Questa è la Pasqua del nostro Contento.

Sono citazionista, sì, lo so.

Ed anche situazionista, non lo sapevate?

Topoloni belli, lo sapete, le feste sacre mi rendono riflessiva, ecumenica, ‘nu poco ‘na palla, ‘a verità.

Però so’ felice, so’ preda di quella che teorizzai l’anno scorso come la ciucca triste da felicità, o giù di  lì.

Sono felice perché?

Forse perché “a me piace farmi male”.

Forse perché non mi piace affatto farmi male e non me ne sto facendo.

Forse perché sì.

Ahò ma quante cose volete sapé, su.

Cmq, dice che è Pasqua, rilevate anche Voi?

Sì c’è anche l’ora legale, sì sono anche morti Califano (totally in love with him), Jannacci (Enzo potrei venire pure io?! Cosa io no? Ma perché?!…) e forse anche Vandelli.

Dice, come forse è morto pure Vandelli?

Perché bisogna stare anche attento a quando si muore, il Vandelli se è morto gli ha detto male.

Nessuno nelle redazioni, pora stella.

Quindi, caso mai anche se è vivo, ja mi sparo questa.

La adoro.

Cmq tralasciando i morti, che oggi sono anche Off Topic, passiamo alla vita.

Ieri, con un successo strepitoso sia detto, è stato presentato un nuovo dinamico spazio tutto dedicato all’Arte.

Contemporanea, figurativa, non figurativa.

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Alla sua comunicazione, alla sua progettazione.

A viverla, l’arte.

Perché l’arte va vissuta, va insegnata o, forse, solo portata lì dove non c’è.

A Giugliano in Campania, cittadina – più che paese – di oltre 120.000 abitanti, l’arte non è che ci fosse assaje.

Anche se qui è nato il Maestro Gerardo Di Fiore, anche se possiede una Chiesa meravigliosa, già teatro di alcune sequenze de La Pelle della Cavani.

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Ora, nella centrale e bene augurante Piazza Gramsci, grazie a Lorenzo Riccardo e Saverio Ammendola (che si sono uniti ad un collettivo di giovani e meno giovani operatori culturali, tra cui la fresca laureata Bianca Gerundo – giovanissima restauratrice con l’attivo un brevetto nella preservazione e il recupero del marmo -), Giugliano – e forse anche Napoli – ha uno spazio in cui l’arte vive.

Uno spazio vivo.

A come Ammendola e R come Riccardo, rispettivamente titolari Mediterranea Arte , galleria punto di riferimento per il  Novecento Napoletano, e della Franco Riccardo Arti Visive, fanno nascere AR Project Gallery.

Uno spazio del tutto inedito negli intenti, così come nella realizzazione, sotto la direzione di Lorenzo Riccardo.

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Nella foto due opere di Davide Stasino, pittore.

L’intuizione embrionale?

Di Franco Riccardo.

La sua vita, spesa interamente per il servizio, non poteva che fare scaturire un’idea simile.

La Efferre edizioni collabora in questo progetto, è chiaro, ma da lontano, dando il volano al giovane Lorenzo, ché ora è il momento che camini da sé.

Lo sa fare.

Ho pensato, con Saverio, che a Giugliano non c’è e non c’era mai stato uno spazio di interscambio culturale che desse alle persone l’opportunità di pensare e vivere l’arte contemporanea al di fuori degli schemi.

Quindi la nostra associazione, AR Project Gallery, si propone come un nuovo punto di riferimento per l’arte contemporanea.

Per Giugliano, certo, ma, in realtà, per tutta l’Area Flegrea.

Parole, queste, di Lorenzo Riccardo, giovanissimo curatore di eventi contemporanei che ha già all’attivo proficue collaborazioni con diverse Fondazioni.

Buona Pasqua, quindi Topoloni belli, e amate l’arte visiva, contemporanea, l’arte tutta, l’arte di vivere.

Perché la Vita è la più ostica e meravigliosa delle arti.

Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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