Roberta Marone e l’arte del decoupage.

Gli incontri con le persone speciali nascono in modi banali o in modi molto singolari.
Questo io lo so da tempo, e Voi, Topoloni miei?
Immaginate un luogo che amate tanto – nel caso de quo il 991 Irish Zone*.
Supponete che all'improvviso e per mero caso – la scelta di un tavolo dove non vi eravate mai seduti -, giriate la 

intothemist

testa e la vostra attenzione sia calamitata da degli oggetti. 
Inequivocabilmente, inesorabilmente, calamitata.
Ipotizzate di non capire bene cosa siano: una piccola bottiglia, una "mattonella", un'anfora di pochi centimetri.
Ecco, per una persona curiosa come me era inevitabile importunare per la millemillesima volta Gigi, Ercole e Massimo e chiedere cosa fossero questi oggetti e da dove venissero.
Più sorprendente è stato scoprire che nel locale ci fossero sempre stati.
Quasi incredibile è stato vedere apparire, un minuto dopo aver scoperto il nome dell'artista che li realizzava (Roberta Marone), il di lei marito che, gentilissimo, si ferma con me e la persona con la quale mi trovavo a cena, dando spiegazioni e lumi su cosa quegli oggetti fossero e rappresentassero.
La stessa semplice simpatia l'ho trovata il giorno dopo in Roberta Marone, ex collega penalista, da qualche anno mamma a tempo pieno.
Un attimo, creatrice a tempo pieno.

roberta marone

Perché Roberta Marone è una madre sì, una moglie certamente – dal di fuori poco ci vuole, a mio giudizio, a riconoscere l'amore quando lo si vede -, ma è un'artista, una creativa, una donna che nella sua passione, il decoupage, mette tutta se stessa.
Ed i risultati, al di là della bellezza delle sue creazioni, ci sono e si sentono.
Roberta è una delle più forti del settore in Italia: collabora con importanti riviste quali "Laboratorio di decoupage Cigra 2003", "Idee decoupage di Lotus", con rubriche, editoriali e, addirituttra, curando interi numeri speciali con i suoi progetti.
Ecco la prima difficoltà che una profana come me ha avuto nell'interfacciarsi con Roberta ed il suo mondo – che, all'opposto, mi aveva subito emozionalmente attratto – è il linguaggio specifico del decoupage e delle relative collaborazioni editoriali.
Quando si parla di progetti, in effetti, si intende un oggetto creato ex novo, di cui Roberta spiega, passo per passo, nel suo articolo, le modalità di realizzazione, così che chiunque abbia una minima conoscenza delle tecniche del decoupage possa realizzarlo.
Ma veniamo a bomba: che cos'è il decoupage?
No, non è un pasticcino francese e quindi, no, non si mangia.
Come mi ha pazientemente spiegato Roberta Marone in un incontro fiume, durato più di due ore e mezza, il "decoupage – per come lo vive lei** –è una terza strada, mediana, tra l'arte e l'artigianato; è una rielaborazione di oggetti, immagini e/o materiali, per crearne uno, univoco e indivisibile, che sia del tutto nuovo e differente sia dal primo sia dal secondo".
Per essere più didascalici, il decoupage è una tecnica decorativa, il cui nome deriva dal francese decouper, ossia tagliare.
Nato in Cina, svariati secoli prima, giunse in Italia nel XVIII sec., diventando particolarmente rilevante per l'arte veneziana.
Parlando di decoupage, ai giorni nostri, si fa riferimento ad un nutrito insieme di tecniche, anche piuttosto differenti tra di loro: abbiamo il decoupage pittorico che, come è intuibile, abbina il decoupage alla pittura***; il trompe l'oiel; il 3D che consiste nel ricreare la profondità tridimensionale, partendo da immagini bidimensionali; il craquele****, solo per citarne alcuni.
E, ancora, molto interessante rimane la circostanza che si possa diventare decoupeer agendo su molteplici materiali, di ogni genere e specie, usando legno, realizzando il marmo, usando colori, acquerelli, vernici o, semplicemente, limitandosi alla tecnica base che consiste nel ritagliare ed incollare, nel solo rispetto di alcune precise regole, immagini e figure.
Insomma, mi sembrerebbe di aver capito che perfino io, che ho due mani destre*****, beh potrei darmi al decoupage… e con speranze di risultati!

under varnish

Del resto, per chi fosse a Napoli, Roberta Marone organizza anche piccoli workshop e corsi di lezione strettamente privati.
Non tanto per impedirvi di fare tristi figuracce, ma perché ella ritiene che solo un singolo allievo – o al massimo gruppi ristrettissimi di persone – possa essere seguito con la cura necessaria.
Roberta, vera artista, ha respirato arte sin dalla prima infanzia: figlia di una pianista e di un'importante pittore napoletano, Antonio De Vity, maestro di tanti altri rilevanti pittori della scuola napoletana della seconda metà del secolo scorso, Roberta Marone ha assorbito sin da piccola una spiccata sensibilità artistica mai sopita, che, negli anni, si era espressa nel suo grande amore per il canto.
In particolare il jazz e la musica brasiliana, sulla base di un'inevitabile formazione musicale con il pianoforte, l'avevano resa protagonista di numerosissime serate partenopee in locali, con più di una band. 
Poi il diritto entra nella sua vita: Roberta si laurea, diventa Avvocato, esercita in materia penale, studia per i più complessi concorsi.
Diventata moglie di un gran professionista della medicina, alla nascita della prima delle sue figlie, Roberta lascia la professione.
Da lì, non appena le figlie, ora due, sono un po' più autonome, nasce, o meglio riemerge, l'arteria artistica, forse per troppo tempo negletta: inizia la sperimentazione con il decoupage.

africa

Era poco tempo fa, davvero. 
Forse quattro, forse cinque anni fa.
Adesso Roberta Marone è voce autorevolissima nel decoupage italiano; è referente internazionale, grazie a numerosi artisti di gran fama che le prestano le immagini per le sue realizzazioni; collabora con siti americani come unica italiana; è di prossima uscita un suo libro in Grecia.
Che dire di una donna così?
Ecco io avrei tanto da dire, perché Roberta Marone è anche personalmente una persona piacevolissima, ma poi corro il rischio che non mi crediate: è davvero una fortuna sfacciata, quella mia.
Conoscere, anche per solo per fatal combinazion, persone incredibili.

*          Diciamo pure che in questo posto io ci passo almeno una serata a settimana, come avrete, forse, vagamente intuito. Diciamo anche che io questo posto pur essendo una persona vagamente svagata, me lo sono guardato molto bene, perché ne ho fatto due articoli – l'altro era su inmediotasres – e un'intervista al meraviglioso Gigi Andriani, il proprietario. E, credetemi, ero certa di conoscerne tutti i dettagli.
**         Nota d'Ego.
***         Per specifici dettagli leggete pure qui, nel sito di Roberta.
****       Qualsiasi cosa esso sia, ma non temete: lo chiederò a Roberta ben presto, se accetterà di rilasciarmi un'intervista!
*****      E la cara Ego, come tutti i veri geni, sia notorio, è mancina!

Advertisements

Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
Questa voce è stata pubblicata in cultura cultura cultura. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...