Ogni anno è la stessa solfa.

San Valentino è una festa patetica.

Lo so, lo dite in tanti e sono abbastanza arguta (se, se) da accorgermene da me.

Eppure mi avvilisce, annichilisce, intristisce, intorpidisce, ogni verbo che finisca in -isce che possiate immaginare, passarlo sempre e comunque da sola.

Quando le mie beloved Tredita erano a Napoli, lo costringevo a portarmi fuori a cena, se non altro. E’ notorio, io adoro tormentare l’altrui e poi lui lo sa: non solo è l’ufficiale controllore dell’altezza delle mie tette (un lavoro sporco ma qualcuno doveva pure farlo), ma è anche il fortunato prescelto per unire la sua solitudine alla mia quando sarà evidente che nessuno mi impalmerà.

Topolone lì in fondo, t’ho sentito che dici che è già più che tristemente evidente. Vergognati, è la festa degli innamorati, cribbio!

Che poi, comunque, a dirla tutta, non c’è nulla di peggio che mangiare fuori a San Valentino. E se ve lo dice una gastrofighetta come me (Santo Vincenzo Pagano, gastromentore, prega per noi), potete fidarvi.

C’è sempre casino, i menu fissi fanno nella media schifissimo al c#@*0, e so pure cari.

Poi devi fare il regalo al moroso e, immancabilmente, non sai mai cosa diavolo regalargli, e il regalo che ricevi tu, fa schifo inevitabilmente nella stessa misura del menu che degusterete insieme – è la legge di Murphy, bambola!

Quindi sì, alla fine San Valentino è proprio la festa di ogni sfigato che crede di essere amato e non sa… uff non la ricordo più e forse poi non era sfigato ma cretino… Che due… mi sto pure rintontonendo.

Del resto sono sveglia dalle 7, mi ero addormentata alle 2; ho un raffreddore paura, che, peraltro, ho da quattro mesi, tra poco lo iscrivo all’asilo nido; ho scritto una roba come 4 articoli e faccio ricerche per un quinto; ho risposto a mille mail di lavoro (quello vero); twittato come se le falangine non fossero le mie #wannabeatwitstar.

E sì, se lo volete sapere, sono proprio un cesso atomico: occhiaie, trucco indelebile da due giorni e naso a puparolo included.

Stasera se mi riprendo, me ne vado alla Stanza del Gusto #conMammina. Che solo lei mi è rimasta e pure una minima mi guarda male.

Sto a pezzi. E me vanto.

Sono lamentosa. E me bullo.

Inizio a somigliare alle sorelle zitelle di Marge Simpson #peròsonopiùmagra.

Che poi tra l’altro misterio gaudioso: magno come una cloaca maxima con un sano appetito e dimagrisco.

Fortuna che il 21.12.2012 è game over. Prevedo per il 20 dicembre, vincita personale al SuperEnalotto: ci sta tutta.

Ah, comunque Buon S. Valentino eh, a Voi cari Topoloni che riuscite a mantenere uno straccio di relazione affettiva per oltre 300 ore.

 

Per questo post sono state versate lacrime amare; il mascara nero è ancora tutto sulle ciglia.

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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
Questa voce è stata pubblicata in 3dita, essere bionda, essere mora, essere piri indaco, essere sfmg blogger, ex e altri criminali, facciamoci i fatti miei, twitta twitta twitta. Contrassegna il permalink.

8 risposte a Ogni anno è la stessa solfa.

  1. dovenonso ha detto:

    San Valentino come tanti altri giorni è solo un pretesto per farti pagare di più un pò tutto ^^
    Forza giovine ribelle, i believe in you……e che si passi da soli oppure no questo giorno non conta proprio un tubo 😉

  2. pier ha detto:

    Ciao Dani…che tristezza!!Io sto cercando in tutti i modi di non logorarmi troppo il fegato facendo finta di fare il “single rampante” ma con scarsi risultati e mi brucia da morire…..ma và bene cosi sarà per il prossimo anno 😉 ciao Ego…Pier

  3. salinaversosud ha detto:

    Che mascara usi Topolona mia?

    Comunque, io ieri sera a casa, ma stamattina nuovo taglio di capelli e stasera serata tra single.
    A che ora ti passo a prendere, lovvo mio?

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