Serena Palomba, ancora! Ma è una mania?

Topoloni!!!

Le mie attività blogghistiche, avvocatesche, relazionali mi distolgono dal mio primo ed unico amore, VOI!

Inutile dire che questo lo dico anche a Vincenzo Pagano, a Dress-art, al povero Bisou di cui all’omonimo Studio Legale Bisou, agli amici, a mia madre, a…

no, all’Uomo Nero no.

Lui non mi risponde al tel da ieri mattina.

(Note to myself: investire in rapporti umani proficui, investire in rapporti umani proficui, investire in rapporti umani proficui).

 

Nelle more, e mentre scrivo di fabbriche di cioccolato, sì sono un Oompa Loompa, l’avevo sempre pensato anche io, di pastiere, di minipastiere di casatielli e di Officine Farmaceutiche di altissimo ceto, vi lascerei alla Palomba che è meglio.

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Pessima cliente per un Avvocato, ma ottima mamma, moglie, figlia, sorella, amica, cugina vicina di casa, insomma human beeing.

 

Eccomi tornata. Toccando tastini su un tablet.

La cosa non mi piace affatto.

Ma, al momento non ho alternative.

Magari in futuro potrebbe quasi mancarmi il gesto.

Il TAC TAC che, ora, preferisco sentire perché mi da la sicurezza di stare ‘schiacciando’.

Il tablet alla fine l’ho comprato perché al momento era la cosa meno costosa che potevo prendere.

Non riuscivo a non avere sotto mano i miei aggiornamenti.

Mi mancava leggere le cacchiate che scrivono i miei amici lontani.

Sentire e vedere mia madre quando ne avevo voglia.

Leggere le mie mail quando era importante farlo.

Non potevo aspettare di ritrovarmi in uno squallido internet point per scrivere.

Per me.

Il mio blog.

Per dress-art.

Cercare on-linea cose carine.

Prendere spunti e lasciarmi incuriosire da novità per poi fare i resoconti.

Scrivere. Sempre là andiamo a finire.

Avevo bisogno di disturbare i miei alle 14 passate mentre erano a tavola a pranzare e alla sera richiamarli solo dopo dieci minuti dalla fine di una lunga videochiamata solo per dire loro:

”Mamma! Papà! Vincenzo ha preso la sua tazza con il latte dentro e mi ha detto ACALA, ACALA, ACALA!” .

Voleva fare il brindisi come gli infiniti che abbiamo fatto con zio Fili al suo compleanno per ridere, per colmare l’assenza di bimbi al suo secondo compleanno.

E ridere, ridere un sacco di gusto e vedere lui che rideva con noi.

Semplicemente divertito dalle nostre risate.

Mi mancano i miei affetti.

Mi manca zio Fili e la sua allegria contagiosa.

Mio padre che saranno più di quarant’anni che lo prende in giro.

Mi manca mia mamma che ride delle cazzate che sparano.

Tutti mi mancano.

Anche l’acidità di mia sorella. I suoi capelli impazziti.

Ma ho fatto una scelta.

Per una persona che, più di tutti messi assieme, mi sta a cuore. Bambino. Lui che senza questa scelta avrebbe molto più attenzioni e punti di riferimento. 

Ma solo di quello non si può campare.

E dire che ci abbiamo provato.

Ne siamo usciti logori.

Quindi lasciamo le mille feste e ACALA ACALA ACALA a quando andiamo in Italia concentrati. In pochi giorni.

Noi qui abbiamo, una casa, un lavoro e presto una Kita che ci aspetta!!!

Ma solo nella prossima puntata ci svelerò cos’è la Kita!

 

Ecco ed io, come Voi, spero che abbiate la voglia di scoprirlo.

Ed scoprire la grande dolcezza della mia piccola grande mamma-moglie-ragazzina Serena Palomba.

Che meraviglia questo piccolo collettivo di donne.

Grazie Sara, Marianna, Serena, ma anche alla desaparesida Greta, per rendermi la blogger con le più belle collaboratrici del mondo!

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Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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2 risposte a Serena Palomba, ancora! Ma è una mania?

  1. SYD ha detto:

    Ho voglia di scoprirlo. A rileggerti presto!

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