L’ebbrezza di Noé.

L'ebbrezza di Noé è stata una delle prime enoteche di Napoli ad avere una certa impostazione e un certo profilo.
Nata alla fine degli anni novanta, alle spalle di Via de Mille nel cuore del centro "bene" della città, L'ebbrezza di Noé si è da subito contraddistinta per una grandissima attenzione per la selezione dei vini, con una poderosa carta dalle oltre 1.600 etichette, espressione, sia di eccellenze vitivinicole, sia di prodotti medi molto interessanti e ricercati.
In un atmosfera sobria ed elegante, si rincorrono tre piccoli spazi – quattro se vogliamo considerare quello dietro al bancone – in cui trovano posto pochi tavoli, ben distanziati.
Con il tempo la cucina, che prima si espremeva sostanzialmente con piatti di degustazione di ottimi formaggi (dal tete de moine allo stilton, passando per le massime rappresentazioni del miglior formaggio nazionale) con salumi e qualche elementare piatto freddo, ha trovato il suo spazio, fino ad arrivare a menu giornalieri con quattro proposte per portata.
Alla cena di mercoledì scorso, 9 febbraio, abbiamo degustato: due porzioni di bigné con formaggio fuso e funghi porcini (che se non erro è un entree del menu permanente); riso rosa alla barbabietola; fusilli freschi con broccoli, pancetta e ricotta di capra – questo piatto, in particolare, era molto godibile, equilibrato e gustoso, pur senza essere, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, troppo sensoso al palato -; maialino in crosta con patate al forno; e, infine, una selezione di formaggi, veramente notevole, magari un po' carente nella proposta delle salse d'accompagnamento (c'era solo un miele e dei più facili, probabilmente proprio per renderlo idoneo alla degutazione di tutti i cinque formaggi proposti).
La cena è stata accompagnata, dopo una defaillance dovuta all'assenza non segnalata del vino che avevo scelto, uno Schioppettino (vitigno tipico del Friuli), da un eccellente Casavecchia della cantina Terre del Principe, il Centomoggia, ultimamente premiato con i Tre bicchieri del Gambero Rosso.
A chiudere i dolci, non particolarmente significativi: un flan di cioccolato che nessun ristorante può esimersi dal proporre, un babà alle mele e una torta di mele.
Punto di forza un servizio celere e cortese, non invadente.
Per la cena di cui sopra, in tre persone e con una bottiglia di Ferrarelle, abbiamo pagato 107 euro, prezzo, a mio avviso, ragionevolissimo, vista la qualità dei piatti e del vino bevuto (il quale per il suo prezzo, 24 euro, è decisamente competitivo).

L'ebbrezza di Noé – Vico Vetreria a Chiaja n. 9 accanto al Teatro Delle Palme – 80121 Napoli
tel: 081.40.01.04 sito: L'ebbrezza di Noé non propriamente aggiornato.
Voto: 7,50/ 8-

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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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16 risposte a L’ebbrezza di Noé.

  1. pierthebear ha detto:

    davvero un bel locale (ho visto alcune immagini su google)e sicuramente molto buono tutto cio che fornisce..mi fido del tuo bel gusto 😉 ciao Dany un abbraccio..Pier

  2. pierthebear ha detto:

    davvero un bel locale (ho visto alcune immagini su google)e sicuramente molto buono tutto cio che fornisce..mi fido del tuo bel gusto 😉 ciao Dany un abbraccio..Pier

  3. superegovsme ha detto:

    Carissimo Pier: un altro localino per le tue discese napoletane!!!
    Ma quando arrivano gli orsi Pier? 😉
    bacissimi

  4. superegovsme ha detto:

    Carissimo Pier: un altro localino per le tue discese napoletane!!!
    Ma quando arrivano gli orsi Pier? 😉
    bacissimi

  5. 1KONAN ha detto:

    ormai non vivendo più nella mia città, mi accorgo di essermi allontanato anche da alcune "piacevoli" sensazioni.
    ti dirò che non conoscevo questo posto, non mancherò nella mia prox visita, ormai da turista…
    …io che frequentavo la spaghetteria alle spalle di Piazzetta Nilo, nelle ore buie dopo il lavoro…(e non so nemmeno se esiste ancora!!).

    🙂

  6. 1KONAN ha detto:

    ormai non vivendo più nella mia città, mi accorgo di essermi allontanato anche da alcune "piacevoli" sensazioni.
    ti dirò che non conoscevo questo posto, non mancherò nella mia prox visita, ormai da turista…
    …io che frequentavo la spaghetteria alle spalle di Piazzetta Nilo, nelle ore buie dopo il lavoro…(e non so nemmeno se esiste ancora!!).

    🙂

  7. superegovsme ha detto:

    lo sai neanche io so se esista ancora… è un posto carino, ci manco da troppo 🙂

  8. superegovsme ha detto:

    lo sai neanche io so se esista ancora… è un posto carino, ci manco da troppo 🙂

  9. pignanelculo ha detto:

    Buona regola, specialmente quando ci si mette in viaggio, è riempirsi di buon senso lasciando da parte inutili pregiudizi.

  10. pignanelculo ha detto:

    Buona regola, specialmente quando ci si mette in viaggio, è riempirsi di buon senso lasciando da parte inutili pregiudizi.

  11. anonimo ha detto:

    e tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino, peraltro, donna baffuta sempre piaciuta.
    SEVM at work – sarà il lavoro ma sto commento io mica l'ho capito, neh –

  12. anonimo ha detto:

    e tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino, peraltro, donna baffuta sempre piaciuta.
    SEVM at work – sarà il lavoro ma sto commento io mica l'ho capito, neh –

  13. Salinaversosud ha detto:

     Piri…ti dispiacerebbe accettare il mio invito al blog, così possiamo interagire anche sulle mie cavolate io e te!
    EHHHHH?!

    (Piedino isterico che sciabatta per terra e pugnetti sui fianchi)

  14. superegovsme ha detto:

    heehhehehe ma l'ho accettato 🙂
    ti ho anche lasciato un commento!
    tra l'altro più o meno nello stesso momento in cui mi scrivevi qui: questione di aura indaco 😉

  15. Salinaversosud ha detto:

    Uh! Mica avevo fatto caso a questa cosa!
    E' un onore somigliarti almeno un pizzico, mia cara Piri Indaco!

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