Facciamoci un po’ i fatti miei.

Chi mi segue su twitter e su facebook – e tu proprio tutti Voi, bei Topoloni, dovreste farlo – si sarà accorto che ultimamente c'è qualcosa che non va in questo prodigio a due gambe di nome Daniela.
Un'altra storia è finita, con le sue amarezze, le sue delusioni, con l'inevitabile senso di mancanza che ogni occasione in cui avevi contato – e che ora è persa – ti dà.
I problemi personali ci sono e, anzi, sono anche aumentati, con paure, allarmi e preoccupazioni per quella che, sempre e comunque, è la persona più cara che io abbia.
Il senso del far tanto, per poi avere poche soddisfazioni sul piano strettamente personale, permane.
Eppure, eppure, tante cose sono cambiate, e in meglio.
Eppure ho in me una sicurezza forse mai provata, del tutto dissimile da quella probabilmente millantata per anni.
Più vera, più consapevole, nella sua asciuttezza, paradossalmente, più forte.

E poi, il lavoro va alla grande. 
Gli oneri sono molti, moltissimi, ma anche gli onori – sotto tutti i profili – non tardano ad arrivare.
Potremmo dire che so far, sono felice di quello che ho costruito: c'è voluta fatica, c'è voluto impegno, sono stata attraversata da molta, ma, proprio molta, sofferenza.
Molta di questa, stolidamente, me la sono anche procurata da me.

Perché allora tutto questo nervosismo e questa latente insoddisfazione?
Probabilmente, intanto, perché io dalla mia sindrome da prima della classe, beh, non mi libererò mai.
Voglio far sempre tutto al massimo e quando ce n'è di più, al meglio del massimo.

Aspiro alle stelle.
Conquistate quelle, aspirerei alle galassie e molto stupida mi sentirei, se non le conquistassi.

Un altro po' perché, in parte, ottenere quello che al momento ho, ha comportato la più grande rinuncia della mia vita: ho rinunciato alla Daniela più inadatta a questo mondo, alla Daniela che viveva di estri e di intellettualismi, di invincibili idealismi, di fantasia.
In realtà non è che proprio vi abbia rinunciato (anche perché ecco, io considererò sempre quella la parte migliore di me, il mio personale fanciullino), ma l'ho dovuta un po' nascondere quella Daniela: mi aveva provocato troppe sofferenze, era troppo inadatta al mondo della sterile prassi, o forse quel mondo a lei.
Ecco diciamo che ogni tanto mentre prendo decisioni in pochi momenti, mentre agisco, quando sono dura per necessità, quando vado al sodo senza orpelli, "il mio fanciullino" si ribella, un po' piange.
E come se dicesse "ehi, ma sei sicura che quella donna lì*, siamo noi?"
Sì, Daniela, siamo proprio noi.
Ed ora quando mi dicono "Avvocato Persico" io, anche senza titolo, rispondo, perché mi ci sento già, perché lo sono già.
Tra poco, lo so, potrò dirlo anche io: "Sono l'Avvocato Daniela Persico."
E tanti saluti alla mia bellissima, dolorosissima, forse troppo procrastinata infanzia.

*Sì, donna. Perdincibacco, donna, neanche più giovane donna. Donna e basta. Donna.

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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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2 risposte a Facciamoci un po’ i fatti miei.

  1. anonimo ha detto:

    clap clap!
    orgogliosa di te! 🙂
    tua sò

  2. superegovsme ha detto:

    🙂 ed io ti voglio bene!

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