Redemption Song.

Avevo circa quindici anni quando l'ascoltai per la prima volta, questa meravigliosa canzone di Bob Marley.
Forse addirittura quattordici.
Ero a casa della migliore amica del mio primo grande amore. Loro, più grandi di me – avevano circa diciotto anni, erano già addirittura all'Università!! -, conoscevano perfettamente tutta l'opera del cantante giamaicano Robert Nesta Marley, prematuramente scomparso nel maggio del 1981.
bobGrande fra i grandi, Bob Marley è stato il più importante esponente ed "esportatore" musicale del reggae, genere nato tra la fusione della musica tipicamente caraibica, lo ska, ed i canti e le musiche (potremmo forse dire i lamenti?) degli schiavi arrivati in Giamaica, durante il periodo della colonizzazione britannica.
Leader fino al 1974 della band "The wailers" – tra i cui componenti non si può non ricordare Wiston Hubert McIntosh aka Peter Tosh, celeberrimo artista, famoso per le sue collaborazioni, oltre che con Marley, anche artisti del calibro di Mick Jagger – Marley, allo scioglimento del gruppo, continuò a cantare, scrivere e a portare per il mondo le proprie canzoni; sebbene, indubbiamente, le sue enormi capacità carismatiche, in un certo senso, quasi superarono le indubbie doti artistiche, rendendolo una sorta di leader politico-religioso.
Emblema della lotta pacifica per la affermazione dei diritti delle minoranze razziali oppresse, ha ricevuto in rappresentanza dei 500.000.000 di Africani, all'epoca esistenti, la medaglia per la pace nel 1978, conferita dall'UN.
Figlio di un amore contrastato ed avversato tra un inglese ed una giamaicana, Robert Nesta fu l'emblema stesso delle assurdità a cui portano le discriminazioni, trasfondendo, però, tutto il proprio inevitabile dolore in una gioia ed una vitalità trascinanti.
Seguace convinto del Rastafarianesimo, Bob Marley morì nel 1981 a seguito di un melanoma non curato opportunamente, probabilmente anche a causa della sua stretta osservanza religiosa che gli vietava, per motivi dogmatici, di amputare l'alluce nel quale il melanoma, sin dalla fine degli anni '70, si era localizzato.
"Redemption Song" fa parte dell'ultimo album di Bob Marley, "Uprising" del 1980, un album dai fortissimi connotati etico-filosofico-religiosi.
Io, emotivamente sentii moltissimo questa canzone, anche nell'ingenuità estrema dei miei 14anni; ricordo ancora le parole di Valeria che me ne spiegava il significato, come un urlo di dolore – ma mitigato da una dolce speranza – pronunciato da persone oramai private di tutto.
Dall'alto dei miei quasi trent'anni, rileggere ora quel testo e con attenzione, mi porta a un altro significato, più doloroso, più dolce, più bello.
L'effige di una shiavitù esistenziale endemica del (e nel) genere umano, che non può che affligere tutti quelli che non sono "svegli".
E perciò io mi permetto, io oso, dire a Voi, fratelli tutti miei, "stand up for your right".
And your rights are to keep this life better. 
Just for yourself.

Old pirates, yes, they rob I;
Sold I to the merchant ships,
Minutes after they took I
From the bottomless pit.
But my hand was made strong
By the 'and of the Almighty.
We forward in this generation
Triumphantly.
all I ever have:
these songs of freedom.
Won't u help to sing
these songs of freedom.
Redemption songs.
Emancipate yourselves from mental slavery;
None but ourselves can free our minds.
Have no fear for atomic energy,
'Cause none of them can stop the time.

How long shall they kill our prophets,
While we stand aside and look? Ooh!
Some say it's just a part of it:
We've got to fullfil the book.
Won't you help to sing
This songs of freedom
'Cause all I ever have:
Redemption songs;
Redemption songs;
Redemption songs.
Emancipate yourselves from mental slavery;
None but ourselves can free our mind.
Wo! Have no fear for atomic energy,
'Cause none of them-a can-a stop-a the time.
How long shall they kill our prophets,
While we stand aside and look?
Yes, some say it's just a part of it:
We've got to fullfil the book.
Won't you have to sing
This songs of freedom? –
'Cause all I ever had:
Redemption songs –
All I ever had:
Redemption songs:
These songs of freedom,
Songs of freedom.

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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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11 risposte a Redemption Song.

  1. ryanman ha detto:

    bellissima recensione

  2. superegovsme ha detto:

    grazie mille, ryanman, a parlare di certe cose, anche se non sembrerebbe, ho molto pudore.

  3. anonimo ha detto:

    Grande Ego, me stupisci sempre…
    E comunque, ti dico per esperienze dirette che BOB E' IL REGGAE…tutto il movimento odierno si poggia sui suoi argomenti.
    Anche se lui rimane l'unico!

  4. superegovsme ha detto:

    eheheh mi fa molto piacere riuscire a continuare a sorprenderti!!!
    epperò mi sorprendi anche tu: in che senso esperienza dirette?
    baci

  5. anonimo ha detto:

    Essendo io una puttana per la musica…nel senso che ascolto qualsiasi cosa, da un pò di mesi me sò buttato sul reggae ska, in particolare italiano…in giro per centri sociali e dancehall…bello lo spirito di quelle serate, ma anche bello ciò che c'è di contorno…gli argomenti trattati anche nei pre-concerti, gli stessi testi delle canzoni…
    Per quanto riguarda il reggae…bob ha inventato un linguaggio, per parlare certe cose. 

  6. superegovsme ha detto:

    Apperò!!! Una vera e propria cultura, allora!! 🙂 io sono un po' a secco, ma, come sempre, cerco di documentarmi una minima!

  7. anonimo ha detto:

    mah cultura… è un movimento….in italia più che altro è il raggamuffin' con le "posse" nate in giro per l'italia negli anni 90… I sud sound system su tutti…

  8. superegovsme ha detto:

    Io i sud sound sistem li adoroooooooooooooooo!!!!
    mi consigli qualche canzone? 😉
    eccola che se ne approfitta!

  9. anonimo ha detto:

    si bè…
    le più comuni "sciammu a ballare" "dammene ancora" "le radici ca tieni"

  10. superegovsme ha detto:

    studierò e ti relazionerò sul prosieguo!!

  11. dovenonso ha detto:

    quando una canzone non è solo un testo scritto a casaccio solo per vendere

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