederti in queste lande lisergiche!

  15. superegovsme ha detto:

    @Giuliana: grazie mille! uno serio per davvero secondo te qual è? per me tra questi quello editorialmente più forte è quello della colzi, alla fine della fiera!@Salina: animabella, Je t'adore!!!! e certo che ha un alto valore grafico, tze e anche un alto contenuto contenutistico!!!@Isabella: non mancherò!@Lucrezia: ti dico la verità io non sono in grado di capire quanto sia discutibile o meno una foto, certo a meno che l'errore di correzione non sia proprio visibile e marchiano. Certo quanto poi vedo le foto di Veronica mi piacciono molto di più, ma questo è un altro discorso!@Anna: ma grazie a te per il bellissimo commento, espresso (visto che siamo in tema di cineserie 😉 ) in un italiano ialino che non è davvero da tutti! Sarinski io l'adoro, l'ho scoperta da pochissimo e da allora me la sono gustata tutta, l'unico vero peccato è che riesce a scrivere poco. Come vedi io ho sempre qualche cazzata da sparare, invece 😉 un bacione e spero di rivederti in queste lande lisergiche!

  16. anonimo ha detto:

    Buondì!!Grazie mille per aver citato anche me, mi fa estremamente piacere! :DQuesta analisi sui fashion blogger mi piace moltissimo.. anche perchè concordo con quasi tutto quello che hai detto :DUn bacio e ancora grazie!

  17. superegovsme ha detto:

    @Irene, I suppose!!! Che bello vederti qui!!! Figurati mi fa solo piacere parlare di te non ho fatto che dire quello che penso di te!

  18. cupcakes ha detto:

    Salineversosud, in realtà esistono anche le vie di mezzo.

    A me Chiara piace ma non ho mai fatto la ruffiana con lei, nè l'ho mai riepmpita di complimenti esagerati.

    Io delle fashion blogger non ne posso più. Nessuna è come Chiara, ma non perchè per mei lei sia la migliore, inarrivabile ecc, quanto perchè sono nate tutte dopo di lei, copiando lei, ed ora la prendono anche in giro. ma per favore!

    I veri blog di moda che parlano di moda sono molto meglio, ovviamente.

  19. superegovsme ha detto:

    Onestamente io trovo la dimensione media (quella che ho cercato di descrivere) dei fashionblog italiani poco attraente, anche perché non mi pare parlino di moda, in definitiva.
    Quanto a Chiara ed il successo non so che dire -oltre quello che ho già detto, bien sur. Non mi sembra un'eccellenza, tutto sommato. Se esistesse meritocrazia, forse un successo così ampio dovrebbe essere tributo a persone di maggior spessore.

  20. Salinaversosud ha detto:

    Cup, il tuo blog lo leggo spesso!
    Ci sono arrivata da un link di Stefyrock.

    Buongiorno Piri mia, buongiorno Cup!

  21. superegovsme ha detto:

    Bacetti Salinuccia bella!!! Eheheh Stefyrock la guardicchio anch'io è troppo forte quella ragazza!

  22. emptyout ha detto:

    Ammazza quanto e' bona!

    ehm..

    Byee!

  23. superegovsme ha detto:

    @Empty: eh ma chi, però?!
    Qui ce n'è tre… dacci qualche indizio!!!

  24. superegovsme ha detto:

    Tipo da bionde, eh!!!!
    Mannaggia corro dal parrucchiere, allora 😉
    Chiara è davvero una bellissima ragazza, in effetti!

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