Chiara Ferragni – e ho detto tutto.

Quanto aprii questa  interessanterrima categoria, "fashion blogger anche io", in effetti, lo feci proprio parlando dei fashion blog – per i cultori della materia, in questo post qui.
Inevitabilmente parlai anche di lei, di Chiara Ferragni, anello mancante tra Barbie e Malibù Stacy.ferragni 
Chiara Ferragni, per chi ancora non lo sapesse, è una ventitreenne bocconiana che studia giurisprudenza.
Dopo anni di militanza in rete di vario genere (nata webbisticamente su 2.0 – un sito dei ragazzini della Milano bene di qualche anno fa -, la Ferragni ha poi invaso flickr, lookbook, aprendo poco più di un anno fa un dominio personale, questo), Chiara parrebbe avere del tutto appeso i codici al chiodo – anche se Ella fieramente sostiene il contrario – per diventare la regina delle fashion blogger italiane.
Continuamente sballottolata da un evento modaiolo ora a Milano, ora a Firenze (in questi giorni dovrebbe essere proprio lì per un happening organizzato da uno store on line, tal LuisaViaRoma), ora fuori Italia, Chiara Ferragni espone se stessa, ma anche tutti i suoi relatives, dal fidanzato, ai familiari, ai suoi due cani, agli amici, al pubblico ludibrio, descrivendo una vita, che ogni giorno che passa si allontana sempre più da una prospettiva realistica.
Sospesa tra un eterno set di un' "Orange County" de noantri, girato tra Milano, la Brianza e luoghi semiesclusivi, e un reality d'accatto, dove lei stessa è regista maldestra, protagonista assoluta, e giudice supremo, Chiara Ferragni detta stile, dà spunti, suggerisce trends, crea perfino scarpe, per un mutevole pubblico.
Il suo Theblondesalad vanta – anche se le statistiche di visita sono sempre nascoste – dai 15.000 ai 60.000 contatti unici al giorno, creando un'indubbia ed incontestabile (al di là dei dati di flusso non altrimenti verificabili) mole di commenti, anche al di fuori del suo spazio.
Frotte di amatori e di haters di Chiara Ferragni si aggirano in rete, tra le pieghe di facebook e di twitter, o, ancora, in forum e  siti di ragazzini.
Uno dei gruppi più avvelenati contro la bionda di Cremona è la faccia avvilita di Mischia Barton. Questo gruppo bannato un fantastilione di volte da faccialibro, nasce a ridosso della prima apparizione televisiva davvero importante della nostra platinata eroina.
Credo fosse marzo dello scorso anno, quando Chiara Ferragni fu invitata al Chiambretti Night, nelle vesti di intenditrice di moda.
Ella aveva come compito quello di commentare i vestiti della summenzionata Mischa Barton alcune occasioni mondane, alla presenza della stessa.
Ciò che produsse è questo.

Io, ecco…, diciamo che mi esento da commenti. 
Anche se non ce la posso fare e devo dirlo: quelli che dicono "i mIdia", beh li ucciderei. Dincibacco è latino, media, media, numi dell'empireo.
Io però mi esento, ma altri no.
Nello specifico sulla faccia avvilita delle soloinvidiose, già faccia avvilita, le oscene cattiverie sulla cara Ferragni si sprecano.
Cattiverie ingrate, perfino infami, talvolta: in fin dei conti, parliamo di una ragazzetta. Infierire così non ha senso, non è gentile, in ogni caso.
Eppure quello che dicono alcuni degli utenti di questo gruppo  – che vanta ben 3.300 iscritti -, non è del tutto avulso dalla verità.
Il "lavoro" che Chiara Ferragni svolge sulla moda, su se stessa e sul suo blog è inesistente, a voler essere gentili.
chiara feI suoi outfit (quello che si mette "in cuollo") sono certe volte lamentevoli.
Non sono che una tragica accozzaglia, un satura lanx* di paccottiglia di vario genere.
Una totale sovraesposizione di marchi ipercommerciali –  anche quando esclusivi – affastellati gli uni sugli altri.
Nel mio precedente articolo, come avrete letto, io ero stata cauta con la Ferragni, perfino benevola.
Ora non lo sono più.
Per un semplice motivo.
Io credo che una persona che abbia una grande chance dovrebbe fare di tutto per migliorare se stessa, per godere al mille per mille di quello che ha, delle opportunità che, a volte, anche senza enormi meriti, ha ottenuto.
Chiara Ferragni, in questi ultimi mesi, se fosse possibile, è anche peggiorata.
Blogger dallo spessore minimo (che blogger è quella che non risponde, se non a monosillabi, ai suoi utenti che le lasciano commenti?), Chiara non ha aggiunto alcun contenuto editoriale.
Tutto questo mentre, contemporaneamente, tutte le altre ragazze che menzionavo sempre nello stesso articolo** crescevano, cambiavano, miglioravano.
L'unica cosa che è cambiata nel suo sito è il continuo tourbillon di give away, di pubblicità, di articoli sui suoi tronchetti, tutti realizzati, indubbiamente, a costo zero, sia economico, sia intellettuale, e con chiaro scopo di lucro.
Ecco, quello che mi disturba della Ferragni (perché lo devo ammettere, Chiara Ferragni mi disturba, certo, quei due minuti al giorno che le dedico, diciamo che il mio sonno non ne viene compromesso) è, oltre a quella che io ritengo essere una grave carenza di gusto, la assoluta mancanza di buona volontà, di attenzione, di cura.
Io, però, rimango un'ottimista.
Voglio pur sempre credere che, dietro a quello che, comunque, a qualche titolo, rimane un successo, ci sia dietro qualcosa. Ci sia dello sforzo, della dedizione.
Quello che questa benedetta ragazza non capisce è che, infinitamente meglio, sarebbe mostrarlo questo sforzo, farcelo intravedere. Non dico tanto, lasciarlo supporre.
Ma, invece, niente. Chiara Ferragni mostra di sé una limitante immagine bidimensionale che, temo, stia diventando, parte di se stessa.
A me dispiace, anche se non so bene perché – insomma, fin dei conti, chissene.
Eppure non so, ma io me la immagino, la sera, nel suo letto, quando tutti riflettori sono spenti e magari ha litigato con il ragazzo, perfino Matilda – la sua bouledogue francese – non ha voglia di fare una foto.
Immagino che in quel momento Chiara si senta sola, come tutti noi.
Temo però che le sfugga completamente il senso di quella solitudine. 

*             Non pronunciatelo "satiura lencs", per favore: vi voglio bene. 
**            Veronica Ferraro, Irene Colzi, Sarinski, ma vorrei qui anche aggiungere Cocò, la quale si distingue se non altro dalle prime due, per un senso dello stile decisamente fuori scala (probabilmente non solo tra le fashion bloggers, ma anche in generale). Sarinski poi è un caso a parte in generale, I'm loving her!

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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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4 risposte a Chiara Ferragni – e ho detto tutto.

  1. sevensisters ha detto:

    per adesso commento le foto: bella fighetta

  2. anonimo ha detto:

    Ciao cara, mi hai reso davvero felice con questa tua nota, specie perchè a differenza di molti,  sembri aver capito il reale significato del mio blog. C'è molta superficialità nella'ambiente della moda, come nella vita quotidiana, per cui non avrebbe senso aprire un blog solo per mostrare foto di se stessi facendo a gara su chi possiede un maggior numero di accessori e abiti firmati . Il blog è solo un più aggiornato mezzo di condivisione, di compartecipazione e scambio di opinioni. Ma ciò che è essenziale, come tu stessa osservi è lo scambio. In mancanza di quest'ultimo viene meno la funzione stessa del blog.
     Trovo che non rispondere ai commenti degli altri non sia molto elegante. Può accadere talvolta, se questi risultano essere in gran numero, ma non sempre. Specie per chi posta in continuazione.
    Il mio intento era proprio quello di scoprire, tramite questo mezzo alternativo, se ci sono persone attente anche a dettagli nascosti, che non derivano necessariamente dalla sola estetica, ma che hanno significati molto più profondi. Le persone che li hanno scovati sono poche, ma sono felice di averle trovate e di farne tesoro, come è avvenuto nel tuo caso.
    Ti abbraccio e ti faccio tanti cari (e prorogati) auguri di buon anno. 
    Cocò

  3. superegovsme ha detto:

    @sevensisters: ma sei tremendo quest'anno eh!!! cmq sì, la Ferragni è indubbiamente una bella ragazza, però da qui a farne un guru della moda, dovrebbe esserci un mare, anzi un oceano.
    @Cocò: Ti ringrazio per le belle parole, in effetti quello di Te che maggiormente apprezzo è proprio quello che hai colto. Resta sempre davvero un piacere ritrovarTi qui.

  4. Pingback: Chiara Ferragni promuove l’anoressia? | incontrollabilmente io

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