Teresa Tartaglione – Dignità autonome di prostituzione.

Che bello!

Che bello poterVi parlare, Topoloni coltissimi, di Teresa Tartaglione.

Chi è Teresa Tartaglione?

Teresa Tartaglione è quell’amica mia che resiste alla mia conoscenza da circa una ventina d’anni.

Anzi!

Attenzione!!

Daniela è quell’amica di Teresa che resiste alla sua conoscenza da circa vent’anni.

Teresa, infatti, fa sembrare me noiosa e normale.

Image

nella foto Teresa è al centro la Biondona è l’amica, un mio personale ed incedibile pezzo di anima, che ci ha unite!

Teresa è una ragazza ecceZZZZiUnale veramente.

Una che se la chiami, viene a Giugliano per te il Sabato di Pasqua.

Una che se non la chiami, viene da te lo stesso.

All’uopo le dedico questa bella canzone in Glee Version.

Lei sa cos’è, lei sa dov’è, lei sa perché.

Comunque, per volare a contenuti più alti e soprattutto meno iniziatici, è profetico mettere on line proprio oggi il primo pezzo di Teresa Tartaglione.

Lei, in effetti, me lo aveva inviato martedì scorso, ma siccome che la mia vita fa veramente schifone e neanche io sono tanto carina, non avevo ancora avuto il tempo per montarlo.

Dico che cade a pennello montarlo proprio oggi perché, in effetti, ieri ho scoperto una cosa che ha aumentato assaje la mia web-autostima.

Il mio post su Dignita Autonome di Prostituzione – che tutti Voi Topoloni enormi, di certo ricordate per averlo imparato a menadito ed a menacervello (che battuta! note to me: no alle pretese freddure inglesi) – è citato come fonte nella pagina Wikipedia dedicata allo spettacolo di Betta Cianchini e Luciano Melchionna.

Quindi, augurando altrettanto fortuna alla mia piccola gioiella Teresa, passo a lei la parola.

Non posso non ricordare, anche io, che Dignità, attualmente a Lecce, a breve, tornerà al Bellini di Napoli dove io e Teresa lo vedemmo per la prima volta.

Sì, lo stesso giorno.

No, non ci vedemmo.

Questa, Signori, è la vita con Teresa Tartaglione: essere nello stesso luogo, chiamarsi in continuazione via cellulare e non trovarsi.

Totally in love with her.

Sperimentiamo con Dignità

Dal 18 aprile al 12 maggio torna in scena a Napoli, al Teatro Bellini, la pièce teatrale più estrosa (in alternativa: vivace/irriverente/spudorata?)* degli ultimi anni: Dignità Autonome di Prostituzione.

Più di uno spettacolo, si tratta di un vero e proprio “percorso esperienziale”.

Destrutturazione degli ambienti e parziale inversione dei ruoli riducono le distanze tra attore e spettatore, proiettando quest’ultimo, sin da subito, in una dimensione surreale, circense, quasi onirica – che ricorda a tratti l’atmosfera di Eyes Wide Shut.

E’ un contesto in cui si susseguono, senza soluzione di continuità,  emozioni  forti e contrastanti.  

L’esuberante accoglienza cede il passo alla drammaticità di alcune delle performance private (“le pillole di piacere teatrale”), per poi concludersi con un commiato corale, allegro e festoso.

Di tutto ciò, lo spettatore è parte attiva: gli viene offerta la possibilità, o meglio, gli è richiede esplicitamente di “vivere” e “sentire” il teatro in una maniera completamente diversa ed inusuale, attraverso un forte coinvolgimento, che sviluppa una percezione quasi “tattile”.

Dietro questo spettacolo così creativo – che continuamente si “rigenera” attraverso rinnovi “turnari” del cast – si celano (… e neanche tanto..!)  le  personalità di Luciano Melchionna  e d Elisabetta Cianchini.

Oltre al merito indiscusso dell’aver ideato un format così innovativo, è da ascrivere ad entrambi una ben più significativa sensibilità  sociale, che  –  in questo come in altri loro lavori – emerge prepotentemente, riuscendo a toccare intimamente l’animo di chi si abbandona e si lascia trasportare dal fluire dei sentimenti rappresentati e dalle situazioni descritte.

Accanto alla capacità di interpretare lato sensu gli umori, le castrazioni e le frustrazioni di un’epoca e di rendersene voce, c’è l’audacia e la determinazione della  denuncia particolare di quella che ad oggi potremmo definire la “Condizione dell’Artista nel XXI secolo”.

Difficilmente ad oggi, come invece  in questo caso, si riesce a confezionare (in alternativa presentare?)**  un prodotto in cui forma e sostanza  siano così strettamente interrelate da contribuire, ciascuna, alla  valorizzazione dell’altra.

 … Il tutto, “condito” con quella Dignità che solo della sana Ironia e della sincera Umanità sanno dare.

* suppongo che la mia volesse essere editata, ma io la amo così come è!

** come sopra, ok adoro sfotterla, mica ho mai detto di essere una brava persona io!

Ecco, Voi, Topoloni d’assalto non sapete quante paranoie ha avuto sta ragazza qui, per scrivere sto pezzo, era il caso?

Io dico proprio di no!

Sei una grande piccola rivelazione, Teresa, stand by me, please!

Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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