Anna Lisa Russo è libera.

Sono settimane, oltre un mese, oramai, che voglio parlarne.

Ma non mi sentivo pronta, no.

Non so, se lo sono, ancora adesso.

Agli inizi di ottobre, a poco meno di due mesi dal suo meraviglioso matrimonio d'amore, è morta, portata via da un'assurda malattia che si era trasformata ancora ed ancora per aver ragione di lei, Anna Lisa Russo.

Io Anna Lisa non l'ho mai conosciuta, non l'ho mai toccata, non ho mai visto i suoi occhi guardarmi, non so neanche se le ho lasciato un commento sul blog che pure leggevo da oltre due anni.

Annastaccatolisa, così si chiamava il suo blog, e si trovava proprio qui sulla mia stessa piattaforma, ed era pubblicato, nell'ultimo annetto, anche dal sito de La Stampa.

Una malata, coccolata, viziata, amata, fortunata, si definiva.

anna lisaAnna Lisa Russo aveva meno della mia età, forse, quando si è ammalata di carcinoma mammario triplo negativo, una cosa che fa paura a pronunciare, perfino.

Ché se la dici ti pare che ti può venire, che può venire a qualcuno che ami, che te lo può portare via, il carcinoma mammario triplo negativo.

Anna Lisa Russo ci ha lottato per tre anni co sta merda qua.

Che l'ha blandita, pareva essere in rimessione, poi tornava, poi la puttana si espandeva. 

La bestiaccia la chiamava lei.

Eppure, eppure sembrava che Anna Lisa diventasse sempre più forte, che dall'alto della sua croce, dal basso della sua sofferenza (che, a volte le sue stesse parole lasciavano intuire essere immonda, crudele, ingiustificata), Anna Lisa vincesse.

Sulla malattia.

Sulla superficialità di chi si lascia vivere.

Sul suo stesso dolore.

Sulla consapevolezza di dover lasciare sua madre, la Mamy, donna già orbata dalla vita dal più sinistro dei dolori, la morte bianca (solo per i giornali, la morte sul lavoro è nera di ingiustizia, rossa di dolore, viola di disperazione) del figlio minore.

Sull'accettazione di sposare, quando oramai era chiaro che non ce l'avrebbe fatta, il suo uomo, Andrea, un fi'o paura come avrebbe detto lei, il giorno di ferragosto, quando lei era oramai da un mesetto alle cure paliative dell'Ospedale di Livorno.

Sull'organizzazione di un matrimonio in un giorno.

Sullo svenire per ore ed ore ed ore nei giorni successivi.

E chissà anche sull'assurdità dei giornalisti che ti sbattono in prima pagina titolando a tutto campo: "Si sposa la malata terminale", ché non sei più un essere umano, sei solo la malattia che fa notizia ché si sposa, che ancora vuole vivere, hai capito te, invece di farsi compatire.

No, Anna Lisa tu non ti facevi compatire mai, questo era il bello.

A volte, e mi vergogno, ero io che compativo me stessa leggendo di Te, quando ancora non stavi troppo male. 

Mi dicevo, pensa lei sta male malissimo e ce la fa, e tu?

Che poveretta, Ti chiedo scusa di quei pensieri, ma forse Tu sai, Tu capisci cosa nascondevano.

Perché tu fino a tre anni e mezzo fa, eri come me.

Facevi sport (oddio io mica tanto, però per dire), amavi il vino, Tua madre, lavoravi, avevi storie, vedevi gente e facevi cose, avevi perfino imparato a coesistere con il Tuo osceno dolore per la Tua mostruosa perdita, di quel fratello, Alessandro con il quale, se Dio esiste, ora sei.

Avevi incontrato Andrea da poco, prima di ammalarTi. 
Qualcuno lo hai chiamato per anni.

E quella storia, così come tutto ciò che raccontavi, i libri, i sogni, i momenti di sconforto erano della stretta cerchia (sempre più grande a dire il vero) delle persone che Ti seguivano.

Poi è arrivata La Stampa, le centinaia di commenti, la gente che sapeva come curarTi.

E poi la malattia è peggiorata "pisciandoTi nel cervello" dicevi Tu, ma secondo me eri Tu che sputavi in faccia a lei.

SposandoTi, sposando quell'uomo che è un santo o forse solo fortunato, fortunato ad averTi tenuto la mano.

E allora eri meno nostra Anna Lisa.
Ché c'era la televisione e i giornali e le cazzate che la massa sempre fa.

Ma c'era ancora Fiorellasenzaradici, sempre presente.
C'era la BettyBryce che ho sempre saputo che era una persona speciale.
C'era Alexia sonodimagrita che forse un giorno mi richiama anche se non lo merito.
C'ero anche io che ho sempre avuto il pudore di scriverTi, perché cosa posso dirTi che tu non sapessi già, sia prima, sia a maggior ragione ora?

Pochi giorni fa, sul suo blog, che ancora vive grazie alle migliaia di commenti, è uscito questo post.

Parla di un'associazione nata in Tua memoria.

Parla del libro di Anna Lisa Russo che uscirà ad inizio anno.

Aiutiamoli, sosteniamo la fondazione, compriamo il libro.

Non dimentichiamo Anna Lisa Russo.

Anna Lisa Russo, anche da morta, è più viva di tanti noi che trasciniamo le nostre vite.

Annastaccatolisa vive.
 

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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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14 risposte a Anna Lisa Russo è libera.

  1. Salinaversosud ha detto:

    Meraviglia, d' una Meraviglia

  2. Salinaversosud ha detto:

    Meraviglia, d' una Meraviglia

  3. happysummer ha detto:

    Ciao, ho letto che probabilmente Splinder chiuderà e un po' lo temevo perché gli utenti sono diminuiti vertiginosamente… Ho anche pensato di fare una "Giornata pro Splinder", perché ho la forte sensazione che gli utenti siamo più di quelli che sembra, solo che tanti ci stanno poco e non accendono la lucina verde. In questa giornata tutti dovremmo collegarci in contemporanea per dimostrare che noi ci siamo, che noi siamo qui! Tra sabato 12 e domenica 13 novembre, teniamo tutti la lucina verde accesa. Che ne pensi?

    Sarebbe troppo triste se chiudesse davvero!

    Se ti va, fai circolare, grazie!

    I

  4. happysummer ha detto:

    Ciao, ho letto che probabilmente Splinder chiuderà e un po' lo temevo perché gli utenti sono diminuiti vertiginosamente… Ho anche pensato di fare una "Giornata pro Splinder", perché ho la forte sensazione che gli utenti siamo più di quelli che sembra, solo che tanti ci stanno poco e non accendono la lucina verde. In questa giornata tutti dovremmo collegarci in contemporanea per dimostrare che noi ci siamo, che noi siamo qui! Tra sabato 12 e domenica 13 novembre, teniamo tutti la lucina verde accesa. Che ne pensi?

    Sarebbe troppo triste se chiudesse davvero!

    Se ti va, fai circolare, grazie!

    I

  5. pierthebear ha detto:

    Se si avesse solo un pochino della su voglia di vivere….si vivrebbe meglio tutti…ciao grandeDany
    Ps:machevoglionochiudersplindereiocomefacciosenzalamiasupereroepreferita
     

  6. pierthebear ha detto:

    Se si avesse solo un pochino della su voglia di vivere….si vivrebbe meglio tutti…ciao grandeDany
    Ps:machevoglionochiudersplindereiocomefacciosenzalamiasupereroepreferita
     

  7. superegovsme ha detto:

    @Salina: 🙂 lo so, lo so, lo so. ma la Meraviglia era, anzi è lei.
    @Happysummer: splinder non chiude, davvero.
    @Pier: quanto è vero e semplice e come troppo spesso ce ne dimentichiamo. Non tipreoccupare: io e te, sempre connessi!

  8. superegovsme ha detto:

    @Salina: 🙂 lo so, lo so, lo so. ma la Meraviglia era, anzi è lei.
    @Happysummer: splinder non chiude, davvero.
    @Pier: quanto è vero e semplice e come troppo spesso ce ne dimentichiamo. Non tipreoccupare: io e te, sempre connessi!

  9. Montag28 ha detto:

    Che inopportuni, ‘sti commenti copia&incolla.
    Senza guardare, senza pensarci… senza tatto.
    Non qui, in questo post. Non dopo queste parole.
    E chissenefrega se splinder chiude o non chiude.

    Se solo se potessimo dar via tutti i nostri blog per una vita.
    Quella di Anna Lisa Russo, o di chiunque altro sia morto giovane per un male bastardo così, che ti viene a prendere e ti spacca in due; anche se non te lo sei cercato, anche se non te lo meritavi, anche se avevi ancora tanto da dare. Poi leggiamo queste cose, e per paura o per ignoranza, intimamente pensiamo: "mi dispiace, che cosa triste… fortuna che non è capitato a me o a qualcuno dei miei cari". E certe realtà rimangono a noi astratte, certi mali inoffensivi; ci sentiamo immuni nel guardare certi vortici di dolore da lontano… da una 'distanza di sicurezza' che ci fa sentire così sollevati, così fortunati. E allora torniamo a preoccuparci dei nostri inutili microdrammi, come il fatto di pensare Oooh, pensa se tutti i nostri pensierini postati sulla splinder andassero perduti!Non sarebbe terribile? …e altre simili vacuità.
    Perché tanto i drammi veri succedono sempre agli altri. Già. Finché non succedono a noi. E dopo non aver né visto né ascoltato per una vita, d'improvviso capiamo che abbiamo un disperato bisogno di essere visti ed ascoltati. Come Anna. Lisa. La cui voce arriva alle mie orecchie soltanto adesso, così tardi, ma ancora viva… anche per merito di qualcuno che di tatto ne ha. Qualcuno che non si è voltato dall'altra parte.

    A proposito, D.
    Grazie.

  10. Montag28 ha detto:

    Che inopportuni, ‘sti commenti copia&incolla.
    Senza guardare, senza pensarci… senza tatto.
    Non qui, in questo post. Non dopo queste parole.
    E chissenefrega se splinder chiude o non chiude.

    Se solo se potessimo dar via tutti i nostri blog per una vita.
    Quella di Anna Lisa Russo, o di chiunque altro sia morto giovane per un male bastardo così, che ti viene a prendere e ti spacca in due; anche se non te lo sei cercato, anche se non te lo meritavi, anche se avevi ancora tanto da dare. Poi leggiamo queste cose, e per paura o per ignoranza, intimamente pensiamo: "mi dispiace, che cosa triste… fortuna che non è capitato a me o a qualcuno dei miei cari". E certe realtà rimangono a noi astratte, certi mali inoffensivi; ci sentiamo immuni nel guardare certi vortici di dolore da lontano… da una 'distanza di sicurezza' che ci fa sentire così sollevati, così fortunati. E allora torniamo a preoccuparci dei nostri inutili microdrammi, come il fatto di pensare Oooh, pensa se tutti i nostri pensierini postati sulla splinder andassero perduti!Non sarebbe terribile? …e altre simili vacuità.
    Perché tanto i drammi veri succedono sempre agli altri. Già. Finché non succedono a noi. E dopo non aver né visto né ascoltato per una vita, d'improvviso capiamo che abbiamo un disperato bisogno di essere visti ed ascoltati. Come Anna. Lisa. La cui voce arriva alle mie orecchie soltanto adesso, così tardi, ma ancora viva… anche per merito di qualcuno che di tatto ne ha. Qualcuno che non si è voltato dall'altra parte.

    A proposito, D.
    Grazie.

  11. Ti ho trovata ora…ho letto il post che hai scritto per la Nostra Anna Lisa..mi hai commossa, il suo volto luminoso e’ sempre impresso nei nostri cuori…Ti saluto e sempre presenti per ogni iniziativa nel suo ricordo. Fiorella.

  12. superegovsme ha detto:

    @Montag: beh potrei e vorrei dire tante cose, davvero. ecco però dico grazie io a te, davvero. e basta 🙂
    @Fiorella: davvero bello leggerTi qui. tu sai cosa ha significato perdere Anna Lisa. manca, manca assaje. spero ci guardi lì dov'è.

  13. SorVolando ha detto:

    Per quel poco che sono su Splinder, l'ho seguita anche io.
    Hai espresso egregiamente quello che mille altre persone come me non sono mai riuscite a scrivere. Grazie. 

  14. superegovsme ha detto:

    @Sorvolando: grazie mille dello splendido commento, uno di quelli tra 5.000 e passa che più mi ha inorgoglito di tutto il blog. però devo dire che diversamente da quello che credi, aprlare di Anna Lisa è facile, fin troppo facile. Guardare la sua foto ogni giorno quando apro il blog è dannatamente bello.

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