Respiro l’aria che ti respiro in bocca.

Un ergastolo in massima insicurezza.

Questa la pena, Francesco

questa la voglia,

l’ananke, il desiderio.

Questa la sensazione, questa la tendenza,

questa, questa, questa, questo.

Questi siamo noi, questa sono io,

una pena con molte colpe,

poche colpe e tanta pena.

Tu me dicisti sì nu pomeriggio ‘e febbraio

e mo’, mo’ nun tenessimo mai ‘o coraggio

di smettere.

Di smettere di farlo.

Lievi, lievi, edulcorati, cuccioli, bastardi, stronzi, amanti, amici, soci, maestri, allievi.

Forti, forti ed onerosi, la gente ci fugge e ci fuggiamo noi.

Eppure sempre in vortici che son spesso virtuosi.

Io sono la dissonanza, sopporta la nota stonata.

Anzi, amala.

Tu che puoi, tu che sai, tu che vuoi?

Io sempre e solo e costantemente, e incredibilmente, e pazzamente, e razionalmente, e assurdamente, e incessantemente te.

Solo Tu, te, io e te, e noi.

Costui che da me mai sarà diviso, io bacio la sua bocca vedendolo tremante,

e da questo giorno noi solo leggeremo innate.

 

 

(Non potho reposar amor e coro, non potho reposar)

Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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