Duchesne in (p)arte Federico Baccomo.

Non v'è splinderiano che non veda, chi è Federico Baccomo.

Non v'è blogger che non conosca il glorioso Studio Illegale.

Non v'è serio professionista legale da 50mila € l'anno che non abbia mai sentito parlare di Duchesne.

Ok, ok, ok!

Io sono parziale, anzi partigiana, perché quell'uomo lì l'ho sempre amato.

Del resto, fu grazie a lui che aprii un account su splindermerda, ops splinder, giusto per commentare sul primo glorioso StudioIllegale (anche quel blog lì ha dovuto sloggiare, mannaggia a li pescetti), senza che gli altri utenti mi dicessero "perché sei anonima, perché sei anonima???" in loop ossessivi, come se poi un account su una piattaforma rendesse individuabili.
Misteri dell'informatica e dell'umana idioteria.

Però, in generale, fuori da Splinder e fuori dal mondo dei blog e degli studi legali cd "law firm", resta comunque difficile non conoscere Federico Baccomo in (p)arte Duchesne (questo era il nome del suo avatar su Splinder): Duchesne in arte Federico Baccomo, infatti, è uno degli scrittori esordienti più quotati del momento.

Il suo Studio Illegale – primo romanzo ispirato se non tratto dall'omonimo blog da oltre tre milioni di visite – ha venduto, infatti, oltre 50mila copie.

Federico – forte di questo successo editoriale per Marsilio X, collana gggiovane di Marsilio editore – ha visto, in questi giorni, concludersi le riprese del film tratto dal suo primo romanzo.
La pellicola si chiamerà, con tutta probabilità, Studio Illegale: il protagonista, Andrea Campi, è interpretato da Fabio Volo, l'antagonista, il temibile capo Giuseppe, da nientepopodimeno che Ennio Fantastichini).

Il suo secondo romanzo, Gente che sta bene, spiraglio sulle umane miserie di Giuseppe Partner-padrepadrone-AridoParvenuSocio-legale, ha venduto dall'uscita (avvenuta appena la scorsa primavera) già oltre 18 mila copie.

Federico Baccomo grazie al suo lavoro e alla forza di volontà, al suo coraggio, alla sana follia di scegliere a 29 anni di abbandonare la vita per la quale aveva studiato e lavorato per i precedenti 23, è un giornalista editorialista per testate di grande rilevanza, sul cartaceo e sul web (prima inter pares GQ).

E così ora può essere a NY per "coprire" eventi, ora può seguire il processo Ruby, ora può essere felice della sua vita e scrivere il terzo romanzo che dicheno non sarà ambientato nel magic circle degli studi da trecentocinquanta schiavi, ops dipendenti, ops professionisti.

Quegli stessi professionisti, la cui ora di lavoro fatturata vale allo Studio per il quale lavorano dai 150 ai 400 euro, ma che se conti le ore di lavoro loro ne guadagno 7/8 l'ora, come un faticante.

Quegli stessi liberi professionisti, che pur avendo remunerativissimi stipendi ops onorari fissi, non possono accedere ad un mutuo, senza l'ipoteca di mammà.

Quegli stessi reali dipendenti, che quando vengono cacciati per la crisi, non hanno, essendo liberi professionisti, diritto al trattamento di fine rapporto, né al preavviso, ché i 15gg che ti danno sono per chiudere le pratiche gestite, mica per altro.

Ma, in fondo, questo non c'entra più con Federico Baccomo.

Che è Duchesne e, contemporaneamente, Duchesne è meno di Federico Baccomo.

Ché Federico adesso è libero, ché Federico disse addio a Freshfields dove lavorava stimatissimo, ché Federico ha lasciato anche la banca dove ha lavorato in house come legale per alcuni anni.

Ché Federico Duchesne Baccomo, ora, è quello per cui è nato: uno scrittore.

E io, Duca mio, non posso che gioirne e sperare che Tu mi stia, ancora una volta indicando la via: la quarta di copertina del mio libro, se mai esisterà, chiederò che la scriva te…

 

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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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