O.O. Onnivori opportunisti – Trattatello di fisiognomica culinaria di Mario Avallone.

Mario Avallone è uno chef grande.

Grande di dimensione, di mani, di cuore, di occhi.

Quegli occhioni enormi, verdi e sornioni che spalanca o restringe a seconda del grado della “cattiveria” che sta per dire.

Mario Avallone è uno di quei classici uomini larger than life, come dicono gli americani: burbero ma dolcissimo, sarcastico ma affettuoso, virile ma accogliente, disponibile ma polemico.

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Un uomo di ossimori e contraddizioni come tutti quelli che amano la vita, anche quando la odiano.

E’ un padre di famiglia, un marito – di una donna meravigliosa, sia detto – è un cuoco, (sì lui ama essere definito cuoco, cosa sono poi in fin dei conti gli chef?), un creativo, anche fuori dalla cucina, un letterato.

Non perché abbia scritto un libro, né perché stia scrivendo già il secondo, ma perché ama le parole, la letteratura, la poesia, l’arte, la cultura.

Mario è un uomo che ama il bello e l’amore.

Solo Amor.

Amore, amore, amore, ricetta preziosa.Image

Sì, perché il primo libro di Mario Avallone, uscito lo scorso novembre per ESA Edizioni, è un libro di ricette, ma di ricette dell’anima.

Senza prosopopea, senza distanze, senza arzigogoli, quegli stessi che hanno fatto della cucina una questione di bizantinismi, di business televisivi e non, e sempre meno una questione di gusto.

Mario Avallone, invece, è un brusco paladino del gusto, un affinatore di palati, deciso ma tollerante, che vuole educare i suoi clienti senza imporre; uno che, amante a tutto tondo della gastronomia nel suo senso più alto, quasi fa sì che la cucina passi in secondo piano nella sua Stanza del Gusto.

De La Stanza del Gusto ho parlato in ogni sede possibile, non lo nascondo.

Forse i lettori più affezionati ricorderanno che Mario, io l’ho anche intervistato.

Perché sì, io Mario Avallone lo adoro, per me è un amico, uno di quelli veri.

Uno di quelli che ti guardano con affetto ed ironia, uno di quelli che anche quando ti stigmatizzano sai che lo fanno per te, uno di quelli pronti a sorriderti lo stesso, sempre.

Un amico di quelli che ha il diritto di dirti molto.

Ma non ha senso parlare di questo, non ora non qui.

Ha senso, piuttosto, parlare di O.O. onnivori opportunisti – trattatello di fisiognomica culinaria.

Perché Mario, chef stimato da Veronelli, Marchesi, Allan Bay e da personalità di spicco come Iain Chambers (che firma la prefazione al volume di Avallone), è tutto chiuso lì dentro, in quelle brevi e dense 92 comprensive di ricette.

E così a lievi momenti in cui si sorride sulle umane stranezze (Zaino-panino), si alternano ricordi da lessico familiare (La genovese) per giungere poi alla ricetta perfetta, quella dell’amore.

Per Mario ricetta preziosa ancor più che perfetta.

“… AMORE è la ricetta che sogno convulsivamente ed è tanto immaginifica che scrivendola almeno soddisfo quel lato di illusione che mi aiuta ad attualizzarla…”

Una ricetta quasi alchemica che prevede due esseri umani, tempi di cottura differenti, selvatichezza e perfino metabolizzate relazioni passate dei due.

Una ricetta che poi è la vita stessa di Mario, chef con l’anima, disse qualcuno.

E che anima.

Bene avrei tanto voluto inserire una piccola nuova intervista di Mario Avallone, parlando del suo libro, ma non ci sono riuscita.

Ci siamo anche visti appositamente la settimana scorsa perché  me la concedesse, e termine mai fu più appropriato.

Eppure siamo stati insieme, come spesso accade, per ore.

Abbiam fatto la spesa, insieme, abbiam mangiato insieme, gli ho raccontato di me, mi ha detto di sé.

Del libro, certo, abbiamo anche parlato, ma che dire… quello che mi ha detto, lo voglio tenere con me.

Anche voi, però, potete conoscere Mario, leggendo O.O. Onnivori Opportunisti, da qualche giorno anche in versione e-book (al prezzo stracciato di 1€).

Per chi fosse a Napoli e nelle vicinanze, dopo la trionfale presentazione in Feltrinelli di qualche mese fa alla presenza di Valeria Parrella, non mancheranno eventi: oggi, per dire del primo, Mario Avallone incontrerà i suoi lettori (che non sono affatto pochi, mi fa piacere dirlo) alla libreria Dante & Descartes di Napoli, in Piazza del Gesù, alle ore 18.00.

Introdurrà il volume, Claudio Novelli.

Io, chiaramente, non mancherò.

A breve, all’uopo, sorprese tra me, Mario e… ops Top Secret!

Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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