SuperEgoVsMe incontra Andrea Boda: un ex BimboAlieno tutto da scoprire!

Come iniziare al meglio l’anno nuovo se non con un’intervista?

Lo sapete: io ho due anime.

Un po’ mi sento ancora un legale – anche se sto cercando di smettere -; un po’, mai si è sopita in me, l’anima della piccola giornalista.

E quindi una delle categorie che più amo di queste care vecchie paginette web è, sine dubio ullo, Grandi Persone Grandi Interviste, un’occasione per conversare con persone che stimo e che vorrei conosceste tutti, anche grazie ad una piccola realtà on line come la mia.

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Alcune settimane fa, Vi ho parlato, carissimi lettori di unagiovine, di Andrea Boda.

Da allora, sono cambiate alcune cose: abbiamo iniziato a collaborare e sto gestendo come Social Network Strategist la pagina Facebook del suo sito, Piano Inclinato.

Ho inoltre aperto una raccolta su Plus.Google a lui dedicata che potete trovare a questo link. Così non sarete mai digiuni di Boda, per gli amici #BodaLove.

Quindi in questo mio delirio Boda referenziale e reverenziale (se, se!), quale poteva essere la ciliegina sulla torta se non una bella intervista ad Andrea Boda in person?

Forse erigergli una statua criselefantina, ma sto avendo problemi nel reperire l’avorio.

In attesa del monumento in suo onore, intrattenetevi cari tutti, con questa gustosa intervista che Andrea ha avuto la cortesia di rilasciarmi!

 

Andrea Boda, eri un Bimbo Alieno, oggi come e, soprattutto, chi ti senti?

Stando alla bio su Twitter ora sono un “terrestre adulto”.
Di acqua sotto i ponti ne è passata, in effetti, ahimé.
Il nom de plume, l’avatar, in letteratura così come su internet, alle volte diventa quasi un scudo per chi vi si cela, come è nata la decisione di abbandonarlo?
La scelta di un avatar e di un nickname anonimo derivava dalla mia esigenza originaria di occultare la mia identità al mio datore di lavoro, che non gradiva si esprimessero opinioni indipendenti sui mercati e le evoluzioni geopolitiche o monetarie.
Passata la necessità dell’anonimato, si è presentata in contemporanea una fase di affaticamento.
Come si può leggere nel post di chiusura di “Bimbo Alieno” l’eccessivo impegno sul blog mi stava distogliendo dalle cose più importanti.
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La formula di un sito collettivo come Piano Inclinato mi ha permesso di
coniugare un minore impegno con l’esigenza di continuare a produrre materiale di qualità e, nel farlo, ho scelto di usare il mio nome reale.
Sei un uomo lieve, anche giocoso. Come concili questi Tuoi lati caratteriali con l’apparentemente evidente aridità delle operazioni di finanza?
Credo che la mia lettura lieve sia una degli elementi del successo di BimboAlieno prima e di Piano Inclinato ora: l’economia è definita la “scienza triste“, è una consapevolezza che ho da sempre, ed il desiderio di divulgarne la conoscenza non può che passare da tutto ciò che la possa rendere più accessibile: immagini, giochi di parole, allusioni cinematografiche, ironia, esempi tangibili.
Io Ti percepisco come attento, sensibile e direi perfino incline a sottolineare il senso “etico” della realtà. Tutto questo come si tiene con l’andamento totalmente avulso dai diritti e dalle esigenze dei popoli dei mercarti finanziari?
I mercati finanziari sono “bestie” strane, ma pretendere da essi un atteggiamento di cura verso i diritti dei popoli è astratto e fuorviante.
La valutazione di una azienda migliora se i suoi conti migliorano, anche se il miglioramento dei conti passa attraverso una ristrutturazione aziendale basata sui licenziamenti.
I mercati non sono specchio dei diritti, ma di diversi lati dell’animo umano: potremmo dire che i mercati finanziari sono un mezzo di locomozione spinto dai sette vizi capitali: dall’avidità alla (perché no?) lussuria.
Con un pizzico di additivo: la paura.
Descrivimi la tua routine quotidiana professionale. Adesso, immagina, come vorresti che fosse, se la potessi scegliere Tu.
Oh, mi piacerebbe tanto averne una!
Sono poco incline alla programmazione troppo metodica, le mie giornate sono fatte di incontri con le persone che assisto, presidio dei mercati, letture di aggiornamento, lunghe ore passate al telefono, meeting di lavoro con gestori e analisti, e appunti sparsi presi man mano che affiorano le idee, e che talvolta si trasformano in articoli.
Bimbo alieno, è il 2060 e gli alieni sono davvero arrivati in Italia, qual è la prima domanda che gli porresti?
Sarei curiosissimo di comprendere come abbiano viaggiato, perché è evidente che le probabilità che esistano altre forme di vita intelligente nell’Universo non siano remote, ma le distanze sono tali che allo stadio attuale dell’evoluzione della Scienza dobbiamo considerare che sebbene non siamo soli nell’Universo, di fatto è come se lo fossimo.
La velocità della luce non è fisicamente raggiungibile, pertanto se gli alieni arrivassero davvero sulla Terra avrebbero dovuto sfruttare in qualche modo a noi sconosciuto la struttura curva dello spazio-tempo.
Sì, sono un appassionato di Fisica (credevi forse che il nome “Piano Inclinato” fosse casuale?)
Internet a Te, come a me, come a decine di migliaia di persone, ha completamente stravolto la vita. Come immagini sarebbe la Tua vita reale oggi, se decidessi di non usare più i social e la rete?
Se scegliessi di non usare più la Rete mentre il resto del mondo continuasse a farlo, ovviamente mi sentirei tagliato fuori da un bel pezzo di mondo reale, altro che separazione tra reale e digitale come alcuni ancora si ostinano a fare.
Direi che potrebbe accadere se decidessi di fare lo stilita, un’ipotesi alquanto remota.
Più interessante sarebbe immaginare come sarebbe il presente se Internet non fosse mai stato inventato.
Forse ci saremmo concentrati di più su altro e “Ritorno al Futuro parte II” avrebbe azzeccato il 2015 meglio di quanto non abbia fatto.
Ultimissima domanda… sono o non sono la Tua intervistatrice preferita?
Se dico di sì, poi mi sleghi dalla sedia?
No, #BodaLove non Ti slego dalla sedia, sei il mio cliente preferito, non posso certo lasciarTi scappare😉
Ok, ok, forse rilasciarmi un’intervista non è stato proprio frutto della cortesia di Andrea, ma del resto, Napoli non è forse più bella di Milano?
Ora Vi saluto, amici, devo portare il Financial Times ad Andrea, mi piace tenerlo informato!

Informazioni su SuperEgoVsMe

Una rampante partenopea di belle speranze. Sono una bloggheressa esaltata ed esaltante (?!), anche se ondivaga più di uno tsunami, che ricordo per tranquillità e piacevolezza. Cultrice del buono e del bello e della pazzia, perché si sa, similes cum similibus congregantur, riferendomi all'ultimo lemma. Wannabe critico enogastronomico e, pertanto, cagapalle mostruosa a tavola. Sono l'incubo di ogni maitre che crede che il Cordon Bleu sia solo un prodotto Findus. Innamorata pazza di un uomo magnifico. Perennemente in lotta vs personalità borderline. Proprio ora che sono venuta a capo della mia. Suprematizzante, as u'll see. Volevo essere una blogstar, poi sono stata folgorata sulla via di Montecarlo da un certo Pocacola ed ho capito di dover essere una SuperFigaMegaGiga (trademark). Il prossimo passo che mi divide dalla conquista del mondo è diventare una twit-star. Seguimi e likami ovunque: mi troverai qui e lì nel magma del web. Sono riconoscibilissima: le mie cazzate hanno il marchio di fabbrica.
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