La grande regolarità dell’esame Avvocato 2011 Napoli.

E mentre Splinder, oramai, agonizza – come il mio rankink shinystat (che bei momenti) e il mio monte visite – io non scrivo, perché la sua morte mi deprime.

Ma de che ahò!

Non sto scrivendo perché sono tre giorni tre, – e il terzo giorno, si sa che tutti un po' resuscitiamo – che sto attendendo, e per la terza volta (quanti meravigliosi simbolismi), al glorioso esame per l'ottenimento del titolo d'Avvocato.

Quello comunemente noto come Esame Avvocato 2011 Napoli.
Google, scatena la guerra.

Dice so passate le liberalizzazioni, che te sbatti a fa?
A no!
Io sto titolo oramai lo voglio per corna!

Mi incateno al Quirinale e davanti la sede della Corte Costituzionale (detto anche giudice della nomofilachia, sappiatelo, torna sempre comodo) a ciò che la professione d'Avvocato non sia liberalizzata.

Il Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Napoli, Avv. Francesco Caia, infatti, dovrà troppo darmi il libretto, anzi che dico: la toga d'onore.

Sì, sì, sì, sì.

Vabbè, deliri a parte, vorrei dirVi, carissimi e colendissimi Topoloni all'ascolto, che quest'anno sto andando oltre ogni aspettativa.

Quello che io è quel gran genio del mio amico stiamo facendo (oddio più lui che io) non ha confini.

E, che sia detto per inciso, c'è chi ne rimane, chi ne rimane ucciso.

Vi ingolosisco, diciamo solo che la nostra eccentricità ha a che fare con una proposizione di questo tipo:
"il commissario, assunte le vesti del candidato, rediga motivato parere (ma dando spazio alle mie doti precog, posso dire anche comparsa di risposta, atto di citazione etc) su fogli vidimati a tal uopo dalla commissione stessa".

Nel mentre, vorrei lanciare un simpaticissimo hashtag  su twitter, detto anche twitta: #lagranderegolaritàesameavvocato2011Napoli.

Son cose.

Sia però detto che, come del resto è noto, mentre lo spirito soffre la carne non deve patire: SuperMog ci ha preprato in questi tre giorni tre, dei panini e delle vettovaglie che levati.

Saremo espulsi dall'esame sì, ma almeno non avremo patito stenti gastronomici.

Beh ci riaggiorniamo proxime, prometto, a meno che non sia altrimenti trattenuta! 
(allora Vi chiarisco subito che in gattabuia nessuno di Voi Topoloni si senta autorizzato a portarmi le proverbiali arance: mi fan cagare).

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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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