The Final Fantasy Saga.

Un aspetto della Vs blogger preferita che, in tanti meravigliosi e rutilanti post, ancora non è emerso, è la sua assoluta affezione per i videogames.
La mia passione per i videogames, negli ultimi anni decisamente sopita, purtroppo, nasce prestissimo, nella primissima infanzia.

Il mio Grupariello tra  le tante robe matte che faceva era un fanatico della tecnologia, e fin qui, tutto bene, se vogliamo.

Il problema è che, mentre con i difficilissimi ed avanguardisti macchinari medici che usava (era un cardiologo emodinamista e fu tra i primi in Italia ad usare, non saprei dire, quali mezzi diagnostici) era un draghetto, con ogni qualsivoglia forma di pc, computer, cellulare etc aveva più di un problema.

Non so quanti telefoni in macchina abbia scassato, quante macchine fotografiche rovinato, quanti virus abbia beccato su pc. Ad un certo punto fu perfino bombardato da un hacker dell'Università di Salerno che si divertiva a mandare messaggi di sfottò.

Ma nonostante tutto, il computer in casa c'è sempre stato e i miei primi giochi furono le miticissime cassettine del Commodore 64.
Come mi ci divertivo: era diventata una passione di tutta la famiglia.
A dire il vero, infatti, sin da subito, la più brava, la più atta alla pugna, si dimostrò essere l'ottima SuperMog (che, tra l'altro deve il suo nome proprio ad un'estrema somiglianza con i moguri, deliziosi personaggi secondari ricorrenti in più di un episodio della saga di FF).moguri Uno dei miei ricordi più belli legati a mio padre (e avrete capito che di ricordi belli su di lui, con lui e per lui, io ne conservo parecchiotti) è proprio legato al Commodore.
Avrò avuto un sette, otto anni ed avevo il morbillo, quindi ero a letto e tutta piena di macchiette che mi davano un tot di fastidio (che poi non so quale dei due guasconi che mi ritrovavo come genitori mi regalarono un album della Pimpa, ma si può!!).
Ecco, diciamo che quando io sono malata, sono molestissima, se già rompo l'anima da sana, da malata, sfranteco davvero le palle, se conoscete il significato di questa ricercata espressione francese.
In quel momento storico, solo due cose potevano darmi sollievo: imbibirmi, o meglio farmi imbibire di talco mentolato (che poi confesso a posteriori che non mi dava nessun conforto, era solo bello rompere il cazzo a mia madre che odiava menttermelo! Peraltro io son sempre quella che una volta con la febbre a 40 fece finta di delirare, solo per vedere di nascosto l'effetto che fa(ceva): lo scopersi. Rischiai che mia madre morisse d'infarto!!!), oppure, ma direi, soprattutto, vedere il mio papà che giocava ad "Aztec".
"Aztec" era un gioco bellissimo per il Commodore, ambientato al tempo degli antichi Aztechi. Il personaggio era uno schiavo che doveva fuggire e nel farlo doveva superare, ovviamente nella più classica delle modalità arcade, una serie di prove.
Il primo livello consisteva in quella che efficacemente avevamo definito "a capa, 'o zompo", perché il personaggino doveva evitare delle frecce, ora alte, ora basse.
Comunque non lasciamoci prendere dal romanticismo…
Dopo il Commodore, passai direttamente alle console, anche se nel mentre giocavo ogni giorno all'Amiga con il mio amatissimo Fratellino – e tra l'altro i videogiochi sono una delle mille cose che ci uniscono.
Ricordo quando per la prima comunione (sì, d'accordo molto in sintonia con la santità dell'evento, eh), mi fu regalato il nintendo… ero contentissima e con papà giocavo sempre alla corse delle macchine…
Con la mia Sys pure passavamo ore ed ore e lei che diceva che non era brava…
E poi piano piano, sino ad arrivare a quelle più "serie e performanti".
Eppure il vero momento in cui i videogiochi diventarono da un semplice passatempo una vera e propria passione fu con Final Fantasy.
Ora non ricordo più neanche di quale numero stiamo parlando, credo il II: era sul Sega MegaDrive che mio cugino portò a casa mia, che avevo solo quello normale, un giorno che per accidenti doveva dormire da me, cosa che credo sia capitata tre volte in tutta la nostra vita.
Io me ne innamorai: già appassionata del mondo fantasy (a dieci anni avevo già letto tutto Tolkien, qualcosa di Brooks, qualcosa di ZimmerBradley e, soprattutto, uno dei miei libri preferiti, La Storia Infinita di Ende), vedere trasposte sullo schermo quelle ambientazioni così particolari, la possibilità di agire con i personaggi, mi sconvolse.
Oltretutto, già per l'epoca e per la piattaforma di sviluppo, FF era un prodotto innovativo.
Poi per tanti anni persi un po' di vista la situazione, ma con l'avvento della Play Station, il mio amore per il gioco di punta della Square Enix non potè che ritornare prepotente.
cloudEd è lì che entra in scena e nuovamente il Fratellino: il bellissimo FFVII lo facevamo ognuno a casa sua, sì, ma confrontandoci sempre e comunque, parlando, esplorando, facendo dietrologie assurde ed ermeneutiche azzardate, che non avevamo mai osato neanche sui versi di Esiodo antologgizzati sul "Paduano" che entrambi sfogliavamo (quanti libri tuoi ho avuto io, Fratellino mio).
E poi la scoperta che in rete esistessero i cosiddetti walkthrough: file word caricati da folli più folli di noi che trascrivevano tutti i trucchi che trovavano.
Quante volte ti ho chiamato per trovarmeli, Massimo, quante volte me li hai tradotti dall'inglese, io che, all'epoca ero troppo ignorante e pigra per farlo da me!
Dal numero VII, FF è diventato un rito: la sua uscita era attesa dal moguri e me (che grazie al numero VIII ha per l'appunto trovato questo suo adorabile nome).
Averlo tra le mani una piccola, grande gioia.
Ora io lo so che può sembrare stupido, però, per mia madre e me era davvero importante: era un modo per passare 100 ore insieme, non che non ne passassimo già tante.
Però era una dimensione carina, dolce, naif pure, se vuoi, ma davvero davvero divertente.
Cambiare i nomi ai personaggi, fare battute sui mostri…
E poi, negli anni, la tecnologia sempre più bella, scene filmate coinvolgenti come nei film e forse anche meglio e, soprattutto, storie e sceneggiature meravigliose, sospese tra sentimenti e miti davvero importanti.
Della serie, il mio preferito è rimasto, senza dubbio il X: una storia complessa ed intricatissima, divisa tra sogni, realtà parallele e responsabilità invincibili. Eppure perfetto nel suo parallelismo con la vita di ogni essere umano di cuore.
Il X-2, invece, e peggio ancora il XII furono una mezza delusione.loki Da allora, purtroppo, non vi ho più giocato, anche perché non ho la PS3 che non vedo proprio l'ora di comprare.
Ieri, il mio amato Fratellino mi ha mandato una delle sue meravigliose mail, nella quale mi parlava del XIII e così oggi mi sono un po' lasciata prendere dalla nostalgia, anche perché il tremendo, che sa ravanare benissimo nei miei sentimenti mi ha linkato l'intera colonna sonora del VII, che tante cose ci (e mi) porta alla memoria.
Ricordi le ore al tuo pc, davanti alle tue mille finestre e tu che mi spiegavi cosa fosse Napster?
Insomma mi manca FF, mi manca quella fantasia finale che il patron dell'allora Squaresoft inventò prima di chiudere, convinto che sarebbe stata la sua ultima opera.
Beh direi che essere la miglior saga RPG ed uno dei migliori giochi di sempre sia una bella soddisfazione per uno destinato al fallimento.
Lo stesso che ha realizzato più un progetto con la Disney (i giochi Kingdom Hearts) ed un film, l'omonimo Final Fantasy (in realtà non troppo godile, IMHO).
Ecco diciamo che così vorrei fallire anche io. 

Ps: ma che quella figa paura vi ricorda mica qualcuno?! 😉 In realtà io mi ci sono pure travestita un Carnevale da eroina di FF, non questa però, ma da nobile sacerdotessa di FFX!

 

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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
Questa voce è stata pubblicata in essere bionda, essere mora, essere piri indaco, essere sfmg blogger, ex e altri criminali, grupariello, il fratellino, supermog. Contrassegna il permalink.

5 risposte a The Final Fantasy Saga.

  1. anonimo ha detto:

    Che bei ricordi!!!Hai fatto pensare anche ai miei…legati sempre al commodore 64 e ai videogiochi…io passavo le ore davanti a wonder boy, il ragazzino tipo tarzan che doveva salvare la sua bella e rompeva le uova dentro le quali trovava skateboard  o armi!!XD che meraviglia!
    Mi hai fatto venire voglia di giocare a final fantasy X, io ho giocato solo al VIII ma vorrei tanto giocare al VII perchè ho visto il film ed è bellissimo…i personaggi sono sempre meravigliosi..ma su tutti il mio preferito rimane SQuall! 🙂

    ce l'hai foto della tua maschera???sono curiosaa!!non sono manco facili questi costumi da fare!! :))))))

    un bacio
    eli

  2. superegovsme ha detto:

    @SailorJ: grazie, anche a te.
    @Eli: oddio wonder boy lo adoravo anche io, era uno dei miei preferiti! Il X, come avrai capito è ilmio preferito, cheché ne dica il mio amato bambino noir… anche se Squall, hai proprio ragione, ha un fascino tutto suo.
    Eheheh della maschera non ho foto, purtroppo però ho ancora il vestito stesso, spero solo che mi entri ancora!
    In realtà mia madre è stata secondo me bravissima e si diverti anche tanto a realizzarla. Me la fece per una festa della mia Sò quella ragazza di cui ti ho parlato, che mi ha realizzato il template con Jack per il povero altro sito oramai morto.

  3. anonimo ha detto:

    ehi tu, non mi hai "taggata" (si dirà così?)!
    ricordo benissimo aztec, e poi i nostri giochi al nintendo….tra una barbie all'altra! 😉
    che bello che i ricordi di noi siano così indietro nel tempo,amiche da una vita…smackkkete!tvb

  4. superegovsme ha detto:

    Sys mia: ogni volta che commenti sono felicissima, sai…
    è davvero bello vederti su queste pagine, hai ragione in realtà il tag andava anche alla Sys, mò lo aggiungo!!!

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